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Dal 1988, a Pianico, piccolo paese in provincia di Bergamo e poco lontano dal Lago d'Iseo, presso l'oratorio parrocchiale, ogni anno viene costruito, da un attivo e numeroso gruppo di volontari, un presepe che si estende su una ampia superficie che raggiunge anche i 500/600 metri quadri.
Le caratteristiche peculiari di questo presepe, che ogni anno è visitato da migliaia e migliaia di persone, anche provenienti da città e paesi lontani, sono essenzialmente due:
- quella di essere costruito in ogni suo particolare in grandezza naturale (questo è un fatto essenziale dato che la notte di Natale ed il giorno dell'Epifania è messa in calendario una rappresentazione vivente della nascita di Gesù e dei fatti che la precedettero e la seguirono: sono più di una cinquantina le persone che in costumi tradizionali ripropongono fedelmente alcune attività manuali dell'epoca);
- la seconda caratteristica è che, l'intera opera, pur nella sua complessità e vastità e quasi tutte le sue impostazioni tecniche, tecnologiche e tematiche, ogni anno vengono quasi totalmente ricostruite in base al tema prescelto.
I materiali utilizzati sono essenzialmente molto legname di risulta, tanta iuta e montagne di gesso.
Sono centinaia i metri di cavi che portano energia e luce in ogni angolo.
Il lavoro di impostazione, progettazione e tutti i numerosi preliminari iniziano già alcuni mesi prima di dicembre e sono poi accelerati nei giorni che precedono il Natale.
Attiguamente al presepe viene allestita anche una pesca di beneficenza i cui ricavi vengono sono totalmente devoluti per opere sociali e per interventi nella parrocchia di Pianico.
La notorietà di questo presepe si è rapidamente diffusa anche ben al di la dei confini dell'Alto Sebino, della Val Cavallina e della Valle Camonica (le zone che sono al confine con Pianico) e negli ultimi anni si sono avuti mediamente dai 25.000 ai 30.000 visitatori provenienti anche da altre province delle Lombardia.
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