|
| |
| PAISCHESI : 310 | SUP. COM. Kmq : 36 | H.m.: 853 s.l.m. |
| DA BRESCIA Km. : 92,8 | PREFISSO TEL. : 0364 | CAP. : 25040 |
TELEFONI UTILI: Municipio, via Nazionale n.21, tel. 636010.
MANIFESTAZIONI : Patroni Sant’Antonio (13 giugno a Loveno e Grumello) e San Paterio (21 febbraio a Paisco).
LOCALITA' COMUNALI E FRAZIONI:
(Molte delle località di seguito riportate forse non sono più presenti nella memoria delle nuove generazioni o nelle carte, o nei contratti notarili o nei testi contemporanei. Alcune risalgono, nella loro identificazione, a molti secoli addietro, altre hanno mantenuto intatto la loro localizzazione e il loro nome passando di proprietà in proprietà, altre ancora, anche ai nostri giorni, sono presenti in carte catastali, in contratti di compra vendita o semplicemente nella parlata di tutti i giorni).
Ardinghelli (Caringhèi) a m.1263, piccolo e antico agglomerato di case di Paisco.
Campolungo (Camlóng) a m.1650 e 1399 località montane che già nel secolo scorso avevano delle "Malghe Campolungo" a sud-ovest di Loveno. "Camp" = campo e "lòng" = lungo.
Carnazza (Cornàsha) Piccola valle posta nel fianco settentrionale del monte Cuèl, sul versante destro di Val di Paisco, percorsa dall’Aglione confluente di destra dell’Oglio. Non molto si trova una vecchia "malga Cornesello" posta sul versante a sud della montagna che assume caratteristiche ripide e rocciose nella sua cresta sovrastante. "Còrna" = rupe, balza scoscesa e "Cornasha" è il dispregiativo di corna = brutta roccia.
Co (Có) Un "Prat del Có" nei pressi di Loveno, in posizione dominante sulla Val dell’Allione. La parola deriva da "Có" = capo, apice, estremità a indicare la conformazione del terreno.
Colombaro (Colombér) a m.2684: il Monte Colombér è ad ovest di Loveno. "Colombarium" aveva vari significati: luogo frequentato da colombi, edificio ove nidificano i colombi e, per metafora, buco nel muro.
Cornesello (Cornesèl) a m.1383 era segnata su una antica mappa catastale una "Malga Cornesello" ad est di Loveno (vedi sopra), ma posta sul versante destro di Val dell’Aglione. "Cornesèl" = diminutivo di "corna" = rupe. La localizzazione della malga giustifica questo nome molto diffuso anche in altri comuni della Valle Camonica..
Culvegla (Cülvecla) a m.2600 circa: Monte Culvegla all’inizio della Val di Campovecchio a nord ovest di Loveno. "Cul" = cavità sotto rupe sporgente dove si rifugiavano i pastori con le greggi all’alpeggio. La conformazione del monte, piuttosto arrotondata, potrebbe anche far pensare al termine "cùl" = culo.
Dosmal (Dosmàl) a m.1210, delle "Baite Dosmàl" erano già presenti nel secolo scorso a sud-est di Paisco, ma sul versante destro della valle dell’Aglione. Il nome deriva chiaramente da "dòsh" = dosso e "malus" = cattivo. Una vecchia leggenda locale indica questo luogo come colpito, specialmente d’estate, da violenti temporali e copiose precipitazione.
Eman (Èmen) a m.1200 erano, già nel secolo scorso, delle "Baite Eman" a sud-est di Paisco sul versante destro di Val dell’Allione.
Erbigno (Erbìgn) a m.1700 ed a m.1664, località Erbigno superiore ed inferiore a nord-ovest del Passo di Erbigno (m.1981): regione a sud di Loveno, sul versante destro di Val del fiume Aglione.
Forno (Fùren) due località portano il nome di "Il Forno" a sud-ovest di Paisco in riva sinistra del fiume Aglione poste a m.800 e m.1770 a sud-ovest di Loveno.
