Stemma Bienno Bienno
BIENNESI : 3515 SUP. COM. Kmq : 31 H.m.: 445 s.l.m.
DA BRESCIA Km. : 71,6 DA MILANO km. : 116 CAP. : 25040


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Il centro storico
I canali e le fucine
Eremo dei Santi Pietro e Paolo (31 K)
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IL NOME: Bienno (Bién) - Boenno (sec. XII) - Buenno (sec. XIII): il nome "Bienno" potrebbe derivare da un nome gentilizio di origine romana "Biennius". Proprio a Bienno infatti è stata scoperta una lapide tronca sul cui margine laterale si può leggere "ienni" e "ennus": questo porta alla provata deduzione che sull'altra parte (quella mancate) fosse presente una "B". Ma Bienno potrebbe anche, etimologicamente avere avuto origine da una voce del basso latino: "biennium" che identificava quei canali artificiali (di solito in legno o, in epoca successiva e più vicina a noi, in pietra e muratura) che portavano l'acqua alle ruote dei molini. Va ricordato che Bienno, fin da epoca antica, era particolarmente ricco di questi canali, che portavano acqua (e dunque energia) per le sue numerose fucine con i possenti magli per la lavorazione dei metalli ferrosi. Queste officine sono rimaste operose e attive, anche nel centro abitato, fino a non molti anni fa. Un'ultima ipotesi per dare una derivazione toponomastica a Bienno è fare riferimento al nome personale "Biena", nome abbastanza diffuso nel patriziato Etrusco in epoca pre-romana.

TELEFONI UTILI: Municipio, Piazza Liberazione n.1, tel. 40001 - 406610 - 300338. Pro Loco Valgrigna, piazzale Lorenzini n.1, tel. 300307. Ambulatori medici, piazza Liberazione n. 13, tel. 406676. Associazione Turistica Valgrigna, tel. 300160.

MERCATO: il venerdì.

MANIFESTAZIONI: Patroni Santi Faustino e Giovita (15 Febbraio). Festa San Giovanni Bosco (31 Gennaio). Corpus Domini (Processione). Campionato Mondiale di Trial (28/29 Giugno 1997) Maggio : Mostra di bovini della razza bruna-alpina, mostra del cavallo avelignese e rassegna del cane da caccia. Luglio: Estate tra i magli e mese di feste. Seconda metà di Agosto: Mostra mercato itinerante dell’artigianato e dell’antiquariato, organizzata dall’Egif-Scuola bottega di Bienno. Ottobre: settimana di festa del Cristo Re e Rassegna del cavallo avelignese, mostra specializzata organizzata dal Comune e Apa.

LOCALITA’ COMUNALI:

(Molte delle località di seguito riportate forse non sono più presenti nella memoria delle nuove generazioni o nelle carte, o nei contratti notarili o nei testi contemporanei. Alcune risalgono, nella loro identificazione, a molti secoli addietro, altre hanno mantenuto intatto la loro localizzazione e il loro nome passando di proprietà in proprietà, altre ancora, anche ai nostri giorni, sono presenti in carte catastali, in contratti di compra vendita o semplicemente nella parlata di tutti i giorni).

