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| SELLERESI : 1480
| SUP. COM. Kmq : 13,9
| H.m.: 476 s.l.m.
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| DA BRESCIA Km. : 80,6
| PREFISSO TEL. : 0364
| CAP. : 25050
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IL NOME: Sellero (Shèler) - Sono svariate le ipotesi a cui toponomasticamente si fa riferimento per l’origine del nome Sellero: potrebbe derivare dal latino "cellulae" inteso come diminutivo plurale di "cella" = deposito di frutti campestri e di prodotti agricoli. Una seconda ipotesi potrebbe far derivare Sellero dal vocabolo "sella" = valico, passo alpino. Infine un’altra teoria propende perché Sellero derivi dalla voce germanica "hèl" = fossa, buca, solco naturale del terreno.
TELEFONI UTILI: Municipio, piazza Donatori di Sangue n.1, tel. 637009
MANIFESTAZIONI: "Ferragosto sellerese" (metà agosto). A Novelle patrono San Giacomo (25 luglio). Patrona Santa Maria Assunta (15 agosto) e San Desiderio (23 maggio).
LOCALITA' COMUNALI E FRAZIONI:
(Molte delle località di seguito riportate forse non
sono più presenti nella memoria delle nuove generazioni
o nelle carte, o nei contratti notarili o nei testi contemporanei.
Alcune risalgono, nella loro identificazione, a molti secoli addietro,
altre hanno mantenuto intatto la loro localizzazione e il loro
nome passando di proprietà in proprietà, altre ancora,
anche ai nostri giorni, sono presenti in carte catastali, in contratti
di compra vendita o semplicemente nella parlata di tutti i giorni).
Adamone (Adamù) m.1459. Località a sud-ovest di Sellero sul fianco orientale del monte Elto. Forse dal nome personale "Adamo". Sopra Sellero esiste anche una località "Adamone".
Bestena (Rendena) m.1752. Località ad ovest di Sellero, sotto la cima e a Sud-est del monte Elto. Dalla carta, su cui è stata rilevata questa località, non risulta chiaro se il toponimo sia "Bestena" o "Restena".
Bettolino (Betolì) m.380 località a sud-est di Sellero sulla destra dell’Oglio.
Bue (Bò) m.500, località a nord di Novelle, sulla destra dell’Oglio. "Bò" = bue, oppure "Bova" = canalone montano. Questa è una antichissima voce alpina.
Carona (Carùna) a m.640. Località a nord-ovest di Novelle sul versante destro della valle. Dalla voce medievale "Caronia" = località abitata dai Carones o fabbricatori di carri, oppure dai nomi personali "Carona" e "Caturone". Questo nome è molto diffuso su tutto l’arco alpino.
Chiesanuòva (Cesanöa) a m.499: Chiesanuòva, antica chiesa a nord di Sellero, alla destra dell’Oglio. "Césa" = chiesa.
Deil (Shiìl) a m.938 è localizzata una "Roccia Deil", si tratta di una lunga striscia rocciosa da nord a sud tra Sellero e Capo di Ponte. La roccia è a nord-est della località Duil.
Deria (Dérgia;Déria) a m.521 era segnata, su una vecchia mappa catastale della Serenissima repubblica Veneta, una "Chiesa della Deria" a sud di Grevo tra Sellero e Capo di Ponte, nei pressi, poco più a nord-est, era segnata anche una località "Deria", questa zona è sopra un poggio elevato a poche centinaia di metri dalla riva sinistra dell’Oglio, per questo il nome deriva da "Ria" = riva.
Elto (Èlto) m.2148. Monte Elto a sud di Paisco e ad ovest di Sellero. Nel veneto "Elto" = alto.
Garzeto (Garsèt) m.2088. Pizzo Garzeto ad ovest di Sellero, presso la sorgente del torrente Re. Su una vecchia mappa militare del secolo scorso erano segnate una Malga Garzeto a m.1736, a nord-est del Pizzo e una miniera Garzeto a sud-ovest. "Garsèt" può essere collettivo di "Garza" - "Garzét" = Averla, noto e comune uccello montano.
Giagne ( Giàghe) m.1000, località a nord-est di Sellero e a nord della frazione Novelle.
Isola (Isola) m.380: località con alcune vecchie case a sud-est di Sellero sulla statale.Il nome deriva quasi sicuramente dalla posizione geografica che in passato era abbastanza fuori dall’abitato.
Novelle (Noèle) m.490, frazione a nord di Sellero, su fianco destro della valle Camonica, di fronte a Grevo di Cedegolo. "Novellus" = recente, giovane. "Noèl", "noèla", aggettivi e nomi che hanno lo stesso significato.
