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| PISOGNESI : 7870 | SUP. COM. Kmq : 48 | H.m.: 187 s.l.m. |
| DA BRESCIA Km. : 43,6 | PREFISSO TEL. : 0364 | CAP. : 25055 |
| Panorama del Paese 1 (66 K) |
| Panorama del Paese 2 (31 K) |
| La sponda nord del lago d'Iseo |
| Panorama del Paese |
| Affreschi nella chiesa di S. Maria della Neve (40 K) |
| Fotografie Storiche |
TELEFONI UTILI: Municipio, via San Marco, tel. 880423-880559. Pro Loco, via Tempini n.4, tel. 880517. Guardi medica e pronto soccorso tel. 880422. Polizia municipale tel. 87441.
MERCATO: il venerdì.
MANIFESTAZIONI: Santa Maria Assunta, patrona parrocchiale il 15 agosto, il patrono è San Costanzo e si festeggia il 12 maggio con luminarie serali. La "Festa di metà quaresima" è con manifestazioni di contorno ("Progetto Promozione Pisogne"). L’ultima domenica di settembre: la famosa Festa del fungo e della castagna e il novembre la Festa di San Martino in Val Palot.
LOCALITA’ COMUNALI:
(Molte delle località di seguito riportate forse non sono più presenti nella memoria delle nuove generazioni o nelle carte, o nei contratti notarili o nei testi contemporanei. Alcune risalgono, nella loro identificazione, a molti secoli addietro, altre hanno mantenuto intatto la loro localizzazione e il loro nome passando di proprietà in proprietà, altre ancora, anche ai nostri giorni, sono presenti in carte catastali, in contratti di compra vendita o semplicemente nella parlata di tutti i giorni).
Albe (Albe) Località a circa m.1100 sul pianoro di Grignaghe sopra Pisogne. Nel dialetto locale l’albe è il truogolo, cioè la mangiatoia dei porci. Questo nome potrebbe anche derivare dalla radice latina alven = cavità ma questa ipotesi non è confermata dalla tipologia del luogo.
Alpi (Alpi) m.1200 località montana in cui erano segnate, su mappe del 1750, della case ad est di Pisogne sulla destra di valle dei Togni, tributaria di destra di Val Palotto. Queste case rurali erano poste in un’area pianeggiante ricca di pascoli. Deriverebbe dal plurale di "Alpe", nel significato di zona di montana con pascoli e cascine.
Baibò (Vecbò) m.190, a nord-est di Pisogne. "Vec bò" vorrebbe dire vecchio bue.
Baita (Bàita) m.1025 località ad est di Toline, frazione di Pisogne: è sul versante destro di Val del Trobiolo. Baita = casa di montagna, è voce alpina prelatina comunissima.
Baitello (Baitèl) m.1020, su una vecchia mappa catastale del secolo scorso è riportata una piccola cascina ad est di Pisogne, sul versante destro di Val del Palotto. Baitèl diminutivo di bàita = cascina
Bal (Bal) Ballo (Bal) località a m.1075 a sud-est di Grignaghe. "Bal" = ballo o "bala" = palla, ma nel dialetto camuno è anche una forte sbronza. Balòt = ciottolo. Bal = dosso o cima.
Banditi (Bandic), località a 770 m. s.l.m. detta "Stalletto dei Banditi" a nord-est di Pisogne. "Bandita" era considerata una estensione di terreno in cui era vietato cacciare, pescare o entrare liberamente.
Barcotto (Barcòt) Ponte sull’Oglio, a nord di Pisogne. "Barcòt" è, in dialetto, il diminutivo di barca o barcone.
Barosino (Barosì) m.950, località sul versante sinistro della Valle Camonica sopra Gratacasolo, a nord - est di Pisogne. Bar, Barros, voci celtiche per zona ricoperta di spine e sterpi e "baroshì" è il diminutivo.
Bedole m.1250: località nei pressi di Fraine, sul fianco destro di Val Palotto. Bédole plurale di bédola = betulla, nota pianta.
Bócola (Bócola) cascata a Pisogne in frazione Gòvine, sgorgante da una bocca. "Bócola" è detto in dialetto l'imbocco di una vecchia miniera, attivata nei secoli scorsi, in Val Palotto. Derivato da Bóca = bocca.
