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| ESINESI : 4430 | SUP. COM. Kmq : 30,3 | H.m.: 286 s.l.m. |
| DA BRESCIA Km. : 63,1 | PREFISSO TEL. : 0364 | CAP. : 25040 |
Le Immagini del Paese
| Panorama di Esine (n°1)
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| Interni della chiesa di S. Maria
| Plemo: frazione di Esine
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TELEFONI UTILI : Municipio, piazza G. Garibaldi n°2, tel. 46014-46501. Pro Loco Esine tel. 466156. Guardia medica tel. 3691. Pronto Soccorso tel. 466422-466424. Biblioteca comunale 466020.
MERCATO : il mercoledì dopo la prima e la terza domenica del mese.
MANIFESTAZIONI : Il Patrono è San Paolo e si festeggia il 25 gennaio. A settembre: Festa dello Sport con la Maratona di Vallecamonica: gara Nazionale valida anche come campionato provinciale assoluti per amatori e veterani. Maggio musicale Esinese. Ogni 3 anni Via Crucis in costume. A fine luglio: festa dell'anguria. La notte di Natale: Presepio vivente. La prima domenica di agosto: festa degli Alpini in località Bùdech.
FRAZIONI:
Plemo (Plèm) m. 240. Frazione a sud-ovest di Esine, presso la riva sinistra dell’Oglio. Il nome potrebbe essere un richiamo da un nome personale antico, addirittura preromano o latino: "Plenius" o "Ponpelenus". Toponomasticamente va anche ricordato che "Plem" indica una località posta su un pendio o alle pendici di una parete rocciosa. Altri studiosi fanno riferimento al celtico "Blem", abbreviazione di "bly haem" = casa colonica o baita.
Sacca (Shaca) m.240. Frazione a sud-ovest di Plemo e di Esine, verso il confine con il comune di Darfo Boario Terme, sulla riva sinistra dell’Oglio. Il nome deriverebbe da "shàca" sacca, specie di sacco per contenere alimenti o granaglie, ma anche sinonimo di cavità, insenatura o ansa: quella del fiume Oglio che presso il vecchio nucleo abitato compie un grande arco. In tempi anche non troppo antichi il fiume Oglio ha avuto numerosi cambiamenti di percorso del suo alveo e le modifiche morfologiche del suo corso, sono state molte, sia naturali che artificiali.
LOCALITA’ COMUNALI:
(Molte delle località di seguito riportate forse non sono più presenti nella memoria delle nuove generazioni o nelle carte, o nei contratti notarili o nei testi contemporanei. Alcune risalgono, nella loro identificazione, a molti secoli addietro, altre hanno mantenuto intatto la loro localizzazione e il loro nome passando di proprietà in proprietà, altre ancora, anche ai nostri giorni, sono presenti in carte catastali, in contratti di compra vendita o semplicemente nella parlata di tutti i giorni).
Bàit (Bàìt) m.678: località con un’antica abitazione rurale a sud dell’abitato della frazione Sacca, sul versante sinistro della valle Camonica. Deriva certamente da antiche voci prelatine (e ancora presenti nel dialetto camuno): "bàita", "baitù", "baitèl".
Baita (Bàita) a m.1500 "bàita" = casa di montagna, è voce alpina comunissima che ha dato origine anche a Baitello-Baitone. Una località "bàita", con una cascina è segnata su carte del secolo scorso sul versante destro di Val dell’Inferno, tributaria di sinistra dell’Oglio sotto Plemo.
Barbera (Barbéra) m.250: a sud-ovest dell’abitato Sacca, alla sinistra dell’Oglio. Barbera è un nome di famiglia abbastanza diffuso in provincia di Brescia e di Bergamo, molto probabilmente deriverebbe da questo cognome, forse di antichi proprietari.
Barco (Barch) m.677: deriverebbe da una supposta voce lombarda barch = tettoia da cui anche le località Barchetto-Barcussi-Bàrech
Bardisone (Bardishù; Bardidù) m.425: monte a nord di Esine tra il corso dell’Oglio e della Grigna, ma anche una antica cascina (m.296). Bardidù è una voce locale molto usata dai contadini.
Baroldo (Baròlt) m.435: una località "rùch Baròlt" è riportata su alcune mappe ad Est di Esine sul versante sinistro della Val Grigna alla base di uno scosceso pendio e, per questo motivo morfologico, deriverebbe dal celtico "bar" = sterpeto e "òlt" = alto. La voce "òlt" è molto comune nei dialetti camuni, anche contemporanei e ha mantenuto lo stesso antico significato di alto, elevato.
