Stemma Ceto Ceto
CETESI : 1781 SUP. COM. Kmq : 32,4 H.m.: 453 s.l.m.
DA BRESCIA Km. : 75,5 DA MILANO km. : 126,4 CAP. : 25040


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Nadro (29 K)
IL NOME:Ceto (Shét) - Ceto (1400). Deriverebbe da "ilice" = leccio o da "ilicetum" = lecceto oppure da "cetus" = laccio per pendere gli uccelli. Una etimologia proposta da alcuni studiosi farebbe derivare il nome Ceto anche da "coetus" = riunione su promontorio, oppure da "saetetum" o "saepetum" = luogo chiuso.

TELEFONI UTILI: Municipio, via IV Novembre n.8, tel. 59598280.

MANIFESTAZIONI: A Ceto patrono Sant’Andrea (30 novembre). A Nadro patroni Santi Protasio e Gervasio.

LOCALITA’ COMUNALI:

(Molte delle località di seguito riportate forse non sono più presenti nella memoria delle nuove generazioni o nelle carte, o nei contratti notarili o nei testi contemporanei. Alcune risalgono, nella loro identificazione, a molti secoli addietro, altre hanno mantenuto intatto la loro localizzazione e il loro nome passando di proprietà in proprietà, altre ancora, anche ai nostri giorni, sono presenti in carte catastali, in contratti di compra vendita o semplicemente nella parlata di tutti i giorni).

Nadro (Nàder; Nadro) a m.421è la frazione posta a nord di Ceto, alla destra del torrente Figna.
Badetto (Badèt) a m.347: frazione e località sulla strada statale della Valle Camonica, a sinistra dell’Oglio. Potrebbe essere un nome simbolico, da una voce dialettale dove la parola "badét" significa affamato. Forse in zona vi era, nei secoli scorsi una stazione di posta o una osteria che, come spesso è capitato nelle derivazione dei nomi delle località, ha lasciato tracce della sua presenza nella toponomastica locale.
Badile (Badìl) a m.2345. Monte, quasi simbolo della media Valle Camonica, posto a cavallo al di sopra di Ceto e Cimbergo sul versante sinistro della Valle. La parte superiore è formata di un muraglione roccioso triangolare che svetta su tutta la bassa Valle, il nome è derivato chiaramente dalla sua forma.
Colomalta (Colomalta) a m.1637. "Pizzo Colmata" ad est di Ceto, nel fianco sinistro della Valle Camonica. Si tratta di una parola composta dall’aggettivo alta e da "colo" che potrebbe derivare da "colum" = clava, oppure da "colona" = colonna. Anche in questo caso il nome deriva dalla conformazione della montagna.
Figna (Frigna) Torrente a nord di Ceto che scende dal monte Badile e confluisce nell’Oglio. Il nome potrebbe derivare da Grigna, che a sua volta deriverebbe dalla parola dialettale "grignà" = ridere. Il nome è abbastanza diffuso sull’arco alpino e qualche volta vuole avere il significato di torrente impetuoso e rumoroso.
Gada (Gada) a m.1279: località a sud-est di Ceto, sul fianco destro della Val Palobbia. Potrebbe derivare dal basso latino "gadium" = bosco bandito, oppure da "gades" = sepes = siepe, recinto.
Gazzólo (Gasöl) a m.600 circa: "Baite Gazzólo" a nord-est di Ceto. Da "gasöl" diminutivo di "gash" o da "gasöla" = Averla, piccolo uccello dei passeracei.
Maendola (Maèndola) a m.781. Località a nord-est di Ceto, sul torrente Varécola.
Marza (Marsha) a m.861: località a nord-est di Ceto sul fianco sinistro del torrente Varecola. Si pensa possa derivare dall’aggettivo "marsha" = marcia.
Mesamalga (Mèsamalga) a m.2458: "Cima Mesalmalga" e "Passo di Mesamalga" ad est di Ceto, lungo lo spartiacque che separa le Valli Tredenus e Dois. Il monte si erge tra antiche malghe della Val di Dois e quelle di Tredenus ed infatti il nome deriverebbe dal vocabolo "mèsh" = equidistante.
Palone (Palù) a m.2394: "Corni del Pallone" a sud-est di Ceto ed a nord-ovest del monte Monoccola. Deriverebbe da "pal", "pala", "palòn" = cima rocciosa.
ParnaVal (Parneàl) a m.1020. Località a sud-est di Ceto, nel versante destro di Val Palobbia. Si pensa che possa derivare dal composto "Pra-in-Val" e "parni-Val", cioè Prati nella Valle.
Pila (Pila; Pile) a m.2187: Su alcune antiche mappe militari del secolo scorso sono stati rilevati un "Lago delle Pile" e più in basso una "Baita delle Pile" a nord-est di Ceto nell’alta Val Dois. Questo nome ha diverse origini supposte: da "pila" = catasta ma anche vaso di pietra per liquidi. Atri significati di "pila" sono coperchio di sepoltura ma anche "portico aperto" o "strada" ma ancora "vaso usato nelle fabbriche dei panni".
Plagne (Plagne) Località "Corni delle Plagne" a sud-est di Ceto ed a nord-ovest del monte Listino. "Plagna", nome diffusissimo in tutta la Valle camonica, significa luogo piano fra i monti.
Poie (Pòie) a m.925: su alcune antiche mappe catastali è stata trovata questa località che fin dal secolo scorso aveva già la presenza di alcune baite e malghe a nord-est di Ceto. "Poia" = aiàl = aia luogo dove si prepara il carbone. "Poium" per "podium" = monte. Oppure dall’aggettivo di "pullus" = terreno molle.
Rifugio (Rifugio) a m.2577: "Rifugio Brescia" o "Rifugio Maria e Franco" a nord-est di Ceto sul passo Dernal.
Rossola (Róshola) a m.2735 il "Monte Rossola" e a m.2595 il "Passo della Rossola" a nord-est di Ceto, sul fianco sinistro di Val Dois. Deriverebbe da "ròssola", diminutivo di rosso forse giustificato dal colore della roccia di chiara origine sedimentaria e ferrosa.
Sensipie (Shenshipie) a m.2094. Su una vecchia mappa catastale del 1700 è stata rilevata questa località in cui erano anche segnati dei terreni destinati a malghe, ad est di Ceto, sul fianco sinistro di Val Dois.
Tresca (Trèsca) a m.350. Località tra Braone e Ceto. Potrebbe derivare da "tresch" = porcile, oppure da "trescà" = trebbiare. Quest’ultima etimologia è la più probabile poiché è stata rilevata, su una mappa catastale del secolo scorso, una costruzione rurale o una cascina posta tra vasti campi coltivati.
Vades (Vadèsh) Valle a sud-est di Ceto, che confluisce a destra nella Val Palobbia. Potrebbe derivare da "vadum" = guado, ma anche guada, rete da pescare.
Vico (Vich) a m.600 circa: su una mappa è stata rilevata una località denominata "Spiazzo di Vich" poco a sud di Ceto.



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