Bolzóla (Bolsöla) m.1100 località a est di Fraine, sopra la confluenza di Val Negra con Val di Palotto, tributaria dell’Oglio a Gratacasolo. Bolsa, Bolsù, è in dialetto locale, lo staggio, quel sostegno di legno per tralci delle viti o per tendere le reti dei roccoli.
Brate (Brate) Dosso delle Brate sul fianco destro di Val Palotto, sotto la Colma di San Zeno. Brata = frasca, legna minuta = sterpame.
Brozzo (Brósh) "Il Brozzo" località a nord di Pisogne. "Brotius" è nome gentilizio romano. "Brotium" = una misura del carbone. "Brozo" = nome germanico e veneto.
Campassi (Campàsh) m.200, località ad ovest di Gratacasolo. Campash = campaccio e campacci sono dei campi non coltivati.
Campedei (Campedèi) m.825. Località a sud-ovest di Fraine, in Val di Gratacasolo. Su questa località sorgeva, già nel secolo scorso una cascina con poca area pianeggiante, da questo, come Campitello, è quasi di certo diminutivo di campo.
Campello (Campèl) a m.550, su una mappa catastale del 1750 sono segnate delle cascine a sud-est di Toline, frazione di Pisogne. Campèl, diminutivo di Camp.
Campione (Campiù) m.1400: località montana ad est di Pisogne alla testata di Val Negra. Campilius = campestris = piano arabile.
Camussone (Camushù) m.1435. "Dosso Camossone" ad est di Pisogne e della frazione Grignaghe. Camüshù = carcere sotterraneo. Nella regione esistono cave di barite e miniere di ferro. Dalla voce dialettale "Camushù", col significato di sotterraneo o, più probabilmente, toponimo simbolico per carcere.
Canài (Canài) m.1000, località a sud-est di Grignaghe, formata da un esteso pianoro. Canai = canali. Canai, aggettivo dialettale di ciliegie.
Carbonile (Carbonil). "Val Carbonile" è una piccola valle a m.1000 ad est di Toline. E’ tributaria di Val del Trobiolo in cui erano presenti delle miniere di ferro, un tempo in esercizio. Per l’estrazione e la lavorazione erano necessarie grosse quantità di carbone, questo veniva prodotto il loco e "Carbonil" sta per carbonaia.
Carro (Car) m.350, una località denominata "Ronco del Carro" è ad est di Pisogne. Car (nome) = carro. Car (aggettivo) = caro inteso come prezzo elevato oppure caro come sinonimo di affezione.
Cavrate (Cavrade) m.1100, località pianeggiante a sud-est di Pisogne, sul versante destro di Val del Trobiolo. "Cavra"=capra, ma anche arnese di legno usato dai muratori per far ponti. "Cavrada"=sorta di riparo o arca o diga fatta di fascine, per imbrigliare i torrenti.
Ceresa (Sherésa) m.1000 località a nord-est di Pisogne sul fianco destro della Val Palotto. Cerasus = ciliegio = sherésa.
Ceto (Shèt) località a m.1100, a sud-est di Grignaghe. Ilice = leccio; Cetus, laccio per prendere gli uccelli. Ilicetum = lecceto. Forse da Coetus = adunamento su promontorio.
Chigarlesso (Chigarlèsh) a m.1150, località sul fianco destro di Val dei Togni, confluente in quella di Gratacasolo, a sud-est di Fraine.
Ciglio (Sìlgio) m.700, località ad ovest di Grignaghe. Silgio, in dialetto camuno, si pronuncia con la "s" aspirata. Il posto è al ciglio di un salto roccioso nel declivio del monte.
Colle di San Zeno (Còl de Shan Zé) m.1631, a sud-est di Fraine. Da Còl = colle nel significato di passo.
Colma di San Zeno (Culma de Shan Zé), a sud-est di Fraine. Culma = colmo, sommità, dal latino cùlmen.
Colobe (Colobe) m.580: località a nord di Fraine lungo il torrente Palotto. Colluvies = miscuglio. Colòbia = cibo che si da al porco nel truogolo.
Cologne (Cològne) a m.725 località a nord di Grignaghe. Dal latino "colonia".
