Stemma Breno Breno
BRENESI : 5190 SUP. COM. (Kmq) : 58,8 H. m. : 343 slm
DA BRESCIA Km. : 68,6 DA MILANO km. : 118 CAP. : 25043


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Astrio
Il Castello
Il Campanile della Parrocchiale di S.Salvatore
Breno - Astrio
Pescarzo
Fontanina in Campogrande
Chiesa di San Maurizio
Chiesa di San Maurizio (interno)
Chiesa di Santa Maria (Cappelletta dei Morti)
Chiesa di Santa Maria (Cappelletta dei Morti - interno)
IL NOME: Breno (Bré) - Probabilmente deriva dalla voce celtica "Brig" = monte (anche se questa ipotesi è in parte rifiutata dai glottologi) . Oppure da "Brennos" (derivante a sua volta dal precedente "Brig") che potrebbe essere un cognome celtico. Toponomasticamente studiosi affermano che potrebbe derivare anche da "Briù" che indicava in epoca pre-romana una serie di pali legati tra loro e sistemati in un luogo di passaggio di fiumi o burroni, come sostegno ad un ponte o ad una passerella su un corso d'acqua. Secondo altri potrebbe anche indicare una massa di tronchi e fascine saldamente intrecciati, piantati per terra e formanti un recinto, una sorta di rustica e semplice palizzata o una barriera artificiale difensiva, di origine gallica.

TELEFONI UTILI: Municipio, VIA Mazzini n.4, tel. 22041-22042. Pro Loco Breno, vi G. Mazzini tel. 22970. Enel Breno tel. 320796. Ferrovia Informazioni tel. 22081. Polizia Municipale tel. 22257 . Comando Compagnia Carabinieri 112 - 22203 / 22084. Comando Brigata Guardia di Finanza 22004

MERCATO: quindicinale il Giovedì mattina.

MANIFESTAZIONI: Patroni : San Maurizio (22 settembre) e San Valentino (14 febbraio). Gennaio: fiera con esposizione di prodotti dell'artigianato. Agosto: Palio delle contrade, organizzato dalla Proloco, con sfilata storica in costume. Settembre: Fival (Fiera di Valcamonica), organizzata dalla Proloco, esposizione di carattere locale su ecologia, artigianato, turismo e commercio. Novembre: settimana del castrato.

LOCALITA' COMUNALI E FRAZIONI :

(Molte delle località di seguito riportate forse non sono più presenti nella memoria delle nuove generazioni o nelle carte, o nei contratti notarili o nei testi contemporanei. Alcune risalgono, nella loro identificazione, a molti secoli addietro, altre hanno mantenuto intatto la loro localizzazione e il loro nome passando di proprietà in proprietà, altre ancora, anche ai nostri giorni, sono presenti in carte catastali, in contratti di compra vendita o semplicemente nella parlata di tutti i giorni).

