Stemma Braone Braone
BRAONESI : 580 SUP. COM. Kmq : 12,4 H.m.: 394 s.l.m.
DA BRESCIA Km. : 73,2 DA MILANO km. : 123 CAP. : 25040


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Panoramica del Paese e della media Valle Camonica (37 K)
Panorama del Paese
IL NOME: Braone (Braù - Bragù) - Braono (sec. XIV) - Bragone (sec. XVI), deriverebbe dalla voce del basso latino "bragus" = valle. Toponomasticamente alcuni studiosi farebbero riferimento per l’etimologia anche a "braidone" che è accrescitivo di "braida" = breda. La breda era un podere composto da diversi appezzamenti di terreno e case coloniche.

TELEFONI UTILI: Municipio, via Re n.2, tel. 434043.

MANIFESTAZIONI: Partecipazione al Palio camuno. Festa patronale Santa Maria della Purificazione (2 febbraio).

LOCALITA’ COMUNALI:Brendibusio, Gheza Maffeo (rifugio), Gisole.

Badiletto (Badilèt) a m.1685. Montagna sopra Niardo e Braone, compresa nel gruppo di monti denominato "Disgrazia" di cui fanno parte anche il più famoso Pizzo Badile ed il Colle Badiletto.
Barzual (Barsuàl) "Valle di Barzual": piccola valle sulla destra della Val Palobbia sopra Braone.
Bever (Béver; Béer) a m.510: località a sud di Braone tra la Valle Palobbia e quella di Cobello sul fianco sinistro della Valle Camonica. Il luogo è posto sopra un pendio molto ripido, in cui non vi traccia di corsi d’acqua o pozze e "béver" significa bere, ma non si trovano giustificazioni al nome.
Bignone (Bignù) a m.1535: cima sul fianco destro di Val Dois, ultimo sperone del pizzo Badile sopra Val Palobbia, tributaria dell’Oglio a Braone. "Bignù", voce dialettale, significa bubbone e la forma del monte è tale da giustificare il nome.
Cadè (Cadè) a m.415: località a nord di Braone, sul fianco destro di Val Palobbia. "Cadè" è la contrazione di "Cà Deo" = casa di Dio = ospizio, oppure da un cognome piuttosto diffuso anche nella bassa Valle Camonica e sull’Alto Sebino.
Cofro (Cofro) Piccola valle incisa nel versante destro di Val Palobbia ad est di Braone.
Dois (Doìsh) a m.2577. Torrente che nasce nei pressi del passo Dernal, scende poi tra i monti Frisozzo e Cima Dernal per confluire in Val Palobbia a nord-est di Braone. Sulla destra del torrente stesso vi è anche un’antica "malga Dois" a m.1770.
Faetto (Faét) a m. 900: su vecchie mappe militari di inzio secolo era segnata una "cascina Faetto" localizzata ad est di Braone in Val Palobbia. È probabile che il nome derivi da "faét" = faggeto, da faggio, albero diffuso fino a certe quote nella zona.
Faidassa (Faidasha) a m.500 e 800 circa. Due distinte località prendono il nome di Faidassa a nord-est di Braone sul fianco destro di Val Palobbia. "Faidàsha" peggiorativo di "Fàida" da "fagiitum" collettivo di "fagus", riferito a dei faggeti.
Gazzòla (Gasöl) a m.510. Località a nord-est di Braone nel versante sinistro della Valle. "Gasöla" nel vicino Cimbergo è il nome dell’Averla cenerina, noto pennuto.
Laghetto (Laghèt) a m.2185: fin dal medio evo era ricordato questo laghetto a sud-est di Braone, nel versante sinistro di Val di Mare. "Laghèt" = diminutivo di "lagh" = lago, è nome dato anche a numerose e piccole pozze d’acqua, molte volte usate per abbeverare il bestiame.
Mandrie (Màndrie) "Le Mandrie": cime rocciose a nord-est di Braone sopra i 2000 metri.