Colombi (Colomb) m.1120: località a sud di Fraine sul versante destro di Val Palotto. Colombi è anche cognome in provincia di Brescia
Comaròllo (Comaröl) m.202, località a ovest di Gratacasolo, nei pressi del fiume Oglio.
Crusbacolo (Crusbàcol) a m.1400, "Passate di Crusbacolo" all’inizio della Val Palotto a sud-est di Pisogne. Bàdol = bastone che regge le reti. Crùsh = croce.
Digone (Digù) a m.1025. "Digone", pianoro con qualche vecchia baita ad est di Grignaghe. In questa località vi erano delle cave di barite e miniere di ferro. Digone suona come accrescitivo di diga.
Donghe (Dönghe) a m.700. Località su cui erano segnate, già nel 1750, delle vecchie case sparse, dominata da una chiesetta a sud-ovest di Fraine. Dongho = piccolo castello. Dal supposto aggettivo Domnicus (Dominicus) di dominus.
Dossello (Doshèl) a m.500, due località "Dossello inferiore" e "dossello superiore" erano poste a nord-est di Pisogne sul versante sinistro della valle di San Pietro. "Doshèl", diminutivo di "dòsh" = dosso.
Duadello (Doadèl) a m.1280, località nei pressi del passo Passabocche dove inizia la valle del Duadello, tributaria di sinistra di Val Palotto. E’ a sud-est di Pisogne.
Fontanasesa (Fontanashésa) m.1591. "Monte Fontanasesa" è ad est di Pisogne, all’inizio della valle di Gratacasolo. Nei pressi era segnata, già il secolo scorso una cascina Fontanasesa. Shésa = siepe. Forse una antica sorgente era difesa da una siepe.
Foppa (Fòpa) a m.1470 e m. 1520. Sono localizzate "Foppa bassa" e "Foppa alta", a sud-est di Pisogne in una zona di prati sotto il colle di S. Zeno. "Fòpa" = buca, fossa, concavità. Dal latino Fòvea = fossa, buca.
Fraine (Fraìne) a m.825, frazione di Pisogne a nord-est del apese, sul versante sinistro della valle di Gratacasolo. Da "fràssino" nota pianta che cresce nel piano e fin oltre i mille metri. Il baso latino aveva "fraicinus" per "fraxinus" forse ne derivò "frainus". Nel territorio di Artogne, confinate con quello di Pisogne trovasi il luogo Frassineto. Per Fraine di Pisogne, l’etimologia potrebbe essere in "fràina" = erba o dall’antica voce dialettale "fràina" = voragine.
Gasso (Gash) m.250, alcune vecchie case erano poste in località Gasso e a Gasso alto a m.627, a sud-est di Pisogne sopra la frazione Gòvine. Da "Gadium" = bosco bandito. "Gass", termine longobardo per luogo cintato adibito a bosco o riserva di caccia. "Gash" in alcuni paesi delle Valle Camonica è anche sinonimo di bosco.
Gastaldo (Gastàlt) m.950, località ad est di Pisogne sul versante sinistro di Val Palotto. "Gastaldus", voce longobarda per custode o amministratore di poderi.
Gera-e (Géra-e) Gere, luogo a nord di Pisogne presso la foce dell’Oglio e valle delle Gère affluente del torrente del Trobiolo. "Gèra" = ghiaia grossa e isolotto nel greto dei fiumi.
Giacomine-i ( Giacomine o Giacùmì ) a m.420, la località "Giacomine" a nord-est di Gratacasolo, sul versante destro della valle omonima. Giacomini è cognome diffuso nelle valli Bresciane.
Giappone (Giapóne) m.400, località a est di Gratacasolo. Sembra che questa località debba il suo nome in ricordo e in memoria di un soggiorno in Giappone di un abitante locale.
Gottardo (Gotard) m.867, località a sud-est di Pisogne, sul fianco sinistro di Val del Trobiolo.
Góvine (Góen) a m.190, frazione a sud-est di Pisogne in riva al lago. Sopra l’abitato, da una caverna del monte, esce un torrente che fa una cascata visibile dal lago. Il nome deriverebbe proprio da Cùen = caverna o dal nome etrusco "Cuvina".