Astrio (Astri o Astre) m.794 dalla voce latina "astrum" = focolare o forse dalle voci dialettali "astreh" o "lastrec" = lastrico.
Arendolo (Arèndol) : a m.320 a oriente di Breno sotto il dosso Argài , era un fondo conosciuto e amministrato fin dal tempo della occupazione romana.
Argai (Argoe) : m.790 dosso a NE, da "Arga" voce longobarda che significherebbe "inerte" o "inutile".
Aèrt m.1350 : è uno spiazzo sui monti sopra Breno con un dosso a SE e dunque rivolto verso la massima insolazione, deriverebbe la sua denominazione dialettale dall'aggettivo "aèrt" = aperto.
Bacchetta (Bachèta; Baghèta) m.2549, è la cima più alta del monte Concarena, posto sulla destra della Val Camonica tra i comuni di Breno e Capo di Ponte, probabilmente da "bachèta" = bacchetta, piccolo bastone di nocciolo.
Bazena (Basèna) : a 1760 comprende, fin dall'antichità, alcune malghe e un laghetto (m. 2097), sul versante destro della Val delle Valli, tributaria del torrente Grigna, da cui anche il nome alla valle che passando da Bienno, Berzo ed Esine si getta nell'Oglio. Bazena deriverebbe da "bàsgia" o "basia" = grande scodella. Toponomasticamente si fa dunque riferimento a un luogo molto simile ad una conca o scodella, nei pressi dell'antico laghetto, lo stesso luogo era anche adibito ad alpeggio.
Bellacara (Belacara) a m. 900 a SE di Breno sopra la frazione di Pescarzo. "Belacara" sembra che abbia una antica e strana etimologia poichè sarebbe voce antica per indicare quanto il taverniere richiedeva oltre il prezzo fissato per il vitto e il vino... insomma una specie di mancia. In loco dunque, in antichità, forse, sorgeva una taverna o un rifugio per il passaggio.
Bianca ( Bianca) m. 400 località a SO di Breno identificata dal cognome Bianchi, diffuso in zona fin dall'alto medioevo.
Bilione (Bilù) m. 290, presso la riva sinistra dell'Oglio a SO di Breno prima della confluenza del torrente Lanico a Malegno. Deriverebbe probabilmente da Biloni cognome di alcune famiglie residenti nella zona.
Boccola (Bòcola) caverna o buco nel terreno, nei dintorni di Breno (Bòcola di Val Morina), probabilmente da "bòca" = bocca.
Bordegas (Bordegàs) m. 1150, a nord di Breno sopra una propaggine della Concarena. Presente in loco, fin dal medio evo, una cascina che è sull'orlo di una area dolce che precipita poi in un bosco in ripida pendenza da cui "gash" = bosco e "bord" = orlo (Bord-gash). Altri studiosi lo farebbero derivare dalla voce germanica (ancora in uso nel dialetto locale camuno) "bordegà" = insudiciare, sporcare e anche dal vocabolo composto "bor-de-gash" = sporcasi, questo potrebbe essere forse un nomignolo dato ai proprietari.
Broli (Bròi) m. 390, a SE di Breno. "Bròi" è plurale di "Bròl" = brolo = frutteto artificiale recintato e delimitato da confini, è comunque anche un cognome diffuso in tutta la zona prealpina, molte sono le località che nel bresciano e nel bergamasco prendono questo nome.
Cadino (Cadì) m 2421 località e monte a S della cima del Ferone e a Nord del passo di Crocedomini, da "catinus" = cavità naturale per raccogliere acqua, dalla conformazione del terreno a forma di grande catino.
Caiò (Caiò) m. 645 a SE di Breno in un pianoro sotto il dosso del Cerreto, diminutivo di Callius oppure da collis.
Calameto (Colamèt) n.290, a N di Breno sulla sponda destra dell'Oglio, deriverebbe dal nome "calamus"= canna o pianta fluviale che doveva essere diffusa in zona e sulle sponde del fiume.
Cereto (Sherèt) m. 475, località con antica cascina poco a Sud di Breno.
Convento (Convènt) m.300 a SO di Breno, nome simbolico indicante un luogo non indicato però su alcuna carta e perciò di difficile identificazione e collocazione toponomastica.
Corna (Còrna) m.300-400 fra Breno e Losine, da "còren" = corno o rupe, nome diffusissimo su tutte le Alpi e Prealpi.
Costone (Costù) m. 2415 a SE di Breno tra le valli Bona e di Stabio.
Dassa-e (Dasha-e) m. 400, a E di Breno in principio della Val Morina, da "das" o "dàsha" = ramo verde di abete, nome diffuso anche in altri comuni della Valle Camonica.
Degna (Dègna): a SE di Breno comprensiva delle località "cà de Dègna" (m. 948) e Fontanoni (m. 1100), forse il nome deriverebbe dal nome romano di persona Dignius.
Croce Domini (La Crùsh) m. 1895 passo che congiunge fin dall'antichità la Val Caffaro e la Val Camonica. La voce "domini" è derivante da "dominus", indicante, in volgare, un segno di confine posto al limite della giurisdizione di un signore feudale. Il passo è indicato su molte carte stradali europee come degno di essere percorso (nel periodo estivo) ed è per questo motivo che è molto transitato (quando è aperto) da motociclisti tedeschi che lo reputano uno dei più belli e suggestivi d'Europa. Chiusa nel periodo invernale e primaverile, aperta in estate e solo sino alle prime nevicate dell'autunno, anche se non asfaltata e troppe volte mal curata, è bellissima la strada di costa, con una splendida vista su parte della bassa Valle Camonica, che porta dal passo Croce Domini al passo Maniva.
Foppe (Fòpe) m. 650, località a NO di Breno, sul fianco destro della Vallecamonica.
Foppo (Fòp) m. 309 a NE di Breno, presso la riva sinistra dell'Oglio.