Bertolott (Bertolòt) m.1749: "cùrèn Bertòlot" = corno Bertolott è indicato su alcune vecchie mappe sulla destra di Val dell’Orso, confluente da destra in quella dell’Inferno a sua volta tributaria di sinistra dell’Oglio sotto la frazione Plemo. Bertolotti era un cognome piuttosto diffuso ad Esine e nella bassa valle Camonica.
Boleno (Bolè) m.260: località presso la riva sinistra dell’Oglio, ai piedi del colle che lo divide dal torrente Grigna prima della confluenza a nord di Esine. Il suffisso "eno" è chiaramente di origine Etrusca e come alcuni studiosi ritengono, anche il nome di Esine ha la stessa origine. Bolena = tabernario, tabernacolo o piccola edicola che nella religione cattolica contiene immagini o simboli sacri. Molte volte in antichità erano poste delle piccole santelle o tabernacoli agli incroci di vie o sui cigli delle strade più frequentate.
Bonina (Bonina) m.1490: una "malga de la Hàl Bonina" è fin dal secolo scorso segnalata all’inizio della valle omonima, tributaria di sinistra del torrente Grigna, che si incurva a Bienno per sfociare nell’Oglio. Nella stessa zona si trova anche una piccola " Hàl bùna" = valle buona. Bonina, forma diminutiva di bùna = buona, ma Bonini è anche un cognome diffuso a Bienno e nella bassa Valle Camonica.
Bosico (Bùdech) a m.1300 circa: sulle carte di inizio secolo sono riportati la malga e il dosso di Bùdech (m.1321) sono posti a sud di Esine.
Buca (Bùsa) m.278: la "Bùsa" è una località con una antica cascina a nord-est della frazione Sacca. Il nome deriverebbe dalla conformazione del terreno, in dialetto "bùsa" = buca.
Cà Bianca (Cà bianca) m.241: località su cui, fin dal secolo scorso sorgevano delle cascine a nord-est della frazione Sacca nella piana alla sinistra dell’Oglio, forse il nome deriverebbe dall’uso di usare calcina bianca per tinteggiare l’esterno delle abitazioni.
Camerozzi - (Camàrozz - Camerosh) a m.1034 e 1133. La località è caratterizzata da due gruppi di cascine a sud di Bienno e in parte in comune di Berzo Inferiore, sul versante sinistro di valle del Grigna. In loco, dagli anni ‘70 sorgono anche dei ripetitori radio-televisivi. "Cameròsh" suonerebbe come peggiorativo di "càmera" (= camera, stanza ma anche acquedotto e misura di terreno) nome diffuso in altri comuni della Valle Camonica.
Campassi (Campàsh) m.237: "Campàsh" = campaccio = luogo poco fertile, a sud-ovest di Esine, nella pianura alluvionale del torrente Grigna. Nome diffuso in tutto l’arco alpino.
Capra-e (Cavra-e): l’etimologia lo farebbe derivare da "campora" = campo coltivato, ma anche da "cavra" = capra, a m.1539 è localizzata un’antica "baita de le cavre" posta alla testata di valle dell’Inferno, tributaria di sinistra dell’Oglio sotto Plemo, forse rifugio per pastori di ovini.
Casinetta-o (Casinèta - Casinèt) m.1000: località su cui sorgeva una piccola cascina = casinetto all’inizio della Val Gabbia, confluente di sinistra della Grigna.
Casini-a-e (Casì ; Casina-e)m.762: vecchia cascina a sud-est dell’abitato della frazione Sacca.
Castellazzo (Castelàsh) m.500: località e cascina a sud-est di Esine, tra le convalli Pelone e Cavena. Per l’etimologia si fa riferimento alla posizione elevata e strategica che potrebbe giustificare la passata esistenza di una fortificazione o di un castello da cui "Castelàsh" che è peggiorativo dialettale di Castèl = castello. Comunque non molto distante esiste anche una località Castello (Castèl), posta a m.313, chiaro derivato di "castrum" = rocca, sulla destra del torrente Grigna.
Càvena (Càena): valletta a sud di Esine, tributaria del torrente Grigna sotto il paese. A Esine e nel vicino Prestine esisterebbero molti toponimi di origine etrusca dato che il suffisso "ena" è classico e caratteristico di nomi etruschi.
