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| TEMUNESI : 1060 | SUP. COM. Kmq : 43 | H.m.: 1144 s.l.m. |
| DA BRESCIA Km. : 113 | PREFISSO TEL. : 0364 | CAP. : 25050 |
TELEFONI UTILI: Municipio, via Roma n.38, tel. 906420. Pro Loco Temù, via Roma n.36, tel. 94152.
MERCATO: il venerdì.
MANIFESTAZIONI: Patrono San Bartolomeo (24 agosto). A Villa D’Allegno patrono San Martino (11 novembre). A Pontagna fiera patronale della Natività (8 settembre).
LOCALITA' COMUNALI E FRAZIONI:
(Molte delle località di seguito riportate forse non sono più presenti nella memoria delle nuove generazioni o nelle carte, o nei contratti notarili o nei testi contemporanei. Alcune risalgono, nella loro identificazione, a molti secoli addietro, altre hanno mantenuto intatto la loro localizzazione e il loro nome passando di proprietà in proprietà, altre ancora, anche ai nostri giorni, sono presenti in carte catastali, in contratti di compra vendita o semplicemente nella parlata di tutti i giorni).
Avio (Avio) Valle dell’Avio a sud di Temù, tributaria di sinistra dell’Oglio ad est di Val Paghera. Questop antico nome deriverebbe dalla radice pre-indo europea "aba" = acqua o dalla voce gotica "ahoa" = aiva (rimasta immutata nel dialetto camuno).
Balduino (Balduì) a m.1758 era segnato, su una vecchia mappa catastale una località definita "Prato Balduino" su cui sorgevano delle cascine a nord di Villa d’Allegno. "Balduì" = furfante; "Balduina" = gherminella. Anche nei vecchi vocabolari di italiano "balduino" = asinesco.
Bedole (Bédole) a m. 1157 località a sud-est di Temù. Da "Béola" = betulla.
Bedolina (Bedolina) a m.1351. Località sul fianco destro di Val d’Avio, tributaria dell’Oglio a Temù. "Bedolina" è diminutivo di "Bédola" = betulla.
Brizio (Brisio) a m.1347. "Passo di Brizio" a sud-est di Temù e del lago d’Avio. Dal cognome di una guida alpina.
Buoi (Boài) a m.2716 è localizzata la "Cima dei Buoi" (Cima Boài) e a m. 2650 un "Passo dei Buoi" sul versante destro di Val d’Avio. "Bova" è una antichissima voce alpina per identificare un canalone montano. La voce dialettale "boài" è quasi certamente la contrazione di "bovai" da "bova" = canalone di monte ed anche voce veneta per canalone o acquedotto.
Caldea (Caldea) a m.1500, era segnata una vecchia malga in Val d’Avio, ai piedi di una cascata, le cui acque si versano nell’Oglio in riva sinistra, di fronte a Temù. Deriva dalla voce "caldera" = caldaia o grande pentola per cuocere il latte.
Calotta (Calóta) a m.3225. Monte a sud-est di Temù, nel versante destro della Val d’Avio che si apre a sud di Temù. Questo monte visto da Temù sembra una berretta bianca su di un corpo oscuro.
Calvo (Calvo) a m.2209. Monte Calvo e una vecchia malga del Calvo a m.2023, sul versante sinistro di Valle dell’Avio. La cima del monte è pianeggiante e non ricoperta da boschi che invece coprono tutte le sue pendici, da cui la derivazione toponomastica.
Camosci (Camósh) a m.3061: Bocchetta dei Camosci a nord-est della cima Presanella. Fin da tempi antichissimi in questa zona sono stati presenti dei camosci.
Localitàcce (Casàshe) località a sud di Gervasio, a m.1576: "Casàsha" a nord-ovest di Villa d’Allegno. "Casàsha", peggiorativo di località.
Càsola (Càsola) a m.2339. Monte a sud-est di Temù, "Bocchetta di Càsola" e "baita di Càsola" a m.1734.
Cavadolo (Caédol) a m.1350, località senza particolari indicazioni; a sud-est di Temù, sul versante destro di Val d’Avio. Il suffisso "édol" è indice di un collettivo. "Càe" = cave.
Cavaione (Cavaiù) a m.1200, località a sud di Temù alla sinistra dell’Oglio, nel versante sinistro della Val d’Avio. La "Caedagna" è quel lembo di terreno intorno ai campi che viene usato per carico e scarico di materiale o derrate, dai carri, e identifica anche quei ciglioni di materiale di riporto accanto alle aree coltivate..