Gratacasólo (Gratacasöl; Gratacadöl) Gratacasolo (s. XIII) Grata Casolo (s.XV) m.202. Frazione di Pisogne, verso nord-est allo sbocco della valle omonima. Casöl suona come diminutivo di casa. Grata = graticcio e palafitta. Nel secolo XV si scriveva Grata Casolo e si pronunciava Gràta Càsolo (ora è uso corrente pronunciare Gratacasòlo). Palafitte e graticci si pongono ad imbrigliare i torrenti e la zona è particolarmente ricca di vallette e torrenti che confluiscono poi, in pianura nel vicino fiume Oglio.
Grazióli-o (Grashiöl) m.350: un vecchio "ronco Graziolo" era localizzato a sud-ovest di Govine. Grazioli è un cognome presente in diversi paesi della Valle Camonica.
Grignaghe (Grignaghe) m.909. Frazione ad est sopra Pisogne. Forse da un ipotetico Grinniacus da Grinnius o Agriniacus da Agrinius in forma di femminile plurale. E’ segnalato anche il toponimo Grigna (Val Grigna e torrente Grigna nella media Valle Camonica tra Bienno ed Esine).
Laini (Laì) m.1317, un "Roccolo Laini" era localizzato a sud-est di Pisogne, sul versante sinistro della Val di Palotto. Laini era il cognome del proprietario.
Lea (Lèa) m.850, località con antichi gruppetti di case a sud-est di Fraine, sul fianco sinistro di Val Palotto. Le case si trovavano in un’area pianeggiante. Diverse etimologie sono presenti: Lea = leva, Leda = fanghiglia, Lea = femmina del cinghiale, ligita, voce celtica, per limo.
Longhe (Lónghe) m.700, già nel 1750 erano riportate su una mappa catastale, delle cascine con una chiesetta, all’incrocio della strada Pisogne-Fraine con l’antica mulattiera per Vissone. Lónghe=lunghe, forse per case lunghe o strisce di terra lunghe.
Marino (Marì) a m.1275 una "Croce di Marino" è segnata a sud-est di Pisogne, alla testata di una piccola valle presso la Val Palotto. Mara = corso d’acqua montana. Marini è cognome. Marì vezzeggiativo di Maria.
Medeletto (Medelèt) m.1550, località montana a sud-est di Pisogne all'inizio delle valli Trobiolo e Palotto. Médel = miniera. Miniere di ferro e di barite si trovavano, ed erano sfruttate nei secoli scorsi, in Val del Trobiolo.
Minicco (Minìch) m.280, su una vecchia mappa militare della Serenissima Repubblica Veneta erano segnate delle case a sud-est di Pisogne, sulla vecchia mulattiera per la frazione Pontasio. Ich = vico, minor = minore. Da minus e vicus , piccola strada
Miniera (Miniera) m.690, località su cui era segnata una miniera di ferro a sud-est di Pisogne, sotto il monte Angolo.
Miò (Mió) m.1025, valletta ad est di Pisogne sul fianco sinistro di Val Palotto. Potrebbe derivare da Miola = rigagnolo melmoso.
Mo (Mö) m.500 località fra Toline e Serdegnò. Mó deriva da mugus = pino montano.
Moia-e (Mòia-e) m.800, località ad est di Fraine. Moia = Moglia = melma, terreno paludoso ma anche maceratoio del lino.
Montanino (Montanì) m.350 località a sud-ovest di Pisogne e ad est della frazione Toline. "Montagnì" in Valle Camonica è il piccolo uccello bianco e nero, la cincia mora. Montà è anche la peppola, altro uccello montano simile al fringuello.
Morina (Morì) m.1079: località a sud-est di Grignaghe, frazione di Pisogne. Morin = cinciallegra. Mora, aggettivo = di color bruno, oscura.
Muraccone (Müracù) Regione sassosa e scoscesa a sud-est di Pisogne all’inizio della Val del Trobiolo. "Möracù" accrescitivo di "mörache" plurale di "möracha" o "mùraca"= muro rovinoso o mucchio di sassi.
Musna (Musna) m.1130, località "Musna" è segnata nord-est di Pisogne, ad ovest del monte Fontanasesa. Müsna = möraca. Musna è il lungo muro di sassi che, estratti dal campo, sono collocati ai margini. Questi cordoni di ciottoli sono frequenti, anche ai nostri giorni, nelle nostre valli.