Ceppata (Sèpàda): m.254: deriverebbe il suo nome da "ceppata" = area di piante tagliate fino a non lasciare che il ceppo. "Pùt de la Sèpada" = Ponte della Ceppata, sarebbe stato posto sull’Oglio ad ovest di Esine. Questo nome, riportato da alcune antiche carte, è stato inserito dai cartografi del secolo scorso, in alcune mappe militari, ma pare sconosciuto agli abitanti locali, dove il toponimo, ad indicare una precisa località è eventualmente detto "Pùt de l’Oi" = Ponte dell’Oglio.
Clusona (Clusùna) a m.1800 località a nord-ovest del monte Colombine sul versante di sinistra del torrente Grigna (ramo Mezzana) che sbocca nell’Oglio a valle di Esine. Una cascina "Clusùna" è a m.1791 a nord della prima località, che si trova in una stretta valle. Clausus = chiuso. Ma potrebbe anche derivare da Clusone, accrescitivo di Clusum.
Codeghe (Codèghe) m.247: località a sud-ovest di Plemo, poco distante da Esine, nella piana a sinistra dell’Oglio. Nelle vicinanze era, in antichità, segnalato, su alcune carte, un molino, o una segheria e forse "Codèga dei teré" = cotenna del terreno era la terra lasciata soda per seminare l’anno seguente, ma più probabilmente da còdeghe, la prima e l’ultima asse segate da un tronco, quelle attaccate alla corteccia. Nome molto diffuso in tutta la valle Camonica.
Colmetta-o (Culmèta ; Culmèt) a m.1661, su antiche carte figurava un "mùt Colmet" = monte Colmetta, a sud-est di Sacca, deriverebbe dalla sua conformazione morfologica a "colma di tetto".
Costaro (Costér ) m.970: una malga Coster era localizzata a sud-est di Esine. E’ un derivato e sinonimo di costa.
Cul (Cùl): Valle del Cùl posta a sud-est di Esine e confluente di Val dell’Inferno, tributaria di sinistra dell’Oglio tra Plemo e Sacca. Toponomasticamente deriverebbe da cùl = culo o da cùl = colatoio, usato in arte casearia per scolare il latte. In dialetto camuno: cul o cùul = cavità o grotta di solito posta sotto qualche rupe sporgente e per questo adibita a ricovero sia umano che di ovini.
Doss (Dòsh) m.1901: ricordiamo un Doss Acuto (Dòsh Gosh) sul versante di val Gabbia tributaria di sinistra della Grigna e a sud-est di Esine, le antiche carte della zona segnano molti "Doss" differenziati da nomi propri, che indicavano piccole sporgenze del terreno o collinette.
Dossone (Doshù) sopra i m.700: è un ripido dosso posto sul versante di sinistra della valletta dell’Inferno, tributaria dell’Oglio tra Plemo e Sacca, ma a sud-est di Esine viene indicato anche un Doshù accrescitivo di Dòsh.
Fondo (Fònd): fin dall’antichità era indicata con questo nome una particella di terreno che accompagnava numerosi toponimi come vuole l’etimologia da fond = fondo. In particolare nel comune di Esine a m.1460 era localizzata una baita di "Fònd di Frà" a sud-est del capoluogo sul fianco destro di Val dell’Inferno.
Fontane (Fontane) m.313: località in cui sorgeva una antica cascina a sud-ovest di Esine, in loco doveva esserci una sorgente o una vasca di raccolta per l’acqua.
Foppe (Fòpe) m.821: località e cascina a sud-est di Plemo.
Frà (Frà) a m.2160. A sud-ovest di Esine e a sud-est di Sacca è segnato un "mùt del frà" = monte del frate, sulle pendici è rilevata anche una "casìna del frà" = cascina del Frate, a m.921. Sempre sulle pendici del monte è localizzata una "Hal del frà" = valletta di Frate e una baita di "Fònd di Frà" = proprietà del frate, è posta a m.1460. Curiosità: su un’antica carta erano riportate a sud del "mùt del Frà", una " Sìma dell’arsìpret" = "Punta dell’Arciprete" ed un " Dòs cardinal" = "Dosso Cardinali".
Gabbia-e (Gàbia ; Gàbie): la "Hal Gàbia" = valle Gabìa e una malga omonima a m. 1593 sono localizzate a sud-est di Plemo. La valle è tributaria di sinistra della val Grigna. Gabbia deriverebbe dal latino cavea o da "gavia" e "gavianus" che nel basso latino stanno per "gabbianus", il diffusissimo uccello acquatico. Gabia è anche il letto del torrente e "gaba" è sinonimo di acqua sorgiva corrente.