Chìgolo (Chìgol) a m.1824. Località a nord-ovest di Villa d’Allegno, sul versante sinistro di Val Cané. Da "Chigù" = a Monno è denominata un’erba abbastanza diffusa, mangereccia, che cresce oltre i 1000 metri.
Cesse (Cèshe) "Le Cesse" sono una vasta area sul versante sinistro di Val di Cané, a nord-est di Cané. L’area è ricoperta di boschi e in dolce pendenza, il bosco è di conifere. "Cessa" = cesia = cessia = siepe.
Coleasca (Coleàsca) Torrente a sud di Temù che percorre la Val d’Avio, confluente di sinistra dell’Oglio. Dalla parte opposta della Valle si eleva il monte Colèash (Coleazzo).
Coleazzo (Coleàsh) a m.3006, Monte a nord di Temù, sul versante destro della Valle. La forma della voce è di un dispregiativo. Il monte è roccioso fin verso i 2000 metri. Dal versante opposto della Valle scende il torrente Coleasca.
Cop (Cóp) a m.1500-2000. "Dosso del Cop", a sud-est di Temù, sul versante destro della Valle dell’Avio, tributaria di sinistra dell’Oglio. "Cóp" = tegola.. "Copo", dal sassone "coppe" = colma, cima.
Corno (Córen; Còrno; Còrnu) m.2507: "Corno Marcio" a sud-est di Temù. "Corno di Mezzodì" a sud-ovest di Temù. "Córen" = Corna = rupe.
Fiumeclo (Füméclo) "Rio Fiumeclo" così era segnato, su alcune vecchie mappe militari del secolo scorso, ad est di Cané un torrente che scende da Val di Cané e sbocca nell’Oglio a Temù. Nel corso superiore le stesse carte lo scrivono "Funeclo", come è nominato nelle guide e nella carta al 100 mila. La guida III della Valle Camonica del 1905, scrive curiosamente «il fiume Eclo» (Fumeclo) come fosse "Eclo" il nome del torrente.
Fontane (Fontane) a m.2557: località a nord-ovest di Villa d’Allegno.
Fonte (Fónt) a m.1161. Il Fonte (El Font) luogo a Pontagna ove esiste una sorgente. "Fónt" per fontana non è voce del dialetto bresciano, me è importazione dalla vicina Valtellina.
Foppole (Fòpole) m.1680: Foppoline (Fopoline) è il nome di un vecchio Ponte a nord-ovest di Villa d’Allegno.
Frati (Frà) a m.3283 sono segnati su alcune carte un "Monte dei Frati", una sottostante "Bocchetta dei Frati" e una "Valle dei Frati" che scende verso ovest. Ancora una "Vedretta dei Frati" è il nome di una località ad est di Mu e a sud-est di Temù. Il monte è formato da tre torrioni di cui il più alto è il centrale.
Fucina (Fusina; Füsina) : "Ponte della Fucina" sull’Oglio a sud-est di Temù. "Füsina" = fucina.
Garibaldi (Garibaldi) a m.3239 vi è la "Cima Garibaldi" a sud-est di Temù mentre il noto "Rifugio Garibaldi" è a m. 2541 a nord-ovest della cima. Toponimi in memoria dell’eroe dei due mondi.
Gario (Garia) a m.1570. Località a nord di Pontagna, alle falde del monte Coleazzo.
Gozza (Góse) a m.1335, le località "Gozza di sopra" e "Gozza di sotto" erano segnate, su carte risalenti al 1750, con un gruppo di cascine a sud di Temù sul fianco sinistro della Val d’Avio. "Gosa" = ghiro.
Incavata (Incaàda) Valle Incavata di fuori, Valle Incavata di dentro a sud-est di Temù, nel versante destro di Val d’Avio. "Encàa" = incavo; "encaàda" = incavata. Questo nome è giustificato dalla topografia della zona.
Laghetti-o (Laghèc; Laghèt) a m.2600: Laghi, nell’alta Valle di Cané. "Laghèt", diminutivo si "lagh" = lago, è nome dato fino a le più piccole pozze d’acqua di alta montagna
Lago (Lagh; Lach) a m.2968 Passo a sud-est di Temù presso l’antico confine con il territorio Trentino.
Lastè (Lasté) Località a sud di Temù e a sud-ovest di una vecchia "Malga Lavédole" a m. 2042, posta ai piedi della parete nord dell’Adamello. Questa regione è posta tra pareti rocciose, piena di materiali franati, tra cui enormi blocchi o lastre di granito.