Nesiòle (Nesiöle) m.200, località a nord-est di Pisogne. Nesiöle sembra diminutivo di Nese = dall’antico nome "Anesium" .
Nisdre (Nisdré) m.900, località ad est di Pontasio.
Novezze (Noveshe) m.1200, località montana a sud-est di Grignaghe, sotto il Dosso Camussone.
Paghere (Paghére) Valle delle Paghere, tributaria di destra di Val Palotto ad est di Pisogne. Paghér = pezzo = abete rosso. Paghéra in dialetto è l’abete e l’abetaia.
Palotto (Palòt) a m.1000, località a sud-est di Grignaghe sul fianco destro della valle omonima.
Panizze (Panishe) m.200: a sud-ovest di Gratacasolo. Dal cognome Panizza.
Passabocche (Pashabóche) a m. 1280, località ad est di Toline, alla testata di valle del Duanello. "Pash" = passo; "bóca" = bocca, voci della nomenclatura alpina.
Pedona (Pedùna) m.1416, un "Dosso della Pedona" era localizzato a sud-est di Pisogne sul fianco destro di Val di Palotto. Pedù = pedone, ceppo, base di un albero. Pedùna femminile di pedù.
Pendese (Pendése ) m.900-1000 luogo ad est di Fraine presso la confluenza di Val Negra in Val Palotto. La località è in ripida pendenza. Pendese (nel 1200 era Pendescia) è una voce lombarda per pendice, sinonimo di pendio ripido.
Pezzàze (Pèsàse) m.975, località a sud-est di Fraine ed a nord-ovest del colle San Zeno, da cui si scende a Pezzaze. Pezaze (sec. XI) - Pezaziis (sec. XIII) - Pezz (Pèsh) voce lombarda per pino selvatico.
Piazze (Piashe; Plashe) m.1150, frazione a sud di Fraine. Plàtea = piazza, in dialetto locale "piasha".
Pieve (Piéf) m.231: vecchia chiesa ad est di Pisogne.
Pontasio (Pontàsh) m.665. Frazione a sud-est di Pisogne e a sud di Grignaghe. Pontà = salire a fatica ma pontash è anche, in dialetto, l’atto di appoggiarsi ad un bastone, Pontàsh = pontaccio.
Portóle (Portöle) m.925, località a sud-est di Pisogne sul fianco destro di Val Palotto. Portöle variante di portèle = porticine, piccole porte.
Presa (Prisa) m.1125, località montana a sud-est di Fraine e ad est di Cima di Tet. Prehensae è uno dei nomi delle parti di una divisione di terre comunali eseguita per sorteggio nell’alto medioevo. "Presa" è anche il luogo dove si capta una sorgente d’acqua per uso commestibile o industriale.
Pressi (Présh) m.575, località tra Pisogne e Pontasio. "Presso" = piccolo prato.
Prevedecolo (Preedécol) m.1131, località a sud-est di Fraine sul fianco destro di Val Palotto. "Prevedo" è una voce longobarda per indicare un sacerdote.
Regina (Regina) "Dosso della Regina" (Dòsh de la Regina) è un monte a nord-est di Pisogne ed a ovest di Fraine. Il nome sembra fosse legato ad una antica tradizione popolare che racconta di una "caccia regina" = caccia grossa. Regina però è anche un nome proprio femminile..
Rensó (Renshò) m.400: località poco sopra Pisogne verso nord-est. Renzo potrebbe essere il nome proprio di un vecchio proprietario e sta per Lorenzo
Rizzòlo (Rishöl) a m500, in questa località era segnato, già nel 1750 un vecchio molino posto alla confluenza di Val Rizzolo in Val del Trobiolo a sud-est di Pisogne. Rishöl = marciapiedi, poichè "risciol" è una voce lombarda per selciato.
Ronco (Rüch; Ruch) m. 275, località a nord-est di Pisogne, lungo la strada per Gratacasolo e m.1094 a sud-est di Pisogne a nord della Colma di San Zeno. "Rònch o Rùch" = colle coltivato. Ronchus = rovo, pruno, spino. "Ronch" o il più diffuso "rùk" nei dialetti lombardi è il vigneto a ripiani oppure un colle coltivato a ciglioni. "Ronco" era anche il nome dato alle terre dissodate. Ronchi è pure cognome piuttosto diffuso in Valle Camonica e in provincia di Brescia.
