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| ONESI : 910 | SUP. COM. Kmq : 13,9 | H.m.: 516 s.l.m. |
| DA BRESCIA Km. : 76,8 | PREFISSO TEL. : 0364 | CAP. : 25050 |
Le Immagini del Paese
| Chiesetta di San Pietro in circolo
| Panorama del paese (43 K)
| La frazione di Nadro
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TELEFONI UTILI: Municipio, piazza Donatori di Sangue n.1, tel. 434490-434030.
MERCATO: il primo ed il terzo lunedì del mese.
MANIFESTAZIONI: Patrono Sant’Alessandro, festeggiato l’ultima domenica di settembre. Sagra di Ferragosto. Festa di San Pietro (29 giugno). Tradizionale presepe vivente (dal 24 al 26 dicembre).
LOCALITA' COMUNALI E FRAZIONI:
(Molte delle località di seguito riportate forse non sono più presenti nella memoria delle nuove generazioni o nelle carte, o nei contratti notarili o nei testi contemporanei. Alcune risalgono, nella loro identificazione, a molti secoli addietro, altre hanno mantenuto intatto la loro localizzazione e il loro nome passando di proprietà in proprietà, altre ancora, anche ai nostri giorni, sono presenti in carte catastali, in contratti di compra vendita o semplicemente nella parlata di tutti i giorni).
Bleno (Blé) Torrente a sud di Ono San Pietro, tributario di destra dell’Oglio. In Val di Scalve esiste il torrente Gleno. "Blenuus" = tetro, orrido per significare le gole e i crepacci che fanno da passaggio a questo torrente.
Capriale (Cavriàl) Località oltre i 700 metri a nord di Ono San Pietro, sul versante destro del torrente Glegna tributario di destra dell’Oglio. "Cavra" = capra. Forse da caprile inteso come stalla per capre, allevamento diffuso fin dal medio evo, come quello delle pecore da lana, portate in zona dai frati di S. Martino di Marmoutier.
Cucchi (Cuchi) a m.600 circa. Su una mappa del secolo scorso è segnata una cascina Cucchi a nord di Ono San Pietro sul versante destro della valle. "Cucchi" era il cognome di una famiglia bresciana che mise radici anche in valle Camonica..
Diavolo (Diàol) Valle del Diavolo confluente di sinistra di Val Clegna a nord-ovest di Ono San Pietro. Questo toponimo è certamente simbolico e riferito alla conformazione del terreno che poteva essere paragonata all’inferno, nome molto diffuso in Valle Camonica per indicare località (di solito torrenti o vallette) impervie e profonde.
Duil (Duìl) a m.934, su una carta catastale del secolo scorso erano segnate delle "baite del Duil" a nord di Ono San Pietro. Le baite erano localizzate a sud-ovest della "Roccia Deil" o Shiìl.
Mella (Mèla) a m.1562: località con antica "baita del Mèla" a nord-ovest di Ono San Pietro nell’alta valle del torrente Glegna. "Amello" = aster amellus, pianta che cresceva abbondante intorno alle rive dei torrenti e dei fiumi. "Mello" è anche voce gallica che indicava una collina o un dosso. "Mal" = "Mel" = monte.
Natone (Natù) a m.1333: località a nord-ovest di Ono San Pietro. Potrebbe derivare dal nome proprio Donato o simile. "Natù" suona come accrescitivo.
Novedi a m.1861, località montana a nord-ovest di Ono San Pietro ed a nord-est della Corna di Concarena. Il nome non ha corrispondenza nel dialetto locale e potrebbe quindi esser un toponomo recente e derivato dall’italiano "noveto" = maggese.
Persaniga (Parsànega) a m.1003, località a nord-ovest di Ono San Pietro, sul versante destro della valle del Clegna. Forse da un nome personale romano che può essere "Precius" o "Petrucius". Parzanica (Parshanéga) è il nome di un paese posto in posizione dominante sulla sponda bergamasca del Sebino.
Plaureti (Plaurét) Località poste a m.1467 e m.1592. Fin dal secolo scorso erano segnate delle baite a nord-ovest di Ono San Pietro alla sinistra di un confluente del torrente Clegna. Da "platea" = piano e "urcus" = ardente.
Posaplana (Poshaplana) a m.988, località a nord-ovest di Ono San Pietro, sul fianco destro della valle del Clegna. Dall’unione di "pòsha" = pozza e "plana" = piana.
Pramorti (Pramòr¢) a m.1173 località a nord-ovest di Ono San Pietro, tra due piccole valli. Da "pra" = prati e "mòr¢" = morti, nome ed aggettivo. Molto probabilmente il nome sta ad indicare prati abbandonati per la scarsa produttività o sopravvenuta sterilità = prati magri.
Purone (Purù) a m.612 località su cui sorgeva, già nel 1700, una casa rurale, poco a nord di Ono San Pietro. "Purù" suona come accrescitivo di "pur" = "por" = bosco, ma potrebbero anche esserci riferimenti a "póra" = paura.
San Pietro (Shàn Piéro) a m.528, antica contrada del paese.
Valleione (Valiù) a m.728: erano segnate, già nel 1750 delle case a nord di Ono San Pietro ed a sud di Pescarzo. Erano poste sul fianco destro della valle di Pescarzo. "Valiù" suona come "valù", accrescitivo di "Val" = valle.
La costruzione della Parrocchiale di Sant’Alessandro martire fu iniziata dal 1798 e solo nei primi decenni del 1800 fu portata a termine. Contiene alcuni dipinti del 1600 provenienti da altri edifici religiosi e l’ancona dell’altare maggiore porta la data del 1713 e fu eseguita dall’intagliatore Buccella, di Vezza d’Oglio, su disegno del Rusca. Sempre del 1713 è la Via Crucis. In sacrestia è degno di menzione un grande armadio del 1700 e in canonica è conservata una tela raffigurante una Madonna col Bambino attribuita a Jacopo Negretti, detto Palma il Giovane.
La Chiesetta di San Pietro in Circolo si trova su un piccolo dosso, in bella posizione panoramica. Il campanile risale al 1500, mentre sull’architrave della sacrestia è visibile la data 1671, che indica probabilmente dei lavori di restauro o un ampliamento dell’edificio preesistente. All’interno si trovano tracce di affreschi e una pala del 1636 raffigurante i Santi Pietro e Paolo.
Degne di menzione sono alcune antiche case poste in via Zeva , che era l’antico centro storico del paese. Sono caratteristici alcuni grandi porticati, grandi muri in pietre e pietrame locale, di classica architettura rurale e alcuni ballatoi in legno in parte ben conservati.