Arcina (Arshìna) località a m.1613 ma lo stesso nome è anche riferito ad una piccola valle tributaria della Grigna, fiume che passa per Bienno, per poi entrare nell’Oglio. Potrebbe derivare da "arshìa", che è il nome dialettale della beccaccia, uccello diffuso in valle, oppure da "arshì" = scricciolo.
Bazena (Baséna): località montana sopra la quota 1760 che comprende fin dall’antichità alcune malghe ed un laghetto sul fianco destro della Valle delle Valli (m.2095), tributaria del torrente Grigna a Bienno. È probabile derivi dal vocabolo "basia" (o dalla voce dialettale "bàsgia") = grande scodella: la regione ed in particolare il laghetto, somiglia moltissimo ad una conca. Non è comunque da escludere che il nome derivi da una contrazione dialettale di "basièna", derivato sempre da "basia" e con identico significato.
Bodrello (Bodrèl) a m.1732: monte a sud di Bienno, tra la Valle della Grigna e quella dell’Inferno. È assai probabile, vedendo la sua conformazione morfologica, che prenda il nome dalla voce "bodrèl", forma diminutiva di "bodrio", da "butrium" (voce prelatina) che stava ad indicare una voragine, una gola profonda o un dirupo chiuso e umido (dal greco "bothros").
Calvario (Calvario) a m.501: vasta zona prativa posta a nord-ovest di Bienno, tra l’Oglio e la Grigna. Alla base del monte, che fa da corona a questa zona, rivolta verso sud si trova San Pietro in Vincoli con due chiesette: forse per queste caratteristiche costruzioni religiose presenti fin dall’alto medio-evo, si pensa che il nome derivi, per tradizione popolare, da quello del celebre Monte (Calvario) di biblica memoria.
Casinetto (Casinèt) a m.1500: località a sud-est di Bienno nel fianco destro di Val della Grigna. "Casinèt" vuole dire letteralmente "piccola cascina" ma con lo stesso termine si poteva anche indicare quel luogo (la parte più fresca di una baita) in cui venivano stipate le riserve alimentari e i prodotti della malga (una specie di dispensa o frigorifero antico).
Casina (Casina) a m.1431, su alcune vecchie mappe catastali era segnata una "casìna ègia" = "cascina vecchia" a sud-est di Bienno, sul versante destro della Valle della Grigna. "Casìna" è sinonimo di cascina, etimologicamente indica il luogo dove si fa il cacio, ma è, da secoli, entrata nella parlata comune con il significato di edificio montano o rurale dove si ricoverano e si accudiscono le vacche.
Casinone (Casinù) a m.1760: località a sud-est di Bienno posta sulla sinistra della Valle Ione, confluente di quella del Travagnolo. Questa voce è diffusissima in tutti i comuni della Valle Camonica e di solito indicava costruzioni rurali o cascine più grandi del solito o con stalle che potevano ospitare molti capi di bestiame.
Cereto (Sherèt) a m.600 era localizzata, su delle antiche mappe militari, una località detta "Cereto" che prendeva il nome dal sovrastante Dosso del Cereto (m.881) posto a nord-est di Bienno e visibile da tutta la bassa Valle Camonica. In antichità la sommità di questo monte doveva essere luogo di culto (vedi Storia del comune di Bienno). Il vocabolo deriva sicuramente da "cerrus" = quercia ghiandifera, albero molto diffuso nella zona fin dai tempi più antichi.
Corni (Còren). Nel fianco destro di Val della Grigna, a sud-est di Bienno, si trova una località montana denominata "Corni Rossi", posta circa a 2000 metri.
Dosso (Dòsh) : su vecchie mappe catastali del periodo di dominazione della Serenissima Repubblica Veneta, sono segnate, a m.464 una "cascina del Dosso" ed a m.1755 una "malga Dosso Santo" poste tutte e due tra la Valle Ione e quella di Figarolo a sud-est di Bienno. Il nome, molto diffuso ovunuqe sull'arco alpino, deriva da "dorsum" = dosso, che in montagna indica una cima o un poggio.
Faisecco (Faishèch) a m.1070: località in cui era segnata, fin da tempi abbastanza remoti, una malga nel versante sinistro di Valle Grigna a sud-est di Bienno. "Faia" identificava un bosco di faggi. Questa località dunque era detta "faggio secco" da "fagus" e da "sèch" = secco.
