|
| |
| SONICESI : 1290 | SUP. COM. Kmq : 60,3 | H.m.: 650 s.l.m. |
| DA BRESCIA Km. : 96,2 | PREFISSO TEL. : 0364 | CAP. : 25050 |
Le Immagini del Paese
| Rino di Sonico
| Garda di Sonico
| Parrocchiale di San Lorenzo
| Sonico: fraz Comparte
| |
TELEFONI UTILI: Municipio, piazza IV Novembre n.1, tel. 75030.
MANIFESTAZIONI: Rassegna biennale di capi bovini (novembre 1996). A Rino patrono Sant’Antonio Abate (17 gennaio). A Garda festa patronale Natività di Maria Vergine (8 settembre). Patrono San Lorenzo (festa il 10 agosto).
LOCALITA' COMUNALI E FRAZIONI:
(Molte delle località di seguito riportate forse non sono più presenti nella memoria delle nuove generazioni o nelle carte, o nei contratti notarili o nei testi contemporanei. Alcune risalgono, nella loro identificazione, a molti secoli addietro, altre hanno mantenuto intatto la loro localizzazione e il loro nome passando di proprietà in proprietà, altre ancora, anche ai nostri giorni, sono presenti in carte catastali, in contratti di compra vendita o semplicemente nella parlata di tutti i giorni).
Albarina (Albarina) Costa di monte scosceso sopra Sonico dai m.740 in su. Da albero o da "albara" = pioppo.
Aldarocco (Aldaròch) a m.1550. Località in Val Malga a sud-est di Rino di Sonico. Forse da un composto "al".
Asbriser (Asbrishèr) a m.1225. "L’Asbrishèr" località in Val Malga sopra Rino di Sonico, sotto il monte Castel Camosci.
Bombià (Bombià) a m.1961. Località nella valle del torrente Rabbia tributario dell’Oglio a Rino di Sonico. La "Val del Rabbia" erta e rocciosa, dall’antichità era ritenuta sede di frequenti ed improvvisi temporali, da cui il nome al torrente. "Bomb" = acquazzone.
Calcinaio (Calshinér) a m.2478. "Corno Calcinaio" a sud-est di Sonico sul versante sinistro di Val Malga, lungo la cresta di displuvio. "Calshinér" = pila di materiale calcareo per comporre la calce o la calcina. Il monte "Marsér" nella stessa catena. Entrambi i nomi accennano a sgretolamento della roccia che friabile diviene simile alla calce e probabilmente questo nome deriva dalla voce dialettale come semplice derivato da calce.
Camosci (Camósh) a m.1736. "Castèl Camósh" (Castello Camosci) punta nella cresta rocciosa meridionale della Val Rabbia che si apre a sud-est di Sonico.
Caritate (Caritàt) m.1200 circa. "Prat del Caritàt" (Prato delle Caritate) a Località a sud di Garda, frazione di Sonico, sul versante sinistro della Valle Camonica. Quasi di certo dal vocabolo latino "Caritas", "Caritatis" = benevolenza, carità.
Casadecla (Càdécla) a m 1300, località sul versante destro di Val Malga percorsa dal fiume Remulo, affluente di sinistra dell’Oglio sotto Rino di Sonico.
Cavalone (Cavaiù) a m1200, località nord-est di Sonico. "Caedagna" è voce dialettale che indica quel lembo di terreno intorno ai campi usato per caricare e scaricare materiale o derrate dai carri. La stessa voce identifica anche il ciglione di materiale di riporto, di solito dei sassi o delle sterpi, ai bordi dei campi stessi.
Ceno (Ceno) a m.2250. Antico baitello a sud-est di Sonico nella Val Miller. Il baitello è a nord dei corni di Cevo e da questa posizione si può pensare ad una relazione con il nome del paese di Cevo.
Cevo (Céf) a m.2200, località "Ca’ di Céf" nella Val Miller, alta Val del Remulo. Da "Clivius".
Cigola (Shìgola) a m.1100, su una vecchia mappa militare del 1750 era segnata una "Cadìna del Shìgola" a sud-est di Sonico nel versante destro di Val Malga sotto Catel Camosci. "Sigoli" e "sigolè" derivano tutti da "shigola" = cipolla. La particella "del" accenna a un soprannome e "shìgola" è un soprannome abbastanza diffuso, anche ai nostri giorni, in molti paesi della Valle Camonica.
