Stemma Borno Borno
BORNESI : 2.750 SUP. COM. (Kmq) : 30,6 H. m. : 912 slm
DA BRESCIA Km. : 76,3 DA MILANO km. : 124 CAP. : 25042


Le Immagini del Paese
Veduta aerea del paese (45 K)
Panoramica del paese innevato (100 K)
Il Paese di Borno
Piazza di Borno
Castello e Parrocchiale
Il lago di Lova
Chiesetta di Palline
Massiccio del Moren (38 K)
L'altopiano bornese in autunno (28 K)
IL NOME: Borno - Burnus (sec. XI) - Burno (sec. XII). Sono diverse le ipotesi toponomastiche sull'origine del nome Borno infatti per l'etimologia si può fare riferimento a "born" voce cenomane che indicava una scheggia o un masso di roccia, ma più probabile è la derivazione da "burnus" o "burna" termine latino che indicava un confine o un termine confinario. Altro termine dell'antica lingua dei Cenomani (popolo che visse in Valle Camonica e in altre valli alpine e che lasciò molti termini di uso comune nei dialetti locali) era "bornico" che indicava un luogo abitato, ma poteva anche indicare un luogo scosceso o in prossimità di un burrone. Già nel 1600 era stata anche formulata l'ipotesi che Borno potesse derivare da un nome personale latino "Burnius" o "Burno" o dai nomi propri "Boringa" o "Bornidolo".

TELEFONI UTILI: Municipio, Piazza Umberto I, N.1 tel. 41000. Pro Borno, piazza Mercato, tel. 41022. Polizia Municipale tel. 418188. Ambulatorio Comunale, tel. 41326. Farmacia, tel. 41007. Carabinieri, tel. 41001.

MERCATO: Mercoledì

MANIFESTAZIONI: Nei mesi invernali e specialmente a gennaio e febbraio sulle varie piste sono programmate gare di sci anche di livello nazionale. La festa del Patrono San Giovanni Battista è il 24 giugno. Ad agosto la Festa di San Fermo è al culmine della stagione estiva e sono previste: una fiaccolata serale, fuochi artificiali e l'accensione di numerosi falò nei pressi delle cascine e baite di tutto l'altopiano. Di buon livello un torneo di tennis per nc. A giugno è in calendario la cronoscalata per auto mentre a maggio è stata inserita una gara di velocità in salita per moto e side-car. Sia in estate che nel periodo invernale sono proposte delle mostre e delle personali di pittori. Sono organizzate gite ed escursioni sui numerosi sentieri segnalati.

LOCALITA' COMUNALI E FRAZIONI :

(Molte delle località di seguito riportate forse non sono più presenti nella memoria delle nuove generazioni o nelle carte, o nei contratti notarili o nei testi contemporanei. Alcune risalgono, nella loro identificazione, a molti secoli addietro, altre hanno mantenuto intatto la loro localizzazione e il loro nome passando di proprietà in proprietà, altre ancora, anche ai nostri giorni, sono presenti in carte catastali, in contratti di compra vendita o semplicemente nella parlata di tutti i giorni).