Mare (Mar) a m.1395. "Cà de màr" = "casa di Mare" nella valle omonima e "Forcellina di Mare", località posta a sud-est di Braone e della regione Paghera. La Valle è solcata da molti piccoli corsi d’acqua e una antica cascina, risalente al secolo scorso, è posta sulla confluenza di due di questi torrentelli, per questo il nome deriverebbe dalla voce ligure "mara" = corso d’acqua montana.
Molino (Molì) a m. 400 circa: una località "Molino" è segnata su antiche mappe a nord-est di Braone, forse per riferimento a qualche antico molino che doveva essere impiantato e funzionante in zona.
Monoccola (Monòcola): Regione ad est di Braone tra la Val Dois a nord e la Val di Mare a sud. A m.2697: "Monte Monoccola"; a m.2601: "Passo del Monoccola", "Forcella di Monoccola" a sud-ovest del Passo e "Valle di Monoccola" ad ovest del Passo; a m.1800: "Malga Monoccola". Si pensa derivino da un antico "montocola" o "monticola", sempre da "monticulus" = piccolo monte.
Nese (Nèse) a m.600-800. Terreno a sud-est di Braone, alla destra della Val di Cobello. Deriverebbe dal nome antico "Anesium".
Nigola (Nèol) a m.630: (Négola) dosso sopra Braone verso sud-est. Il nome deriva certamente da "nigol", aggettivo = nuvola o nuvoloso.
Paghera (Paghéra) a m. 1140: "Paghera" località ad est di Braone, tra la Val Palobbia e la Val Dois. Il vocabolo deriva da "paghér" = pezzo = abete rosso, e di conseguenza "paghéra" è l’abetaia, foresta di abeti. Questo nome è diffusissimo in molti comuni della Valle Camonica data le grandi abetaie che da sempre hanno coperto la zona.
Palobbia (Palòbia) a m. 1063. Valle a nord-ovest e poi a sud-est di Braone che sale fin sotto il monte Frerone. Nella Valle confinante di Braone si trova il monte del Palo. Deriva dal vocabolo "pala" e "lobia" = balltoio o loggia, forse per la conformazione del terreno oppure da "Palabius" antico nome iberico.
Piazza (Plasha; Piasha) a m.953: località posta in un pianoro ad est di Braone nel versante sinistro di Val Palobbia.
Roello (Roét) a m.2000 circa. Terreni ad est di Braone, separati dalla Valle di Barzual, tributaria del torrente Palobbia di Paghera. Da "roéda" = rovo.
Runa (Rüna) a m.500 circa. Località a nord-est di Braone, sul fianco destro di Val Palobbia. I "Rünai" erano in passato i campi seminati a canapa o lino.
Scalasù (Schalashù) a m.1090 circa. Località a sud di Braone nel fondo destro di Val Palobbia. Il vocabolo "scalashù" l’accrescitivo di scala a pioli.
Servile (Shervìl) a m.850. Località tra Braone e il monte Mignone. Il nome della località deriverebbe dal fatto che sulla zona, passata sotto diverse amministrazioni e comuni, gravava una antica servitù feudale. Molti erano i terreni che venivano, in più comuni camuni, identificati con questo nome.
Somale (Shomàl) a m.2180-2580. Monte a sud-est di Braone lungo la dorsale che divide la Valle di Mare dalla Val Palobbia.
Tele (Téle) a m.2397. "Corno delle Tele", cima sulla catena che divide la Valle del Re dalla Valle Palobbia posta a sud-est di Braone. Potrebbe derivare dal vocabolo "tela" che identifica un tessuto ma anche da "telum" = cuspide rocciosa intesa come grande lastrone simile ad una tela distesa.
Tresca (Trèsca) a m.350. Località tra Braone e Ceto. Il nome potrebbe derivare da "tresch" = porcile e "tresca" è il femminile, identificando così una porcilaia, oppure da "trescà" = trebbiare, luogo ove si trebbia. Questa località infatti aveva localizzate anche alcune cascine e non è escluso che si procedesse alla trebbiatura in comune..




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