Gasega (Gàdega) a m 570 era posta una "càsina de la hal Gàdega" = cascina della Val Gàdèga ad est di Plemo.
Giustador (Giustadùr): a m.1761 il "dòs del Giustàdùr" = dosso del Giustatore, è posto tra le valli del Cul e dell’Inferno a sud-est di Esine. Deriverebbe da "giostà" o "giustà" = acconciare, rassettare, aggiustare.
Grigna (Grìgna): principale corso d’acqua della omonima valle. Tributario di sinistra dell’Oglio sotto Esine, noto da secoli per il suo carattere torrentizio che tante alluvioni, lutti e danni ha provocato - "Grignà" = ridere. Proverbio dialettale : "Quand che la Grìgna la grignerà... Bèrz e Esèn i pianserà" = "Quando il Grigna riderà (traboccherà)... Berzo ed Esine piangeranno (i loro morti)".
Guillo (Guìl) a m.850 erano costruite delle vecchie cascine a sud-est di Plemo, il nome perciò deriverebbe da "gùil" = ovile o riparo per bestiame.
Inferni-o (Inféren): la "A’l de l’Infèren" = Valle dell’Inferno è a sud-ovest di Sacca ad est di Darfo, è tributaria di sinistra dell’Oglio tra Sacca e Plemo. Con questo nome vengono citate numerose valli e vallette su tutto l’arco alpino, che a causa della loro profondità o dell’asperità del luogo sono state considerate inaccessibili per secoli. In molti casi nei "secoli bui" del medio evo in certe "A’i de l’inferèn" la popolazione superstiziosa credeva alloggiassero degli spiriti infernali e maligni.
Ione (Daiù) a m.1543 è posta una malga della val Ione che a sua volta è rilevata nei pressi della valle Ione, tributaria del torrente Travagnolo a sua volta confluente di destra del Grigna.
Laghetti-o (Laghèc Laghèt): localizzata poco a sud-est di Esine vi era una cascina detta "dei Laghèc" che, come ricordato da antiche tradizioni orali, sorgeva sull’area di un antico laghetto prosciugato. Ora la zona, dagli anni ’90 è in pratica circondata dalla nuova strada provinciale che scavalca l’abitato di Esine e che si congiunge a sud di Berzo Inferiore con la vecchia provinciale per Bienno. Questa zona è nota per fenomeni carsici al confini dell’abitato di Esine, in cui sono segnalati da secoli laghetti che ricorrentemente si formano e che spariscono o si inabissano nel terreno alluvionale del greto del Grigna.
Largaròl (Argarol) a m.800. "Argarol" era una vecchia cascina a sud-est di Plemo il cui nome deriverebbe dalla voce longobarda Arga = inerte, inutile, forse a causa della scarsa fertilità del suolo.
Lazaret (Lasaret) a m.1382 e m.1373 sono poste delle malghe, con questi nomi, a sud-est di Esine. Il luogo è localizzato su antiche carte come posto tra le valli dell’Oglio e del suo confluente la Grigna. Ma "Lasarèt" = lazzaretto è anche una località a m.280 a sud-ovest di Esine. Moltissimi sono "luoghi" chiamati : "lasarèt" in tutta la Valle Camonica e l’arco alpino. Erano spazi non molto lontani dall’abitato, ma isolati, in cui venivano ricoverati gli appestati, durante le varie epidemie di peste che, specie nel 1600 fecero strage anche tra i camuni. Molte volte (a Borno, Berzo Demo, ecc.) in questi luoghi sorgevano anche delle cappellette o piccole chiese.
Levera (Leéra) a m.700 è riportata, su vecchie mappe, una "cà Leèra" = casa Leéra a sud-est di Plemo, era posta sull’antica mulattiera che collegava la frazione al capoluogo e forse era adibita a sosta e ristoro. Deriverebbe il suo nome da "leèra" = leva o asse su cui si faceva forza per sollevare pesi o tronchi d’albero.
Librinelli (Librineì) m.274, vecchio nucleo di case a sud-ovest di Esine presso la riva della Grigna.
Moia-e (Moia-e) m.821 località con vecchia cascina posta a sud-ovest di Esine.
Monticelli (Montisèi) a m.539 era una abitazione isolata, sulla costa del monte, a sud di Esine, sul fianco sinistro della val Cavena.