Anzè (Ansè): a m.1029 fin dal 1500 era riportata su alcune antiche carte militari il nome di questa località in val Càmera a sud-ovest di Borno.
Aprile (Avrìl) a m.1380 il Pià d'Avrìl a sud dell'altopiano di Borno è caratterizzato da ampi prati circondati da vasti boschi di abeti, di pini e di larici. Il nome potrebbe derivare forse dalla voce dialettale del mese, per qualche consuetudine stagionale nelle colture.
Arano (Arà) a m.1490 si staglia un monte che è coperti da vasti prati a nord di Borno. Questo Monte è caratterizzato da un altorilievo pianeggiante infatti il nome deriva della voce "Aral" = piazzetta per la fabbrica del carbone.
Avendone (Endù) a m. 1053 era considerata, fin dal 1300 e fino al secolo scorso, una frazione di Borno. Si identificava con alcune abitazioni rurali ed era posta a nord del paese e poco sopra la strada medioevale dell'altipiano che portava verso la Val di Scalve.
Averta (Aèrta) a m. 1475, località posta su un dosso a nord-est di Borno sotto il monte Mignone, in un pianoro aperto verso sud. Questa localizzazione chiarisce la derivazione dalla voce dialettale "Aèrt" = aperto, da cui deriva anche "Avertino" che identifica un'altra località sull'altopiano Bonese.
Balestrini (Balestrì) a m. 1167 è una località a sud di Borno. Quasi certa la derivazione dal cognome Balestrini diffuso in provincia di Brescia.
Bernina questa località sull'altopiano prende il nome da Berna che era nome proprio riportato anche su una iscrizione veneta-romana.
Bèlem monte posto a cavallo dall'altopiano di Borno e la Val di Scalve; deriverebbe da "Blumù" o da "Balemù".
Bres (Brèsh) a m. 1039 località su cui erano, già nel 1750 segnate su delle mappe catastali della Serenissima Repubblica Veneta delle cascine a circa due Km. a ovest di Borno poste nella piana della "Al dè la Camera".
Brùch, località a nord di Borno il cui nome deriverebbe da "brùch" = erica, pianta molto diffusa su tutto l'altopiano e nelle valli alpine.
Cala (Val de Cala), vale che si apre nel fianco sinistro dell'altipiano di Borno, diretta verso nord e verso la Corna di San Fermo; deriverebbe dalla voce dialettale bornese "Cai" (al singolare "cal") per indicare grandi conche o depressioni naturali. Ma "Cala" è anchora voce dialettale locale = via aperta nella neve. Altra località è "Calagn", sempre nei pressi di Borno, probabilmente derivato dalla stessa voce dialettale.
Càmera (Càmera) - Val Càmera, località su cui erano segnate, fin dal 1750, delle cascine a ovest di Borno
Camino (Camì) a m. 2492, monte roccioso a nord-ovest di Borno nell'anfiteatrico dolomitico confine naturale con i comuni di Lozio e Schilpario. Il monte nel versante ovest presenta una spaccatura paragonabile a un camino. "Camì" = focolare oppure comignolo e anche canna del camino. La vetta del monte si può raggiungere tramite un sentiero segnalato ed è una delle mete più frequenti per comitive e gite organizzate durante la stagione estiva.
Casaole (Casaòle), località intorno ai 1500 m. a nord-ovest di Borno.
Cavredon (Caedù) m. 1275, località a nord-ovest di Borno, sul fianco aperto verso sud del monte Mignone in declivio ricoperto da vasti boschi di conifere. Assai probabilmente dalla voce dialettale bornese "Caedù" = letto di torrente.
Cerovine (Sheròen)a m. 1620 è una sorgente a nord-ovest di Borno e a sud-est della Corna di San Fermo. Carte antiche, risalenti al 1500, segnano anche una valletta posta poco sotto la sorgente col nome di Cerovine e una località su cui era edificata una baita di nome "Seròten", pobabilmente da "Sèr" = cerro.
Chigozzo (Chigòsh) a m.1600 è un monte a sud-ovest di Borno e a sud-est della frazione Prave (ora in comune di Angolo Terme). Chigòsh forse deriverebbe da "chigoi" sostantivo che in alta valle Camonica (Monno) indica un erba mangereccia che cresce oltre i 1000 m.
Città (Pià dele sità) a m. 1587 è un piccolo altipiano a sud-ovest di Borno, tra la Val Camonica e la Val di Scalve. Deriverebbe da "Citanae, per lautimiae" = cave di pietra in cui venivano reclusi i prigionieri e gli schiavi che fuggivano. Nulla si sa del perchè di questa origine toponomastica.
Corvino (Corvì) a m. 1317, già nel 1750 era segnalata su alcune carte catastali una malga "Curvì" posta a sua volta in una località chiamata "Netti" a sud-ovest di Borno, sul versante destro di val Càmera. Facile intuire che il nome deriverebbe da "Còrf" = corvo o, meno probabilmente, dal nome di persona Corvius.
Costone (Costù) a m. 1850, località in quota a nord-ovest di Borno sulla sinistra di val Càmera.