Figaròlo (Figaröl) a m.1915 erano segnati, su antiche mappe militari, un "Dosso Figaròlo" a sud-est di Bienno, e una "Valle Figaròlo" a nord del Dosso, tributaria del fiume Grigna. Etimologicamente potrebbe essere una derivazione del termine "figàro" che in Trentino significa fico.
Fiora (Fiùra) a m.2154: "Dosso della Fiora" a sud-est di Bienno, a nord del monte Colombine tra le Valli Ione ad est e Grigna a sud-ovest. "Fiùr" in dialetto camuno è il fiore, ma la "fiùridüra", sempre in dialetto, non è solo la fioritura della flora ma pure del latte (per esempio la ricotta è detta: "‘l fiurìt del làt" = il fiore del latte). Comunque questo dosso, segnato anche su antiche mappe militari del secolo scorso, è noto per la rigogliosa fioritura dei prati nei mesi primaverili ed estivi.
Fiorito (Fiorìt) a m.1891 era segnato uno "stàbol Fiorit" sul versante destra di Val della Grignetta a sud-est di Bienno. "Fiorìt" in dialetto è la ricotta e lo "stàbol" è anche uno dei vari sinonimi con cui era chiamata una baita o una cascina. In questi edifici era uso anche cagliare e fare formaggi (vedasi voce precedente).
Fles (Flésh) a m.1075 è localizzato il "Monte Fles", a sud -est di Bienno, sul versante sinistro di Val delle Valli. Sulla cima passa un tortuoso e spigoloso confine di comuni, che non segue perfettamente l’orografia del terreno. Il vocabolo "Fles", deriva dal trentino, da "flexus" = curva. In definitiva vorrebbe dire "curva di confine". A quota più bassa, fin dal secolo scorso, erano localizzate due malghe dette "baite Limen". In latino "limen" è la soglia e "limes" è il confine (forse il nome deriva dalla vicinanza dei confini comunali prima citati).
Forme (Fürme) a m.1289 era segnalata una "malga de la àl delle fürme" (malga della valle delle forme) a sud-est di Bienno, sul fianco destro di Val della Grigna. "Fürma" può essere la sottile lamina di legno, curva, che serve a dare la classica struttura circolare alle "forme" di formaggio. In dialetto locale "fürma" è anche la parte del latte dopo la scrematura e dopo la prima lavorazione: questa pasta viene messa a riposo nei "cantinèt" delle cascine o malghe perché col tempo prenda la consistenza di un tenero formaggio.
Giubellina (Gibilina) : a m.1700 si trova la "Val Giubellina" nelle cui vicinanze era segnata una cascina a sud-est di Bienno, tra la Val della Grigna e la sua confluente Val Gabbia. Forse potrebbe derivare (in modo molto incerto, ma non sono state trovate altre versioni accettabili) da "Ghibellini", nome di una delle fazioni politiche in cui nel medioevo era divisa l’Italia e che erano presenti anche nella Valle Camonica (vedesi la Storia locale)
Laghetto (Laghèt) a m. 1882: località a sud-est di Bienno sul fianco destro di Val della Grigna. "Laghèt" è il diminutivo di "lagh" o "lac" = lago. Questo sostantivo è usato, anche piuttosto diffusamente, per indicare, in molti comuni della Valle Camonica, alcune piccole pozze d’acqua in cui si abbeveravano le mandrie all’alpeggio.
Lavena (Làena) a m.1722, località su cui sorgeva già nel 1700 una malga per l’alpeggio a sud-est di Bienno, sul fianco destro della "Al Làena" = Valle Lavena. In latino "labes" = frana o zona franosa.
Limen (Lìmen) a m.1513 e m.1431. "Malghe Limen" di sopra e di sotto, a sud-est di Bienno, sotto il monte "Fles". Per il monte Fles passa un antico confine di comune, infatti "Limen" voce latina = confine.
Lot (Lòt) a m.603 era segnata una località chiamata "plagna del lòt", a sud di Bienno, presso la riva sinistra della Grigna. "Lòt" (lotto) è voce dialettale, molto diffusa in tutta la Valle Camonica, che indica una delle parti in cui è divisa una sostanza, un terreno, una proprietà o un complesso di cose. "Lotti" erano, nel medio evo, le particelle di terreno, concesse a privati a titolo precario o definitivo derivanti dalla suddivisione, per sorteggio, di proprietà comuni.
Maj (Mai) a m.1810: località a sud-est di Bienno sul versante destro dell’alta Val della Grigna, a nord del monte Colombine. "Maj" è cognome in provincia di Brescia e presente anche in Valle Camonica. "Mai" poteva anche identificare il maglio di una fucina (ma non si hanno indicazioni che confermino che in loco - e a quota tanto elevata - sorgesse una officina per la lavorazione del materiale ferroso).