Rovina (Roìna) m.200 località lungo la strada da Pisogne a Gratacasolo, presso lo sbocco della valle di San Martino. Roina = rùina = rovina, frana.
Ruc (Ruch) m.275 circa: "Ruch de Alt" era una località segnata sopra Toline.
San Bartolomeo (Shàn Bartolomé) m.550; sacello a nord di Serdegnò.
San Carlo (Shàn Carlo) piccola valle a sud-est di Pisogne.
San Martino (Shàn Martì) Valle di San Martino a sud di Sonvico.
Santa Maria della NeveI (Shanta Maria de la Néf) a m.270 sacello a nord-est di Pisogne.
San Vittore (Shàn Vitûr) a m.665, sacello a sud di Grignaghe.
San Zeno (Shàn Sé) a m.1651, "Dosso di San Zeno" e a n.1420 "Colle di San Zeno" sullo spartiacque tra Pezzaze e Fraine.
Serdegnò (Sherdegnò)m.550, località a sud-ovest di Pisogne a sud-est di Toline.
Siniga (Shinìga) m.725, località tra Pisogne e la Cima di Tet. Forse da Seniga = senega, sinonimo di poligala, pianta erbacea comune, o dal nome personale Sennus o Accenna.
Sonvico (Shonvìch), "Summo vico", m. 700. A nord-est di Pisogne sul fianco destro della valle di San Martino. Sovik potrebbe indicare anche la parte alta di un villaggio. Da summus vicus.
Stalla (Stàla) m.200: località a sud-ovest di Gratacasolo.
Stanghe (Stanghe) m.200, già nel 1750 era segnata una casa a nord di Pisogne ad un km dall’Oglio. Stanga = lunga e grossa asta piallata. Probabilmente per una stanga posta a chiusura di un’entrata in qualche proprietà privata.
Terzana (Tershana) m.525, località a sud-est di Pisogne sul fianco sinistro di Val Trobbiolo. "Tershana" è aggettivo dialettale camuno, riferita ad un certo tipo di febbre.
Tesone (Tesù) a m.1025 località a sud-est di Fraine sul fianco sinistro di Val Palotto. "Tesù" accrescitivo di "tesa" = tensa, bosco recinto, paretaio, luogo ove si tendono le reti per gli uccelli; oppure dalla voce gallica "tegia" = capanna alpina.
Tet (Tét) m.1362. Cima di Tet, monte tra Fraine e Grignaghe. "Tetas" è il nome, in volgare antico, delle colombe. "Tèt" è anche, in dialetto, il tetto di una abitazione.
Togni (Tògn; Tognì) Valle dei Tognì (Tògn) continuazione di Val delle Paghere, tributaria di Val Palotto a sud-est di Fraine. Facilmente questo nome deriva dal cognome Togni.
Toline (Toline) m.200 circa. Frazione a sud-ovest di Pisogne, sopra la strada lacuale. Forse dalla voce lombarda tolline = piccola padella.
Trenta Passi (Trenta Pash) m.1248. "Corna Trenta Passi" tra Vello e Toline.
Trobbiolo (Trobiöl; Trübiöl) Torrente che percorre la valle omonima e che sbocca nel lago a Pisogne. Trobe = torbido (latino turbidus), questo nome è diffusissimo in tutta la Valle Camonica, forse ad indicare delle acque non limpide.
Vides (Vìdesh) m.700, località a nord-ovest di Fraine. "Vìde" è una voce camuna per salice caprina, pianta abbastanza diffusa.
Visala (Visala) m.1225, due località vicine prendono il nome di "Visala superiore" ed "inferiore", ad est di Grignaghe ed a sud-est di Fraine. "Viseria" = specula. Questo nome è facilmente deducibile vista la posizione della località che domina sulla bassa Valle Camonica.
Volte (Vólte; Ólte) Piccola valle a sud-est di Pisogne tributaria di destra di Val Palotto. I sentieri attorno fanno delle giravolte e da questo deriverebbe il nome dialettale per curve o "volte".