Foiada (Foià) a m. 1080, località a circa 5 Km. dal paese e posta a ovest di Borno; deriverebbe da "fòia" = foglia. Su una vecchia mappa catastale è stata rilevata anche una "contrada Foià" o "Foièt" a sud-ovest di Borno sovrastante un'altra località chiamata "cìàza Foiada" posta a m. 988.
Galina (Galinà) m. 1100, località su cui, già il secolo scorso era segnalata una cascina, con un vasto prato e del bosco di conifere, a nord di Borno di proprietà della famiglia Fiora. Deriverebbe da Gallina, antico cognome diffuso in provincia di Brescia.
Giovetto (Soèt) a m.1294, passo a nord-ovest di Palline (frazione a nord-ovest di Borno). Da "Soèt" diminutivo di "Suff" = giogo. In questa località si svolsero parecchi scontri tra i Bornesi e gli abitanti della Val di Scalve per il possesso dei vasti prati che, durante molti secoli, erano localizzati nei pressi di questo picccolo passo montano.
Guccione (Guciù) m. 1429, località a sud-ovest di Borno sotto il Pian delle Città.
Laser (Làser) m. 700/800, area a nord-ovest di Borno e posta a quota inferiore all'abitato. Controverse le etimologia di questo nome che è abbastanza diffuso in altri paesi della Valle Camonica potrebbe infatti derivare da "Làresh" = larice o dal nome proprio "Làser" = Lazzaro o da "àser" = acero. Questo sito è localizzabile nei pressi dell'attuale località Lazzaretto.
Lova (Lòa) m. 1300, località a nord di Borno con numerose cascine (molte ristrutturate di recente) e un bellissimo laghetto artificiale da cui di emana la val di San Fiorino. Nella stessa località, poco più a nord e a quota più elevata si trova la sorgente Lovareno (Loarè) le cui acque alimentano il lago e anche un ramo dell'acquedotto di Borno. L'etimologia di entrambe le località sarebbe da "Loatì" e "Loatù" = lupatino e lupaccio, e così dovette essere anche "Lòa" = lupa.
Màndol antica contrada di Borno nei pressi della chiesa parrocchiale a sud-est della stessa.
Mandolini (Mandolì) m. 700, antiche cascine a sud-est di Borno presso la frazione Annunciata (ora nel comune di Piancogno).
Marza (Marsha), la val Marsha è una piccola valle posta a sud-est di Borno. "Màrsha" è voce dialettale per marcia o per cattiva.
Merino (Merì)a m. 1500 e fino a m. 1900 si stende il Pià de Merì vasto sito in dolce pendenza a nord-ovest di Borno posto sotto la cima del monte Moren.
Mignone (Mignù) a m. 1742 è localizzato il "mùt Mignù" e a m. 1527 il "còl de Mignù" a nord-ovest di Borno. Il nome deriverebbe dal lombardo antico "Migna" = "Salix caprea", percio Mignù suona come accrescitivo del nome di questa diffusa pianta alpina.
Mine (càp de Mine)a m. 1327, località a sud-ovest di Borno sotto la Corna Rossa.
Monte Altissimo a m. 1704, a sud dell'altipiano bornese da cui partono numerose piste da sci. Sono presenti impianti di risalita, baite e luoghi di ristoro per turismo sia estivo che invenale. Gli impianti di risalita, composti da una ovovia e da skylifts, partono da località Ogne e salgono fino alla vetta del monte Altissimo passando per una stazione intermedia. Dalla cima si diramano poi le varie piste di discesa per sci e altri impianti di risalita.
Moren (Mòren): a m. 2235 è localizzata la "sima Mòren" a nord-ovest di Borno sotto il Pizzo Camino. A m. 1598 si travava, già il secolo scorso la "Malga Mòren" a sud-est della cima. Il gruppo è tutto dolomitico e il suo nome deriverebbe da "Morra" = recinto di pietre o da "Morena" = muro o muraccia di ciotoli formata da detriti di roccia portati dai ghiacciai, oppure anche da "Mor" = mucchio di sassi.
Morosina (Morosina) a m. 1563 era segnata su mappe catastali del secolos corso, una vecchia malga a sud-ovest di Borno.
Mozza (Mòsha) a m. 1424 è localizzata una "Corna Mòsha" ad ovest di Borno posta sul confine con la Val di Scalve. Questo monte era già segnato su alcune mappe medioevali e il nome locale più comune di questa ("Corna Mòsha" = Corna Mozza) è Bèlem.
Negrini (Negrì), a sud-ovest di Borno al confine con la Val di Scalve si erige questo monte le cui pendici sono state luogo famoso di contese e di cruente lotte tra i Bornesi e gli Scalvini.
Onie (O'gne), località a sud-ovest di Borno sul fianco destro del monte Altissimo da cui partono numerosi impianti di risalita e alcune piste da sci. Il nome molto probabilmente viene dal dialettale "Ogna" = ontano alpestre.
Palline (Paline) a m. 1063 è la frazione a ovest di Borno posta sotto la Corna Mozza (Bèlem) e nei pressi del Giovetto di Paline (a m. 1294). Il nome Paline è il diminutivo al plurale di "pala" = rupe. Dalla zona si domina tutto il massiccio della Presolana. Proseguendo poi sulla bella e panoramica strada che conduce al confine con la Val di Scalve e la provincia di Bergamo si arriva al piccolo paese di Dosso per scendere poi a Dezzo di Scalve.