Gardena (Gardéna) a m.2157. Monte a sud-ovest di Loveno-Grumello sulle cui pendici erano presenti una "Malga Gradena" superiore (m.1590) ed inferiore (m.1323) sul versante destro della valle di Paisco. "Gardéna" = turdus pilaris e merula torquata, uccello molto diffuso in zona.
Giovo (Söch) a m.1961. Monte a sud di Loveno Grumello sul versante destro di Valle dell’Aglione. "Suf" = giogo.
Gleri (Glère) a m.450 circa località a sud di Malonno ed a nord ovest di Paisco, allo sbocco di tre piccole valli. Il nome potrebbe derivare da "Gler" = ghiro ma anche da "Glera" = ghiaia.
Gnù (Gnö) a m.1300 circa. "Cà del Gnö", questa località era già riportata su alcune mappe militari del 1750 e identificava della case sopra Grumello di Loveno sul versante sinistro di Val dell’Aglione. La particella "del" lascia sospettare un soprannome.
Grumello (Grümel) a m.1263. Agglomerato di vecchie case, sul versante sinistro della valle di Paisco o dell’Aglione. Diminutivo della voce "grumo" = dosso
Ialle (Ài) m.1411. "Le Ài" era il nome, già segnato nel 1750 su una mappa catastale veneta, di una malga posta a sud-est di Loveno, sul versante destro della Val di Paisco. Questa malga era posta dentro una fitta abetaia che faceva da contorno a numerosi torrentelli e piccole valli da cui il nome "Le ài" = le valli.
Largone (Largù) a m.2448. Monte a nord-ovest di Loveno in Val dell’Aglione, tributario di destra dell’Oglio sotto Malonno; e (a m.1984, 1788) vecchie malghe Largone superiore ed inferiore poste lungo il corso del torrente omonimo. "Largh" = largo. "Largù" forma accrescitiva. Il monte e la vicinissima cima di Gaviera hanno tutti i fianchi coperti da vasti prati e danno l’impressione di una larga distesa di pascoli.
Longo (Lóngh) a m.1550 era riportata su una vecchia mappa una "cà del lòng" = Casa del Lungo, a nord-est di Loveno, ad est di Grumello in Val dell’Aglione. "Lóng" = lungo, ed è facilmente il soprannome dato ad una persona alta.
Manna (Mana) Il torrente Manna (Val Mana) è tributario di destra dell’Aglione, tra Paisco e Loveno. "Mana" = "cosa molto opportuna" = "manna", oppure sugo biancastro e dolcigno che cola da olmi, frassini e piante simili.
Matti-o (Ma¢) a m.2321, un Monte Matti è localizzato a nord-ovest di Loveno, nel versante sinistro di Val dell’Aglione. Molte sono le derivazioni possibili per questo nome : da "Mattro", "mattero" voci Svizzere (del Luganese) per poggio, "Matterorn" nome tedesco del Cervino. Matto in Val dell’Arno si chiama la piramide di sassi costruita dai pastori sulle cime. "Mata", voce prelatina per guglia, cespuglio.
Menadore (Menadùr) a m.1450, località montana a sud-ovest di Loveno, sul versante sinistro di Val dell’Aglione. Poco lontano esisteva un antico forno fusorio: la valle aveva infatti nei secoli scorso alcune miniere di ferro che furono sfruttate specialmente nel periodo di dominazione veneta della Valle Camonica e "Menador" è una voce veneta che indica un sentiero da cui si faceva scendere il legname per alimentare le carbonaie per i forni. In dialetto camuno ha la voce "menadùr" può indicare vari strumenti od oggetti che servono a muovere, a portare o trasportare.
Molini (Molì) Torrente dei Molini, tributario di sinistra del fiume Aglione a nord di Loveno.
Perdonico (Perdónech) a m.1250, fin dal 1700 erano già presenti delle "Case Perdonico" poste poco a nord di Ardinghelli , antica frazione di Loveno. Il nome deriva da "Dominus" = signore, da cui deriverebbe a sua volta dominicus e domnicus. Certamente da "pratum dominicum" = prato del signore.