Pancole ( Pancóle) m.1250, località a nord-ovest di Sellero, e a sud-est del monte Elto.
Pler (Plè) località "Plè" era indicata nei pressi dell’abitato di Sellero.
Predetu (Predetù) m.500. Località a nord di Sellero, sul fianco destro della valle di fronte a Cedegolo. "Pre" = prato e prati, "de Tu" potrebbe anche significare "di Antonio" ma l’etimologia è molto incerta considerando che "Tu" è anche un abitato in valle alta Camonica.
Quarsanico (Quarshànech) m.1030. Località a nord-ovest di Sellero. Curioso l’etimologia di questo nome poiché: "Quartiano" è un piccolo paese nel milanese e "Quarzano" nel comasco. Deriverebbe da nomi gentilizi latini. "Quartanica" voce latina per febbre quartana.
Ramente (Ramente) a m.1051. Località a nord-ovest di Novelle di Sellero. "Ramà" = discendere, ramingare, sfrondare dai rami. "Ramentum" = truciolo, scheggia.
Roinzone (Roinsù) m.1200, località a nord-ovest di Sellero.
San Desiderio m.480, chiesetta e cimitero a nord di Sellero.
San Fiorano (Shàn Fiorà) a m.434, chiesa a sud-est di Sellero presso la riva sinistra dell’Oglio.
Scianica (Sciànega), località posta sulla statale di fondo valle.
Scurentada (Schürentàda) Una "Costa Scurentada", era riportata come una cresta rocciosa tra il monte Sellero e il Culvegla, nella quale si apre il valico del Sellero. "Schür" = oscuro e "deentàda" = diventata. La costa Scurentada è sul confine tra il territorio di Corteno e la Val dell’Aglione. Una leggenda locale narra che i nativi di Corteno traggono il nome da una lotta combattutasi tra quei monti che avrebbe insanguinata la roccia...fino a renderla scura.
Staione (Staiù) m.1250. Località a nord-ovest di Sellero. "Stagia" = casa, domicilio. "Stagiù" sarebbe come accrescitivo.
Tambiù m.1361. Località a nord-ovest di Sèllero. La località è un’area pianeggiante. "Tamba" = caverna, stanza oscura. "Tambù" suona come accrescitivo.
Tese (Tègie) : m.1051: località "le Tese" a nord-ovest di Novelle.
Tióli (Tiöl) m.410, località poco a nord di Novelle. Questo nome potrebbe derivare da un cognome presente in zona.
Zinvil (Shinsì) m.1015, località ad ovest di Sellero, alla sinistra del torrente Re.
LA STORIA :
Questo piccolo comune, formato da due borghi, separati fisicamente ma amministrativamente strettamente legati tra loro: Sellero e Novelle, confinante anche con quello di Capo di Ponte, ha il suo territorio ricchissimo di incisioni rupestri come ancestrale e indelebile testimonianza della presenza, in questa zona della media Valle Camonica, dell'uomo in epoca remotissima.
In tutti questi siti, ricoperti da grandi massi di roccia sedimentaria, levigati dalla forza possente dei ghiacciai, il patrimonio che ci ha lasciato l'antico popolo dei Camuni (del ceppo Ligure e poi Celtico) è grandioso e la maggior concentrazione di questi graffiti preistorici è localizzata sul "Dòs del Castèl Grànd" (il colle del castello Grande).
Proprio su queste rocce, tra le migliaia e migliaia di diverse raffigurazioni incise, spicca anche la famosa "rosa camuna" che è stata presa a simbolo della intera Regione Lombardia.
Tra le altre varie rocce istoriate particolarmente nota e a lungo studiata dagli esperti è anche la "roccia dell'Idolo" scoperta nella località Carpene.
Come per altri importanti siti alpini (e specialmente camuni) anche questa zona fu dunque parte significativa di quel grande, bellissimo e naturale Santuario della Spiritualità che era, fin da tempi antichissimi, l'intera Valle Camonica.
L'esistenza di un primo insediamento umano, sicuramente uno dei tanti piccoli villaggi abitati da allevatori e pastori, con costruzioni in legno e pietra locale, che costellavano le pendici dei monti della valle, è attestata in un documento risalente al 927.
Dopo l'anno mille le terre che si estendono alle pendici del monte Concarena nel suo lato verso nord-ovest, appartenevano, come proprietà infeudate, al vescovo di Brescia che pretendeva oltre alle numerose tasse e decime da pagare anche il consueto giuramento di vassallaggio, fatto verso il suo nome ad un suo diretto rappresentante (da alcuni documenti risulta che "delegato curiale" nel 1233 fu, nella zona tra Grevo e Sellero, il reverendo Giovanni Guala).