Paramosca (Paramòsca) m.946, sui monti a sud di Esine ed a sud-est di Plemo era riportata una malga "paramòsca", il nome ricorderebbe indirettamente l’allevamento di bestiame e i fastidiosi insetti.
Pastore-i (Pastùr) a m.1850 era segnalata su molte antiche mappe una "cà dei pastùr" a sud-est di Esine, poco sotto il monte San Glisente. La località era sicuramente rifugio per l’alpeggio durante i mesi estivi per i pastori e le mandrie che raggiungevano i vasti pascoli posti in quota. Molti sono i "bàit o baitèl dè i pastùr" che erano posti, in tutta la valle Camonica, a quote elevate ed erano occupati solo nei mesi caldi da chi seguiva le mandrie negli alpeggi.
Pianizzi-o (Pianàsh) a m.1390 è posta questa località che era anche malga. Localizzata a sud-ovest di Esine è sul fianco destro della valle del Cul.
Piazzòla-e-o (Piashola-e ; Piashol) m.554: vecchia casa rurale a sud-est di Esine sul fianco destro di Val Cavena.
Plagna (Plagna)m.434, località in cui erano segnalate delle case a sud-est di Esine alla destra ed alla sinistra di valle Salume. Poco più in alto a m.658 era segnato anche un "dòs de la Plagna", moltissimi sono i riferimenti a località con questo nome, in molti comuni della Valle Camonica (Monno, Borno, Niardo, Breno, Darfo, Gianico, Ceto, ecc.), infatti "plàgna" = spiazzo tra i boschi.
Porcile-i (Porshìl ; Porshìi) m.1751: località a sud-est di Esine sotto la cima di San Glisente.
Pradalesco (Pradalèsh) m.751: era una antica casa a sud-ovest di Esine, lungo la mulattiera che corre ad est di Plemo. Pra = prato e Lès = leccio (pianta diffusa in zona) il quercus ilex, da cui "Prà del Lèsh" = prato del leccio.
Pralunzone (Prandanshù) m.691: località a sud-ovest di Esine, sul fianco sinistro di val Cavena. Anche questo nome deriverebbe da "Prà" prato o "prada" = praterie.
Pratonestello (Pradestèl) m.795: località a sud di Esine e a sud-est della frazione Plemo. O da pra o da prade. (vedi voce precedente).
Preti (Préc) m.1595: una antica abitazione aveva nome "cà dei Préc" = casa dei Preti a sud di Esine sul fianco destro di valle del Cul. Potrebbe anche derivare da un cognome diffuso nel bresciano oltre che dalla proprietà di qualche sacerdote.
Regina (Regina) m.718: "dòs de la Regìna" = Dosso della Regina a sud-est di Plemo. Il nome sembra fosse legato ad una antica tradizione popolare che racconta di una "caccia regina" = caccia grossa. Regina però è anche nome proprio femminile.
Resio (Résh) m.278, su antiche mappe si ritrova un "mulì del Rèsh" = Molino del Resio a nord-est di Sacca. Questo molino doveva essere animato nelle sue ruote dalle acque del torrente Resio che scorre a nord-est della frazione. Résh = ricciuto, attributo di persona con i capelli ricci. Ma "Résh" = terreno aciottolato o "rèsh" = radice.
Rocca (Ròca) m.317: "Ròca nòa" = rocca Nuova è una località poco sopra Plemo, ma è presente anche "ròca hègia" = rocca Vecchia a sud della prima. Rocca = castello o casa sopra rupe. Il riferimento è chiaro all’antica rocca dei Beccagutti.
Rocchetta (Rochèta) m.245: località a sud-ovest di Esine poco a nord-est di Plemo, "sìma Rochèta" = cima Rocchetta è a m.1061 a sud-ovest di Esine ed a sud-est della frazione Sacca. Rochèta diminutivo di ròca = castello o casa sopra rupe.
Ronchi; Ronco (Ronch; Rùch) m.391: poco a sud-est di Esine. "Rònch o Rùch" = colle coltivato. Ronchus = rovo, pruno, spino. "Ronch" o il più diffuso "rùk" nei dialetti lombardi è il vigneto a ripiani oppure un colle coltivato a ciglioni. "Ronco" era anche il nome dato alle terre dissodate. Ronchi è pure cognome piuttosto diffuso in valle Camonica e in provincia di Brescia.