Mano (Manòs) a m.2019 è indicato, su carte catastali risalenti al 1750, la cima di un "Dosh Manòs" sulla cui pendici era segnata anche una "casina Manòs" (a m.1882) a sud-est di Bienno nell’alta Val della Grigna, a nord del monte Ipoferrate.
Merlo (Merlo) a m.1413 era segnata una "Piàza Merlo" = piazza merlo. Si tartta di una località pianeggiante a sud di Bienno nel fianco destro della Val Renina. Probabilmente il nome è preso dal sostantivo "mèrlo" che è indica, anche in dialetto locale, il notissimo volatile. Merlo però è anche cognome abbastanza diffuso in provincia di Brescia, dunque non è escluso che si faccia riferimento ad antichi proprietari che portavano questo nome.
Mezzo Breno (Mesabré) a m.600: località, verso est, vicino a Bienno e posta nei pressi del confine con il comune di Breno.
Moiette (Moiète) località a m.863: sul versante sinistro di Valle Grigna a sud-est di Bienno. In questo sito erano segnate, già all'inizio di questo secolo, delle cascine sul fianco sinistro del torrente Grigna a m 870.
Nessalveno (Neshalvé) a m.704: località a sud di Bienno nel versante sinistro della Val Grigna.
Paier (Paér) a m.2175 si trova il "Dosso Paér" posto a sud-est di Bienno ed a nord-est del monte Colombine di Collio. Deriverebbe dal vocabolo "Paér" = pagliaio.
Paraviso (Paravish; Paraìsh) a m.1032: nel versante destro della Val Grigna a sud-est di Bienno era segnata, su mappe risalenti al 1750, una piccola "Santella di Paraviso" che deriva dal vocabolo "Paravis" = paradiso, forse per ricordare un dipinto murale che la adornava.
San Gallo (Shan Gàl) a m.2062: monte a sud-est di Bienno, tra la Valle Ione e quella di Arcine.
Santella (Shantèla) a m.1032: era segnata su una mappa catastale del secolo scorso una "Santella" o cappelletta di piccole dimensioni che dava il nome anche alla località dov'era posta. Quesi piccoli e tradizionali punti di preghiera risalgono al medio evo e se ne trovano in gran quantità un poco ovunque, la località che specificatamente prende questo nome in questo comune è poco sopra Bienno in Val della Grigna.
Seza (Shésa) a m.1339 e m.1157 nel fianco destro di Val Travagnolo erano segnate, su antiche mappe, le località "Séza di sopra e di sotto" a sud-est di Bienno. La "sesa" era quello scalino artificiale di tronchi che, collocato in punti strategici, di solito a fianco delle mulattiere, permetteva di caricare (o scaricare) dai carri quanto su di essi doveva essere posto o levato. Di solito erano scalini usati per caricare i trochi degli alberi abbattuti.
Siltro (Shiltèr) a m.1228 è rilevata una piccola valle nel fianco sinistro della Val Grigna. Lo stesso nome è dato anche a due altre località dette "Siltro di Faisecco" che erano poste a sud-est di Bienno e a m.1770 di quota, a sud del monte San Gallo."Shiltèr" è la vòlta del palato, ma è anche sinonimo di caverna o cavità naturali. Erano questi i luoghi in cui i mandriani serbavano, durante i mesi estivi il latte e i suoi prodotti.
Simoni (Shimòni) a m.1030 era segnata, su una vecchia carta militare, sul versante destro di Val Grigna, una piccola fortificazione o un edificio fortificato di antica costruzione posto alla sommità di un’altura a sud-est di Bienno. "Simoni" è cognome in provincia.
Travagnòlo (Traagnòl) : una località "Tràagnòl" è posta a m 1481 a sud-est di Bienno. Si trova alla confluenza della Valli Ione e Figarolo del torrente Travagnolo, sul versante destro della Valle Figarolo. Il nome deriverebbe da "travate": quei particolari tronchi che si squadravano o che si rendevano lisci e che in un passato, anche recente, venivano usati per far scendere a valle il legname tagliato nei boschi e sgrossato in quota.
Valle dei Campi (Val; Àl de i càp) a m.810: valle dei Campi, località a nord-est di Bienno sotto il Dosso del Cerreto.




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