Frasene (Fràshen) m.796 a SO di Astrio, frazione di Breno. E' probabile derivi da "fràshen" = frassino, pianta diffusa nella zona fin dall'antichità.
Gera-e (Géra-e) m.2037 vecchie malghe poste a m. 1895 e a m. 1710 a SE di Breno. Lo stesso nome è anche per un'altra località a m.350 e m.400 a NE di Breno. Quasi sicuramente derivante da "géra" = ghiaia grossa. Con "gèra" si identificavano, in loco, anche quei piccoli isolotti non permanenti nel greto del fiume Oglio che sono presenti lungo tutto il suo corso, ma in modo particolare da Breno al Lago d'Iseo.
Guardia (Guardia) rilievo a SE di Breno chiamato anche Alta Guardia. Con l'omonimo "guarda" nel Medioevo stava ad indicare il servizio di guardia dei campi, per la salvaguardia dei raccolti, effettuato da tutte le comunità.
Lavarino (Laarì) m.400 e 500, località con case a NE di Breno sul versante sin. della Valle Camonica; deriverebbe da "lapathum" = lappola o lappa, un'erba a foglia larga che cresce in luoghi umidi ma specialmente nei pressi delle "mède dè la gràsa" cioè i letamai all'aperto, posti poco lontani dalle cascine e dalle malghe.
Lezio (Lésh) m.780 a SE di Breno ed a N. del monticello del Cerreto, deriva quasi sicuramente dal nome dialettale del leccio "lèsh" = leccio (quercus ilex).
Loppolo (O'pol) : valletta segnalata sulle carte antiche più dettagliate e posta a NO di Breno ed a SO di Losine, deriverebbe da "Opol" = luppolo, pianta selvatica diffusa un poco ovunque.
Madonna (Madòna) chiesetta antica, costruita nei pressi del ponte sull'Oglio sotto la rupe su cui sorge il castello di Breno.
Malegno (Malègn) monte a SE di Breno in regione Bazena deriverebbe da "malì" = sorbo, pianta diffusa sulle pendici dei monti camuni oppure da "Malègno" una qualità di vite, oppure dalla voce pre-latina "mal" = monte, ma anche da "malignus" = poco fertile. Con Malegno è identificato anche un paese e comune a S e poco distante da Breno, ha le stesse etimologie.
Malpensata (Malpenshàda) m.290, a NE di Breno. Il nome "Malpensata" ricorre numerose volte in Valle Camonica lungo tutto il corso del fiume Oglio.
Manerbio (Manèrbe) a S di Breno nei pressi del fiume Oglio, probabilmente dall'aggettivo "Minervius" = di Minerva, dea romana molto venerata in Valle Camonica, specialmente lungo le sponde del fiume Oglio (da ricordare i ritrovamenti di statue dedicate alla dea e i numerosi e ancora in parte da scoprire e valorizzare resti di epoca romana a Cividate Camuno)
Marone (Marù) m. 900, a NO di Breno sul versante destro della Vallecamonica. Potrebbe derivare da "marra" (voce gallica) = acquitrino, ma più facilmente dovrebbe derivare da "marone" o "marù" pianta della famiglia del castano che assunse notevole diffusione e anche grande entità nell'economia locale fino all'inizio del XX secolo.
Mezzaro (Mesàr) m. 375 a SO di Breno ed a NE da Cividate Camuna, al confine tra i due paesi, sul fianco destro della Vallecamonica, da "mesàder" o "mezà"= mezzadro (contadino, allevatore o agricoltore che conduceva fondi o alpeggi e stalle altrui con contratto a mezzadria (= 50% al proprietario e 50% al mezzadro).
Moia - e (Mòia - e) m. 1981 una località Moia di Cadino (Mòia del Cadì) è identificata a SE di Breno sotto il monte Frerone.
Montepiano (Montepià) m. 400-500 a NO di Breno alla destra dell'Oglio.
Morina (Morì) nei pressi di Pescarzo, frazione di Breno, da "mora" = aggettivo di colore bruno scuro, dato anche come soprannome alle vacche capo-mandria, oppure da "morina"= cinciallegra.
Nemplas (Emplash) m. 1434 a SE di Breno ed a SO del monte Alta Guardia, potrebbe derivare dal detto "en emplas" = nel luogo.
Piana (Piana) m.700 a SE di Breno, fra le frazioni di Pescarzo e di Astrio.
Plagne (Plagne) m.750 a NE della frazione di Pescarzo di Breno, nome diffuso un poco ovunque sulle montagne comune per identificare luogo piano fra i monti, dal latino "plania".
Porcile - i (Porshìl; Porshìi) m.1328 luogo a E di Breno e S di Niardo.
Rucche - co (Ruche; Ruch) m.450 ad E di Breno, plurale femminile di "ruch" = ronco. Oppure da "ruca" = ruga = strada, nome diffuso in molti luoghi montani ceh erano attraversati da strade interpoderali e da vallette artificiali destinate alla discesa dei tronchi d'albero tagliati a quote maggiori. Sambùco (Shambùch) m.1747 e m.1521 monte e località SE di Breno ed a S di Niardo, da "shambùch" = sambucus nigra, pianta diffusa in zona.
San Maurizio (Maurizio) m.385 antico sacello con cimitero a SE di Breno.
San Valentino (Shàn Valentì) m.400, piccolo e antico altare localizzato a SE di Breno.
Santella (Shantèla) m.876 a SE di Astrio, frazione di Breno, "santela" è nome diffusissimo in Valle Camonica che identifica un luogo in cui di solito sorgeva qualche piccola cappella votiva, di solito lungo qualche strada o sentiero eretta in memoria di qualche episodio locale o di qualche voto.
Spinera (Spinera) tra Breno e Lanico sulla sinistra dell'Oglio. Dal latino "spinetum" che indicherebbe luogo invaso dalle spine o circondato da siepi di spine o di rovi.
Terre Fredde (Tère Frède) m. 2662 monte ad E di Breno.
Valle (Val; A'l), piccola valle a SE di Breno, che scende dalla piana di Astrio.
Zucca (Shòca) m.340 a NE di Breno, da "shòca" = zucca.