Pizzólo (Pishöl) a m.1737, vecchia malga a sud-ovest di Loveno, sul fianco sinistro di Val del Sellero. "Picia" = frazione di terreno ("pezza" in Trentino). "Pizzola" diminutivo.
Plaberta (Plabèrta) a m.1150. Località sul fianco destro di Rio Plaberta, tributario di destra del torrente Aglione, in una zona boschiva a sud-ovest di Paisco. Su questo terreno sorgeva già nel secolo scorso una malga che era ostruita su un’area in dolce pendio e esposta a sud-est perciò con una insolazione diurna molto lunga. "Plaberta" alterazione di "Plaverta", sincopato di "Pla-averta" = piano aperto o piano esposto al sole.
Ronco (Rüch) a m.1032: località poco a nord di Paisco. "Rüch" = colle coltivato. "Ronchus" = rovo, pruno, spino, vigneto a ripiani, colle a ciglioni.
Scala (Scala) : la "Äl de la Scala" è una piccola valle tributaria di sinistra del torrente Aglione. A quota più elevata a m.2085 sono localizzati dei laghetti di Val di Scala mentre a m.2000 e a m.2200, già nel secolo scorso erano segnate delle Malghe di Val di Scala a nord di Paisco. Questa zona montagnosa era da secoli adibita a pascolo estivo e d’alta montagna e si presenta a vasti ripiani.
Scontano (Scontàna) a m.1150: in questa località erano, già nel 1750 segnate delle case, a nord-ovest di Paisco.
Sparsinica (Sparsìnega) Convalle posta a sud-ovest di Paisco e tributaria di sinistra del torrente Aglione. Una località posta tra questa valle e la contigua valle dei Molini, prende lo stesso nome. "Spars" = sparso.
Traversagna (Traershana) a m.2300 già nel 1700 erano sfruttate in questa località delle miniere poste a nord-ovest di Loveno sotto il monte Gaviera. "Traversagna" è una diffusa voce lombarda che indica un argine posto a contrafforte di una discarica o di un fiume.
Valbona (Valbuna) a m.2033, su una mappa militare del secolo scorso era riportato un laghetto alpino segnato ad ovest di Loveno ed a nord-est del monte Venerocolo. "Buna" = buona. Questo aggettivo si riferisce molto probabilmente alla bontà dei pascoli che erano in zona. pascoli.
Vallarta (Val Årca) Piccola valle che scende a sud-est di Loveno tributaria di destra del torrente Aglione. "Arca" = argine o piccola diga artificiale che veniva costruita per impedire al materiale alluvionale di scendere al valle nel greto dei torrenti.
La Parrocchiale di Paisco è dedicata a san Paterio vescovo e sarebbe stata fondata dai benedettini nel 900 e questa data pone questo tempio tra i più antiche dell’alta Valle Camonica. Vari rifacimenti hanno snaturato la natura del primo edificio, infatti la costruzione attuale è in classico stile barocco. Il bel portale è in pietra locale e risale al 1700. La volta è affrescata ma l’autore è ignoto. E’ attribuita invece a Sante Cattaneo di Salò la pala dell’altare maggiore che rappresenta San Paterio ordinato vescovo. Tra altri dipinti presenti nella chiesa, interessanti sono l’ex voto dopo la peste del 1630 e le statue ottocentesche. Degno di menzione particolare il coro in noce e l’organo del 1700.
La Parrocchiale di Loveno-Grumello è dedicata a Sant’Antonio da Padova e divenne parrocchia autonoma solo nel 1639. La prima costruzione risale al 1300, poi una vasta ristrutturazione con ampliamento fu eseguita nel 1700. Altri lavori, sempre di ampliamento furono messi in cantiere nel secolo scorso e portati a termine in questo secolo. Contiene affreschi del 1711 di Alberto Uberti e dipinti del loverese Volpi e del bresciano Emilio Pasini.