Lavédole (Lavédole) a m.2042, vecchia Malga a sud di Temù, all’inizio di Val d’Avio. "Bédole" = betulle, piante d’alta, montagna. Altra etimologia potrebbe essere dal latino "Labes" da cui "laf" = frana. Invece "Êtholo", "édolo", è suffisso di un nome collettivo. La conca ove era localizzata quella vecchia malga era una regione piena di frane.
Lecanù (Lecanü) a m.1241, località a nord-est di Temù, sulla riva sinistra del torrente Fiumeclo.
Madonnina (Madönina) a m.2544: "Madonna dell’Adamello", chiesetta presso il rifugio Garibaldi a sud-est di Temù.
Mezzodì (Mesdé) m.2965. "Corno di Mesdé" e "Valle di Mesdé" a sud di Temù, nel versante sinistro di Val d’Avio, a nord-est di Monte Calvo. Fu scalato per la prima volta nel 1908 dagli alpinisti Materzanini e Tosana.
Mezzùllo (Mesül) a m.1700: località a sud-est di Temù sul versante destro di Val d’Avio. "Mesus" = mansus, abitazione di famiglia.
Misòl (Misöl) a m.1620. Località a sud-est di Temù, sul versante sinistro di Val d’Avio. Il luogo è vicino alla località Mezzullo.
Molina (Molina) a m.1241, località a nord di Temù, sulla destra del Rio Fiumeclo. Molto probabilmente dal femminile di "molì" = molino.
Orticaglia (Ortigàia) sopra i m.1231 era segnata una località con questo nome, a sud di Temù, sul fianco sinistro di Val d’Avio, di fronte a Predazzo. "Ortiga" = ortica..
Palmù (Palmù) a m.1514. Località a nord-est di Villa d’Allegno ed a nord-ovest di Ponte di legno.
Pizzo Quadro (Pish Quader) Punta montuosa a sud-est di Temù, lungo la cresta che scende da La Calotta. In nome deriva dalla forma della punta.
Plavióla (Plaviöla) a m.1380, località a nord di Temù sotto Plazzola alla sinistra del torrente Fiumeclo. "Plavis" = pianura. Il luogo è infatti posto in area pianeggiante.
Plazzóla (Plashöla) A m.1450, località ad ovest di Villa d’Allegno ed a nord di Temù. E’ un’area piana. "Plashöla" diminutivo di "plasha" = piazza.
Pontagna (Pontagna) a m.1146. Antico agglomerato di case tra Temù e Ponte di Legno alla destra dell’Oglio. Vi sbocca nell’Oglio un torrentello. "Agno" voce lombarda per ontano. Forse da un derivato di "pönta" = punta.
Pozzo (Pósh) a m.1851: località a sud-ovest di Temù sotto il monte Calvo.
Pramprano (Praprà) a m.1600: luogo a nord-est di Temù sotto Prabalduino.
Predazzo (Predàsh) a m.1120. Località a sud-est di Temù sulla vecchia carreggiabile per la località Caldea. "Preda" = pietra o da "Pré" = prato.
Predenólo (Predenöl) a m.1312. Località a sud-est di Temù sul fianco destro di Val d’Avio presso la vecchia strada per località Caldea.
PreValé (Prealé) a m.1110. Località a sud-est di Temù all’imbocco della Val d’Avio alla sinistra dell’Oglio. "Preàla" è chiamato il classico carretto da montagna a due ruote. "Prealé" è il plurale di "preàla" che poteva anche identificare quel luogo dove venivano caricati i carretti e che era formato a una piccola diga alta come il piano del carretto, che consentiva un carico più agevole. Queste "preèale" erano molto diffuse su tutte le montagne della Valle Camonica e se ne trovano ancora alcune.
Redentore (Redentùr) a m.1400: "Il Redentore" chiesetta a nord-ovest di Temù sopra Molina.
Salimmo (Shalìm) a m.3130 è segnata la Cima di Salimmo, nei pressi una Bocchetta di Salimmo e poco più sotto una Valle di Salimmo tutte racchiuse in una regione a sud-est di Temù nel versante destro di Val d’Avio. "Sal" è antica voce che indica un torrente.
Santa Giulia: a m.1860, antica santella a sud-est di Temù nel versante sinistro della Valle.
Sandrini (Shandrini) a m.1629, già il secolo scorso era segnato un Roccolo a sud-est di Temù, sul versante sinistro della Valle. "Sandrini" è cognome. "Shandrina" però potrebbe essere un vezzeggiativo di Alessandra.