Panzine (Pànsen) piccola valle che fa da confine tra i comuni di Borno e di Ossimo ( frazione Ossimo Superiore). Questa valle è posta a est della valle di San Fiorino.
Pendrizze (Pendrèshe), località posta sopra i m. 1400 a nord-ovest di Borno e a sud dei "Còregn de San Fèrem" = Corna di San Fermo. Deriverebbe da "Pendrescia" antica voce lombarda che indicava una pendice ma anche antico vocabolo sinonimo di pendio ripido.
Pizzoli (Pìshoi) a m. 1067 sono localizzate tre piccole sorgenti a sud-ovest di Borno. Sull'altopiano si ritiene che le acque che sgorgano da queste fonti siano molto "leggere" e oligominerali. Pìshoi sarebbe il plurale di "Pishol" o "Pissol" = cascata di acqua.
Pralezzo (Pralèsh) località a m. 990, a nord-est di Borno sul fianco sud della val del Panzine.
Prave (Pràe) a 1139, piccolo nucleo composto da case rurali e cascine che negli ultimi anni è divenuto luogo di villeggiatura estiva (molto limitata), a sud-ovest di Borno e a nord-ovest di Angolo (l'abitato si trova nel comune di Angolo), è posto in un'area pianeggiante da cui "Pràe" = prateria.
Queita (Quèita) a m. 1275, località a nord-ovest di Borno e a nord-est di Palline. Il nome deriverebbe da "Quieta" = tranquilla o cheta.
Rivadossi (Riadòsha) a m. 970, località a nord-est dell'abitato di Borno presso la sponda sinistra della valle San Fiorino, da "Ria" = riva e "Dòsha" = "dossa" femminile di dosso, oppure da Rivadossi cognome molto diffuso a Borno. Questa località, a partire dagli anni '70, ha avuto un enorme sviluppo edilizio ed ormai è in pratica integrata all'abitato di Borno
Rocca (Ròca) a m. 752 era una località che già nel secolo scorso aveva una cascina. Poi è stata costruita una piccola centrale idroelettrica le cui acque, provenienti dal lago di Lova, sono, successivamente al passaggio nelle turbine, convogliate verso una vasca di raccolta per poi essere riutilizzate per un nuovo "salto" alla centralina di Cogno. Questa locxalità, a confine tra i comuni di Borno e Piancogno è sulla strada che porta all'Annunciata, sul fianco della val Trobiolo. Non è chiara l'etimologia del nome ma forse potrebbe derivare da una piccola rocca (di cui non restano tracce) posta sull'antica strada che congiungeva il fondo valle con l'altopiano bornese.
Romile (Rumile) a m. 1558 sorge un bellissimo e antico roccolo a nord-ovest di Borno e a sud-est della Corna di San Fermo. Il nome deriva da "Romilia" = loto (celtis australis).
Salven (Shàlven) a m. 1108 passo montano su cui sorgeva già nel medio evo una grossa croce ( da cui: "Crùs de Shàlven") a ovest di Borno e a est di Palline lungo la strada che collega la Val Camonica alla Val di Scalve. Nei pressi di questa località, dagli anni '70 sono sorte numerose "seconde case" di villeggiatura e anche alcuni condomini. In pratica il passo si trova a cavallo tra la Valle Camonica e la Valle di Scalve.
Sanatori (Shanatòri) a m. 1131 è una località posta nei pressi di Croce di Salven. Qui furono costruiti dei sanatori per curare alcune malattie delle vie respiratorie. Ora gli edifici sono in completo e triste abbandono.
San Fermo (San Fèrem)a m. 1869 è posto un antico rifugio che completa un sacello di epoca longobarda. (Vedasi la storia di San Fermo, San Gliente e Santa Caterina nel capitolo successivo). Poco sopra il piccolo tempio sono localizzate le Corna di San Fermo a nord-ovest di Borno.
San Fiorino (San Fiurì) m. 979 chiesetta posta poco distante dal centro storico del paese e ormai circondata da molte costruzioni. E' posta a nord di Borno sul fianco della valle che prende lo stesso nome.
Taugine (Taùsen) a m. 1537 località a sud-ovest di Borno sul versante destro dell'altopiano.
Trobbiolo o Trobiolo (Trùbiòl; Trobiòl) torrente che scorre a sud-ovest di Borno ed è tributario di destra dell'Oglio a Cogno.
Val Sorda (Val Sùrda) a m. 1399 è una località a sud-ovest di Borno posta a confine tra le località montane Taugine e Chigozzo.
Vallala (Val Lala): piccola valle a sud-ovest della frazione Palline e che va a buttarsi nel fiume Dezzo in Val di Scalve..
Varicla (Varìcla) a m. 2218 è segnato anche su carte risalenti al 1750 un passo a nord-est di Borno e posto sotto il Pizzo Camino. Il nome potrebbe derivare da "Valicola" = piccola valle.
Zumella (Sùmèla) a m. 1700 già nel secolo scorso era segnata una malga per l'alpeggio a nord-ovest di Borno sulla destra del val Caidone. Il termine dialettale "Sòmela" significa "gemella" ed è un nome diffuso nelle valli Bresciane e Bergamsche per indicare dei piccoli passi o gioghi alpini che sono contornati da monti vicini.



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