Coppo (Cóp) a m.2270 "Shìma Cóp" (Cima Coppo), mentre a m.2630 c’è il Passo del Coppo all’inizio della Val Malga, tributaria di sinistra dell’Oglio a Rino di Sonico. "Cóp" = tegola. "Copo" è anche voce sassone da cui "còppe" = colma, cima.
Cucchenda (Cüchènda) m.1200. Località a sud-est di Sònico nel versante destro di Val Malga. Forse il nome è derivato da "cùca" = cocuzzolo. "Cocha" = angolo di terra o cuccia per cani, potrebbe anche trattarsi di un riferimento al nome Cucco poiché fino al 1600 esisteva, anche in Valle Camonica, la nobile famiglia Cucco.
Dassa (Dàsha) m.621: ponte di Dazza (Dàsha) sull’Oglio, a sud-ovest di Sònico. "Dasa" = ramo verde d’abete.
Diga (Diga) Località in Val Miller, a sud-est di Sònico.
Dosso (Dòsh) m.180: "il Dosso" luogo a sud-est di Garda. "Dorsum" = dosso.
Duei (Düèi) m.2600. "Corni Duei" sul versante destro di Val Malga e sinistro di Val Rabbia, a sud-est di Sònico. A sud dei corni vi sono vari toponimi "Dürel". Forse da "Durello" che deriverebbe a sua volta da "dür" = duro, aspro.
Durello (Dürèl) m.2000, già nel secolo scorso era presente una Malga Durello sottostante ai laghetti di Durello a m.2650 a nord-est di Sònico. "Dür" = duro, aspro.
Fasce (Fashe) m.600: località a Sònico. "Fasha" = striscia di pannolino o d’altro, lunga e stretta. Le "fashe" in Valle Camonica sono chiamati i campi rettangolari molto più lunghi che larghi.
Fletta (Fleta) a m.1182 il Passo del Fletta e poco lontano, erano segnate su carte militari della Repubblica Veneta, due sottostanti cascine a sud-ovest di Sònico ma sul versante di destra della Valle. Una vecchia mulattiera che attraversa il passo fa un angolo sensibile. Da "flexus" = curva.
Fobbia (Fòbia) m.1191: Dosso Fobbia e sottostante Località Fobbia (m.1048) a sud-est di Rino di Sonico. Dal latino "fovea" = fossa.
Fontana (Fontana) m.1200: Fontana Buoi è la denominazione di una località a sud-est di Sonico sul versante destro di Val Malga. Fontana, oltre ad identificare una vecchia pozza sorgiva è anche cognome molto diffuso in provincia di Brescia e in valle Camonica.
Fregadè (Fregadé) a m.1300 è segnata su una antica mappa catastale una località Fregadé su cui sorgeva un Bàit del Fregadé, a sud-est di Rino di Sonico.
Frino (Frì) m.1500, era localizzata, fin dal 1870, una Malga Frino a sud-est di Rino di Sonico, in fondo a Val Malga.
Gatto (Gat) m.2355. Passo del Gatto a sud-est di Sònico e del lago Baitone. Detto anche salto del gatto. Questo toponimo è sicuramente simbolico.
Glera (Gléra) m.775. Località a sud di Sònico sulla destra del torrente Rabbia, tributario di sinistra dell’Oglio. "Glarea" = ghiaia.
Granate (Granate) a m.3111 il Corno delle Granate e a m.3054 il Passo delle Granate , a sud-est di Sonico e a nord-ovest del Lago Baitone. Dai secoli scorsi è diffusa la voce che nella roccia del monte e nei detriti sono contenuti bellissimi esemplari di granate.
Grandi (Re de Shónec) Valle a nord-est di Sònico che scende dal monte Foppa.
Greano (Greà) m.600. Località a sud-ovest di Rino di Sonico alla destra del fiume Remulo confluente di sinistra dell’Oglio.
Laghi (Lagh; Lach) m.2770; 2800: "Laghi gelati" a sud-est di Sonico e della roccia Baitone; a nord-est del lago Baitone. "Lago Bianco" (m.2536); "Lago Lungo" (m.2527); "Lago Rotondo" (m.2437). Su una mappa militare del 1750 era già segnata una "Malga del Lago" presso la riva del lago Baitone a m.2250. Anche a m.690 è segnata una località a sud-ovest di Sonico presso la riva destra dell’Oglio.
Lago Baitone (Lach del Baitù) a m.2247. Lago a sud-est di Sonico e a sud del Corno delle Granate. Tutta la conca è detta del Baitone. E’ posizionato a nord-est tra il Corno Baitone (m.3331) e a nord tra la Roccia Baitone (m.3337). "Baitù", accrescitivo di "bait" = capanna.