Tra le varie imposte risultava anche che i cacciatori o gli abitanti che uccidevano un orso (abbastanza presente in valle) erano tenuti a consegnare la parti migliori (ben specificate in un particolareggiato elenco, adottato anche in altri borghi della Valle) allo stesso vescovo.
Nel 1399, con una conferma successiva del 1421, la lontana Curia bresciana cedette al comune il diritto di riscuotere e gestire direttamente le decime, versando però, allo stesso vescovado bresciano, un canone annuo.
La zona doveva essere ricca di miniere di ferro perché in un documento del 6 ottobre 1472, redatto per l'ufficio al territorio della Terraferma della Serenissima Repubblica Veneta (che aveva appena steso il suo dominio sulla Valle Camonica, dopo le lunghe e sanguinose guerre col ducato di Milano), in cui sono elencati i numerosi e attivi siti minerari, viene nominato anche Sellero.
Tra le numerose disgrazie ricorrenti in quei secoli un posto di rilievo lo occupano certamente le pestilenze che regolarmente accompagnavano il passaggio in valle di eserciti invasori provenienti dal centro Europa, dalla Germania e dalla vicina Svizzera. Tra le più pesanti fu la peste del 1521 che fece molte vittime anche nel piccolo paese di Sellero e nelle sue campagne.
Passato questo flagello, in ricordo di un voto contro questa pestilenza, fu edificata la cappella dedicata a San Rocco.
Nel 1613 fu istituito un piccolo monte di pietà. Questa iniziativa non era nuova in paese poiché traeva direttamente origine da alcuni precedenti istituti similari parrocchiali che gestivano i beni, le decime e le elemosine, presenti già nel 1400 e rivolte all'assistenza dei poveri del paese. Per più di duecento cinquanta anni il monte rimase un punto di riferimento importante per le genti del comune.
Con un decreto governativo del 1870 questa antica e radicata tradizione passò al neonato Regno d'Italia.
Un'altra fondazione benefica di notevole importanza fu il Legato Damioli che istituito nel 1799 fu attivo e presente fino al 1950.
Con questo Legato venivano garantiti l'apprendimento del "leggere, scrivere e far di conto" per tutti i giovani di Sellero, nessuno escluso. Questa "scuola" iniziava l'11 novembre (giorno S. Martino) e terminava il 25 di luglio.
Come per molti altri borghi della Valle Camonica anche Sellero seguì le vicissitudini storiche dell'ultimo secolo e vide passare sulle strade del fondo valle i fanti e gli alpini italiani che si recavano al non lontano fronte dell'Adamello nella Prima Guerra Mondiale, vide alcuni episodi di squadrismo fascista negli anni venti, alcuni insediamenti industriali nel settore ferroso e un notevole sviluppo edilizio a partire dagli anni settanta.
DA VISITARE:
La Parrocchiale di Santa Maria Assunta a Sellero fu edificata nel 1785 su progetto di Simone Spandri. Tommaso Pietroboni di Vione, nei primi anni del 1800, ha intagliato nel legno il pulpito e gli stalli del coro. Tra i dipinti possono essere citati una Morte di San Giuseppe, del 1600 e una Madonna del Rosario.
La Cappella di San Rocco (adibita anche a sala parrocchiale) fu eretta nel 1521 a scioglimento di un voto contro la peste è caratterizzata da un affresco del 1600, nel quale compare la vecchia parrocchiale di San Desiderio e raffigurante la Vergine col Bambino e i Santi Rocco e Desiderio.
La Chiesa di San Desiderio, originariamente era alle dipendenze della più antica pieve di Cemmo. In un documento curiale del 1459 si legge di questa dipendenza per i chierici e sacerdoti. Fu parrocchiale fino alla fine del 1700. Il campanile è in pietra e risale al 1500. All’interno della chiesa è presente una soasa dei Ramus e una pala del 1704 attribuita al Paglia. Due dipinti su tela sono attribuiti a Clemente Bordiga e rappresentano Santa Lucia e San Valentino.
La Parrocchiale di Novelle è dedicata a San Giacomo e risale al 1600. Il portale principale è in pietra di Sarnico. All’interno sono visibili alcune sculture lignee della stessa epoca. Un dipinto raffigura San Lucio Martire, protettore di lattai e pecorai. L’altar maggiore è sovrastato da una pala del 1670, raffigurante i Santi Giacomo Desiderio e Rocco, di Giacomo Borgnini detto Bate.
La Chiesetta della Madonna a Novelle è posta su un’altura fuori dall’abitato, fu edificata nel 1700 e contiene una pala sopra l’altar maggiore, dipinta da Vincenzo Schena verso la fine del 1700.
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