Rugola (Rùgola) m.978. Località a sud-est di Esine, sul fianco sinistro di Val Cavena. Una vecchia cascina sorgeva sul fianco della più lunga mulattiera del comune di Esine e "rùgola" è il diminutivo di "rùga" = strada.
Saiore (Shaiòre) m.914, località montana segnata su antiche mappe, a sud-ovest di Esine e a nord-est della frazione Sacca.
Saletti (Shalèc) m.245: località con antica abitazione rurale a sud-ovest di Esine tra i fiumi Oglio e Grigna. Shalèt e shalèc suonano come diminutivi di sala, camera ma anche sale (cloruro di sodio = sale da cucina). "Shalèc" può anche identificare un bosco coltivato derivando dal latino "salectum" = saliceto.
Salvagnone (Shalvagnù) m.1114, località su cui sorgeva una malga a sud-est di Esine, tra le valli Cavena e Renina. Shalvagnù suona come accrescitivo del nome personale Salvagno.
Scandolaro (Scandolér): il torrente Scandolér è tributario di destra della val dell’Inferno a nord-est di Esine. "Scàndola" = tegola di legno, molto usata in antiche costruzioni e specialmente nelle baite di montagna. Scandèla era anche una specie di farro che fino nel 1300 era molto coltivata anche in Valle Camonica. "Scandolér" potrebbe dunque identificare terreno coltivato a scandèla oppure luogo adibito alla fabbricazione di "scandèle".
Sella-e (Shèla-e) m.795: località a sud-ovest di Esine, lungo la mulattiera per Saiore. "Shèla" = sella che toponomasticamente molte volte è anche sinonimo di valico o passo oltre che localizzare una depressione del terreno.
Selzo (Shèlsh) m.1076: un "dòs de Shèlsh" è rilevato a sud-est di Sacca e avrebbe origine da Sèles = selce, pianta diffusissima nella zona.
Siglione (Shilgiù) m.743: prato e cascina a sud-ovest di Esine, sul fianco sinistro di val Cavena.
Sofrassa (Shofràsha) m.546: vecchia casa rurale a sud-ovest di Berzo Inferiore ed a sud-est di Esine. Dovrebbe derivare da "sofrà" o "shòfrà" = zafferano, forse per il colore dell’intonaco estreno.
Splasere (Pladére) m.734: località a sud-ovest di Esine ed a nord-est della Sacca. Deriverebbe dalla voce latina "pratum" = prato, nelle storpiature dialettali camune è frequente la sostituzione della "L" alla "R" e della "D" alla "T". Una vecchia cascina, riportata su mappe militari del secolo scorso, sorgeva su una spianata di prati, da cui "pràdère" o "pladére" sinonimo di praterie.
Teser (Tèsa) a m.1434 è localizzato un "dòs del tèsèr" a sud-ovest di Esine ed ad est del Dosso Blussega. "Tesa" in dialetto camuno è un nomignolo che identifica una persona piccola... come la "tèsa del capèl", ma anche un cognome abbastanza diffuso.
Tezza (Tésa) m.300: località poco a sud di Esine, oltre il torrente Grigna (vedi "Teser")
Tolotti (Tolòti) a m.300 circa è segnata una cascina poco a sud-ovest di Esine che prenderebbe il suo nome da un cognome presente in zona.
Torosello (Torosèl) m.240, località su cui sorgeva una antica cascina presso la riva sinistra dell’Oglio a nord-est della frazione Sacca di Esine. La proprietà e la difesa della terra, dalle piene del fiume Oglio, la costruzione di barriere protettive e di nuove terre ad ogni cambio dell’alveo del fiume, vista la collocazione al confine con il comune di Darfo Boario Terme (e gli antichi comuni di Erbanno e Angone) fu per molti secoli motivo di liti e di duri contrasti. "Torosèl" = torre bassa e tozza, dunque diminutivo di "tòr" = torre.
Tufini (Tùfì) a m.300 circa localitàa sud-ovest di Esine ed a nord-est di Plemo. Dovrebbe derivare da un cognome o da un soprannome.
Vallone (Valù; Alù): "Hl’ valù" = il vallone è identificabile con una convalle della vallleta del Cul a sud-est di Sacca. "Valù" e anche "alù" accrescitivo dialettale di "àl" = valle.
Zucconi (Shocù) a m.240 è segnata una località con una casa rurale a sud-ovest di Esine presso la riva destra dell’Oglio. Potrebbe derivare da "shòc" = ceppo, perciò "shocù" ne è l’accrescitivo, ma anche, in dialetto "shùcù" = zuccone, testardo.