Lagùne (Lagü) m.1230. Località Lagùne ad est di Sonico, sul versante destro di Val Gallinera. La topografia del luogo esclude comunque nettamente l’idea di un lago.
Listoni (Listù) m.2751-2055. "Listoni del Miller": cresta di monte a sud-est di Sonico, alla testa di Val Malga. "Listù" accrescitivo di lista = striscia. Le rocce, di formazione sedimentaria, scendono e degradano in grandi strisce oblique.
Lussero (Lùsèr) Piccola Valle a sud-est di Sonico, tributaria di destra del Remulo, confluente di sinistra dell’Oglio sotto Rino di Sonico.
Magnòlo (Magnöl) m.2517: Monte "Enrico Magnolo", a sud-est di Garda. "Magnöl" è diminutivo di "magn" = magno.
Malga (Malga) Valle a sud-est di Sonico percorsa dal fiume Remulo, tributario di sinistra dell’Oglio a sud-ovest della frazione Rino. "Malga" = stalla di alta montagna per l’alpeggio in cui era ricoverata la mandria. A m.1500: Malga Olda (alta) di Garda, a sud-est della frazione.
Marese (Marese) m.1019, un "Corno Marese" è localizzato a sud-est di Sonico, all’imbocco di Val Gallinera. "Mara" è voce antica per identificare un corso d’acqua montano. Nello stesso territorio vi è anche una "Pala Marosa".
Marini (Marini) m.1041. Sono segnate alcune cascine a sud-est di Sonico in Val Malga. Marini è cognome a Sònico e abbastanza diffuso nella bassa bresciana specialmente a Castelcovati.
Marosa (Maròsha) a m.2281. Pala Marosa monte a sud-est di Sonico sul versante sinistro di Val Malga. "Maròs" o "maralsa" = ontano delle vette, ossia la betulla. In Valle Camonica il "marösen" = sorbo, pianta abbastanza diffusa nei boschi camuni.
Marser (Marshér) m.2776. Monte a sud-est di Sonico, sul versante sinistro di Val Malga. Il monte è una conformazione rocciosa e scoscesa come la vicina Pala Marosa, questa roccia è molto friabile e "marsha" deriva dal dialetto "marsh" = marcio.
Miller (Miller) a m.3373 il Corno Miller e a 2826 il Passo Miller, a sud-est del Corno. Il luogo è anche identificato, su alcune vecchie mappe da un laghetto e una zona paludosa nel fondo della stessa Val Miller. Questa località è a sud-est di Sonico, sotto il monte Adamello.
Mollo (Mul) m.627-677: località sotto Rino di Sonico a sud-ovest tra l’Oglio e il Remulo. Da "mòl" = molle, identificando un terreno umido e cedevole.
Montagna (Montagna) a m.1550 era segnata su vecchie mappe catastali una Montagna di Garda, a sud-est della frazione. L’identificazione del nome "montagna" è in senso di area pascoliva o boscosa.
Montoffo (Montùf) a m.1550 località a sud-est di Rino di Sonico, sul versante destro di Val Malga. "Tuf" è quella scanalatura nel terreno, di solito naturale, ma anche artificiale, molto ripida, in cui venivano mandati a valle i tronchi tagliati nei boschi. Nella stessa Valle si trova anche una malga Toffo. Potrebbe anche essere che questo nome derivi da "tùf" inteso come tufo, cioè il tipico terreno leggero e da sedimento. Da "mont" monte e "tuf".
Paisone (Paishù) a m.620, località ad ovest di Sonico presso la destra dell’Oglio. "Paìsha" = sambuco acquatico e "Paishù" è l’accrescitivo.
Palazzina (Palashina) a m.1250: Località ad est della frazione Garda di Sonico.
Pareclo (Parèclo) a m.1100, località a sud-est di Rino di Sonico sul fianco sinistro di Val Malga. "Pareclum" = vestimento.
Pedimonte (Pedemónt) a m.540. Località a sud-ovest di Sonico presso la riva destra del torrente Remulo.
Pescal (Pescàl) a m.1104. Località del Pescal ad ovest di Sonico ma sul versante opposto della Valle. Presso la destra dell’Oglio.
Piane (Piane) a m.1250. Località a sud-est di Rino di Sonico sul fianco destro di Val Malga. Il nome è giustificato dalla conformazione del terreno. "Piane" o pianèi" sono detti, in dialetto camuno, i campi o degli orti in pendenza che coltivati di solito a cerali.
Pilatti (Pilàti) a m.1350. Località a sud-est di Rino di Sonico sul fianco destro di Val Malga. Pilatti è cognome del luogo.