Stablo (Stablo) Una "Cà Stablo" era segnata su una vecchia mappa militare del secolo scorso e si trova poco distante dall’abitato di Temù. "Stabulum" = stalla.
Stollo (Stòl) Valle di Stol a nord di Temù, sotto il monte Coleazzo. "Stollum" era l’accomandita fissata per sorvegliare e custodire le mandrie di bestiame che veniva data a chi si occupava di questi armenti per compito, o al posto di altri e divideva gli utili e i danni in parti proporzionali o uguali.
Valle (Val; Àl) "Val Verde" (Vérde, Vérda) piccola valle a sud-est di Temù, tributaria di destra di Val d’Avio, sopra Malga Caldea.
Vallicella (Valashèla) Piccola Valle a nord di Temù, al fianco sinistro della Val di Cané. "Valashèla" diminutivo di Val.
Venerocolo (Veneròcol) a m.3325. Punta del Venerocolo e sottostanti: passo a nord e laghetti ad ovest. La Valle di Venerocolo è localizzata tra la malga Lavedole e il rifugio Garibaldi, ad est di Mù e a sud-est di Temù. Enera potrebbe state per edera, mentre "Fenèr" = fenile. Altra etimologia, per qualche studioso camuno, da "Veneri oculo". Forse potrebbe anche derivare da "feneròcol" diminutivo di "fenèr" = fienile.
Venezia (Veneshia) a m.3260: Monte e Passo Venezia a sud-est di Temù a nord-est del monte Adamello.
Ventura (Ventüra; Ventura) a m.1723, vecchio roccolo Ventura a sud-est di Temù, sul versante destro di Val d’Avio. Da un cognome di una famiglia originaria della provincia di Brescia.
La Chiesetta di Sant'Alessandro è forse il tempio cristiano più antico della zona, di origine romanica, si trova su un antico sentiero che portava da Temù a Vione. Il campanile fu eretto nel 1200 ed è ornato da bifore e piccole finestre. La chiesa fu ristrutturata ampiamente nel 1500.
La Parrocchiale di San Bartolomeo a Temù fu edificata nel 1600 e ristrutturata nel secolo scorso. Del primo edificio si sono conservati il bel portale in marmo chiaro proveniente dalle cave della vicina Vezza d'Oglio ed un piccolo portico laterale distinto dalla bella volta a crociera con quattro colonne in granito dell'Adamello. Il campanile, opera di artigiani camuni, forse di Sonico, è a bifore sulla cella campanaria ed è coronato da merlatura di classico sapore ghibellino, forse in ricordo della dominazione in zona dei ghibellini Federici. All'interno sono visibili belle opere pittoriche tra cui una tela raffigurante Anime purganti con l'agnello liberatore. Sono di notevole fattura anche i due paliotti d'altare databili nei primi anni del 1700 e attribuiti al Piccini. Il paliotto dell'altare maggiore databile nel 1600, è invece opera di Giovan Battista Zotti, autore pure della soasa e del tabernacolo.
La Chiesa dei Santi Martiri di Lecanù, conserva all'interno una statua del 1400, in legno opera di mastro d'ascia, anonimo, proveniente dall'Alto Adige.
La Parrocchiale di Pontagna è dedicata a Santa Maria e si caratterizza dal portale in marmo bianco su cui è visibile la data del 1627. La sua struttura è chiaramente in stile barocco e al suo interno è possibile osservare il ben dipinto raffigurante la Madonna col Bambino e Sant'Antonio da Padova opera di Giacomo Borgnini detto Bate che dipinse queste tele nella seconda metà del 1600. Questo dipinto è conservato in una soasa opera di Giovan Battista Ramus o della sua scuola. Un altro dipinto di maggior peso storico e superiore valore artistico raffigura la Madonna col Bambino e i Santi Gregorio e Rocco, opera databile per la sua fattura nel diciassettesimo secolo. Una seconda soasa, quella del presbiterio, pure opera di Giovan Battista Ramus, sempre del 1600 si ispira a moduli e stili nordici e scandinavi.
La Parrocchiale di Villa D'Allegno fu dedicata a San Martino già nel 1600, quando fu edificata in stile barocco. Al suo interno sono degli di menzione alcuni massicci mobili e dei paramenti del 1500. L'altare maggiore, con un paliotto opera di Giova Battista Zotti, è sovrastato da una pala del 1606 raffigurante la Madonna e Santi opera di Giovan Battista Galeazzi.