Plazzo (Plash) a m.1200. Località a sud-est di Rino di Sonico sulla vecchia mulattiera che conduceva in Val Malga. "Plash" = spiazzo.
Planetti (Planèc) a m.1160. Località a nord-est della frazione Garda di Sonico. Questo sito si trova sopra un’area pianeggiante. "Planèc" è l’identificazione di piccoli piani, dal diminutivo plurale di "pla" = piano.
Plem (Plèm) a m.: 3187, a m.2900 e a m.2774 sono localizzati: la Cima, una Boschetta e il Corno di Plem a sud-est di Sonico, a nord-est e ad est del Lago Baitone. Questi nomi derivano certamente da antichi nomi personali.
Plotel (Plötèl) a m.540. Località a sud-ovest di Sonico tra l’Oglio ed il Remulo. La "Plöta" o "plöda" è quella pietra piatta, nera che si presenta a falde e che, fin dai tempi antichi era usata per coprire i tetti. "Plotèl" suona come diminutivo.
Pomsecco (Ponshèch) a m.530, località a sud-ovest di Rino di Sonico presso la riva destra del Remulo. "Pom" = pomo, albero e frutto - "shèch" = secco. In questo caso la toponomastica fa riferimento all’albero secco, che ha cessato di vegetare.
Porcelli (Porshèi) a m.700, località a sud-ovest di Sonico ma sul fianco opposto della Valle. "Porshèi" = porci.
Pradella (Pradèla) antica contrada a nord di Sonico. Da "prada" = prati.
Pradesella (Pradashèla) a m.1200, località ad est di Sonico sulla vecchia mulattiera che portava a Stablo. Questa vecchia strada era posta, per un buon tratto, sopra un poggio tra due rampe da cui "Shèla" = sella, sinonimo anche di passo. Forse però "Pradesèla" è anche una piccola parte di terreno.
Premassone (Premashù) a m.1600, su una mappa catastale della Serenissima Repubblica Veneta era già segnata una vecchia Malga a sud-est di Rino di Sonico presso la sinistra del torrente Remulo. Lo stesso nome identifica a m. 3075, a m. 2847 e a m. 2751 un Corno, poi un Passo e un Lago est di Sonico ed a nord-est della Malga Premassone. "Mashù" suona come accrescitivo di "mash" = località sui monti. Composto da "pré" e "mashù".
Rabbia (Rabia) Valle e torrente a sud-est di Sonico che scendono dalle cime del Baitone. La Valle è molto scoscesa e ripida da cui "Rabidus" = rabbioso.
Rampini (Rampì) a m. 1450-1500, località a sud-est di Rino di Sonico sul fianco destro di Val Malga. Rampini è cognome.
Reghel (Réghel) a m.950. Località a sud-est di Sonico sul fianco sinistro di Val Malga. "Reku" voce prelatina che identifica un torrente o un pendio molto ripido.
Regorè (Regorè) a m.692. Località a sud-ovest di Sonico, sul versante opposto della Valle.
Remulo (Remùl) Torrente che percorre la val Malga tributario di sinistra dell’Oglio a valle di Rino di Sonico. Sul cono di deiezione si trova una vecchia frazione: Mul. "Re" nome comune di torrente. Probabilmente da "Re de Mul". A m.2951 si trova il "Corno Remulo" sullo spartiacque tra le valli Miller e Salarno, a sud-est di Sonico; il nome al Corno fu dato dal noto alpinista Prina.
Restello (Restèl) a m.540, località a sud-ovest di Sonico presso la riva sinistra del fiume Remulo. "Restèl" = cancello.
Rino (Ri) a m.650. Frazione a sud di Sonico a cavallo del torrente Remulo. "ri" nome comune di torrente.
Rosso (Rósh) a m.600, località a sud-ovest di Rino di Sonico, presso la riva sinistra del Remulo. "Rósh" = rosso.
Santa Maria (Shànta Maria) a m.675 piccola antica santella a nord di Sonico.
Sant’Andrea a m.637 antica chiesetta sulla destra dell’Oglio a sud-ovest di Sonico.
Sareto (Sherét) a m.860, località a sud-est di Mu ed a nord-ovest di Sonico. Nome molto diffuso in Valle Camonica. Da Cereto = cerrus = cerro ghiandifero.
Spineda (Spinéda) a m.690, località a sud-ovest di Sonico ma sul versante opposto della Valle. "Spinetum" = siepe di spini. "Spì" = spino, pruno, rovo.
Stablo (Stablo) a m.1176 e 1228. Località a sud-est di Sonico sul fianco destro di Val Gallinera. Da "stabulum" = stalla.
Stila (Stila) Costa Stila è una località posta lungo il dosso a sud-est di Rino di Sonico che scende dal monte Magnolo.
Timiline (Timiline) a m.1550. Passo a sud-est di Sonico tra le Valli Rabbia e Gallinera.. Da "Timolina" nome volgare del sorbo corallino, arbusto diffuso sull’arco alpino.
Toffo (Tuf) a m.900, località ad ovest di Sonico ma sul versante opposto della Valle. In Val Malga a sud-est di Toffo si trova una vecchia malga Montoffo. "Tof" in Trentino = fondo di due coste per il quale si fanno scendere i tronchi abbattuti. Probabilmente da "tubus" = canale.
Val Rossa (Vai Róshe) a m.2743 Punta di Val Rossa e sottostante Passo di Val Rossa a sud di Rino di Sonico nel versante destro di Val Malga. Il nome proviene dal colore delle rocce.
Valbonei (Valbonèi) a m.950. Località a sud-est di Rino di Sonico sul fianco destro di Val Malga. Bonelli è cognome, in dialetto Bonèi.
Valloni (Valù) Parecchie piccola valli sono poste a sud-est di Sonico che scendono dal Pian della Regina nel fianco sinistro di Val Malga.
Vendular (Vendülàr) Rio Vendular a sud-est di Sonico: scende dal monte Magnolo. Da "Vendolaro" che proviene da "Vendül" = Valanga. "Vendülar" suona come luogo di Valanghe.
Villincampo (Vilincàp) a m.700, località a sud di Sonico sul fianco destro di Val Rabbia. "Cap" = campo. La traduzione dal dialetto sarebbe Villa in campo.
La Parrocchiale di San Lorenzo a Sonico fu edificata nel 1500 sul luogo dove prima era posta una antica diaconia-ospizio che era stata per secoli sito di rifugio e protezione per pellegrini e viandanti. Fu ampliata nel 1600 e contiene diverse tele del 1500 e del 1600. Ricordiamo una Madonna del Rosario opera di Virginio Domenighini da Borno datata 1617, i Santi Carlo e Rocco di Gerolamo Troiano del 1640. Sono presenti, a ringraziamento e memoria dei sopravvissuti alla peste, sopra un altare degli ex voto contro il flagello mortale. L'altare maggiore, datato nei primi anni del 1700, ha il paliotto in legno attribuito al Piccini (secondo altri studiosi invece l'autore sarebbe lo Zotti).
La Chiesa di Sant'Andrea è posta su un'altura ad ovest del centro abitato di Sonico. Eretta seguendo classici stili e linee romaniche fu edificata nel 1100 e nel secolo successivo. Anche questo antico edificio fu ospizio per pellegrini e viandanti. Fino al 1500 fu anche la prima parrocchiale di Sonico. Una antica tradizione ricorda l'abitudine di stendere sul sagrato delle lenzuola per annunciare l'inizio della messa (vedi la storia del paese).
Il Santuario della Madonna della Pradella fu eretto nel 1400 ma numerosi sono stati gli interventi nel corso dei secoli successivi. E', anche attualmente luogo di pellegrinaggio, come lo fu per secoli. Sulla parete di fondo è visibile una statua della Madonna con Bambino. Della campana del campanile, recante la data 1421 (la più antica di tutta la provincia di Brecsia) abbiamo già scritto nella storia.
Nella bella frazione di Rino possiamo notare la Torre medievale, in piazza Sant'Antonio. Questo antichissimo manufatto, di chiara origine militare, risalirebbe a prima dell'anno Mille.
La Parrocchiale di Sant'Antonio Abate sempre a Rino reca sul portale in marmo chiaro la data del 1750. Il campanile, in granito adamellino, risale invece al 1600. Di notevoli dimensioni all'interno del tempio un affresco del Corbellini del 1700.
A Garda la Parrocchiale di Santa Maria, del 1700, è stata eretta in classico stile barocco alpino. L'interno è ampiamente decorato a stucco. La soasa dell'altare maggiore ed il pulpito risalgono al 1700 e sono in forte legno di noce. Un pannello in altorilievo rappresenta la Natività di Maria.
La Chiesa di San Lorenzo sempre a Garda è datata 1559 e fu ampiamente rimaneggiata nel 1600. Al suo interno di notevole bellezza un dipinto raffigurante la Madonna del Rosario in una soasa di legno del 1600.