Zanolina (Sanolina) m.980, località a sud-est di Fraine sul fianco sinistro di Val Palotto. Dal cognome Zanolini.
Zibelline (Sibelìne) a m.930, località tra la cima di Tet e Grignaghe. Sibellini è cognome.
La Parrocchiale di Santa Maria Assunta, certamente uno dei templi più grandi della Valle Camonica, fu, fin dall'inizio al centro di una diatriba feroce che appassionò a lungo anche i Pisognesi: la chiesa era stata progettata nel 1768 da Antonio Marchetti, e l'esecuzione dell'opera era stata affidata a Pietro Antonio Cetti. Il Marchetti accusò, quasi subito il Cetti di aver modificato, nell'esecuzione dei lavori, i suoi disegni originari e la questione si trasferì dalle invettive verbali e dalle minacce al piano giudiziario. La chiesa fu però terminata dall'abate Gaspare Turbini, che, sebbene allievo e, all'inizio, sostenitore del Marchetti, apportò ulteriori e importanti modifiche che smussarono in buona parte la grandiosa solennità prevista dal primo, originale progetto.
I vasti affreschi della cupola rappresentanti la Gloria del Cielo e i quattro Evangelisti, sono opera del mantovano Campi.
Lateralmente alla cupola sono visibili due medaglioni che ritraggono soggetti religiosi diversi: La Presentazione di Maria e il suo sposalizio opera del pittore milanese Sala.
Il grande organo fu costruito nel 1855-58 dai Serassi.
Il tempio contiene alcuni dipinti di notevole interesse artistico e iconografico attribuiti al pittore esinese Antonio Guadagnini e al veneziano Quarena e sono databili nei secoli XVIII e IXX.
La famosa Torre del Vescovo (già chiamata nei vari secoli torre del Comune o torre dell'Orologio), simbolo ancora oggi del paese, sorge maestosa nella piazza principale, antistante l'antico porto commerciale e fu costruita a partire dal 1250, è completamente in pietra scalpellata, svetta per 32,5 metri ed è visibile da tutto l'alto lago d'Iseo. E' sormontata da classiche e slanciate merlature e molti altri particolari sono di chiara impronta medioevale e definiscono questa imponente struttura come una torre di avvistamento ma specialmente da difesa.
In via San Clemente, nel centro storico del paese, sorge un'altra costruzione medioevale chiamata il Torricello che forse, nella sua collocazione originaria, era collegata alle antiche e possenti mura, ora completamente scomparse, la cui estensione però è ancora valutabile dalle dislocazione delle "porte di accesso" ancora intuibili in via Torazzo, in via Monti e in via Capovilla.
La Pieve di Santa Maria in Silvis, detta anticamente anche Chiesa Sussidiaria o Antica Pieve: è certamente l'edifico religioso (cristiano) più antico del paese e sorge su un piccolo altopiano che domina, oltre al paese, anche tutto l'alto lago d'Iseo. Le sue origini daterebbero nel sec.VIII ma, come si legge sul portale della facciata decorato in pietra rossa, fu ricostruita nel 1485. Il campanile, posto sul lato a nord-ovest fu eretto nel 1490. Nel 1933 vi furono portati alla luce alcuni affreschi dipinti nel 1496 da Giovanni da Marone. Queste importanti decorazioni erano rimaste per secoli sotto una brutta e semplice imbiancatura che era stata voluta, verso la fine del 1500 dal cardinale Carlo Borromeo che aveva visitato la chiesa nel suo lungo e famoso giro pastorale in Valle Camonica. Di notevole fattura la pala (olio su tela) dell'Assunta, di Antonio Gandino, racchiusa in una ancora con una antica cornice lignea del XVII secolo.
La Chiesa di Santa Maria della Neve fu edificata nel 1400, è posta all'imbocco della strada che porta alle varie frazioni montane del comune tra cui Fraine. Fin dalla sua costruzione al suo fianco era collocato oltre al campanile anche un fabbricato (forse antecedente alla chiesa stessa e già convento degli Agostiniani) adibito a ospedale. La facciata del tempio è particolarmente interessante poiché è dipinta a quadrati policromi e coronata da archetti. Il portale è in pietra arenaria rossa con, nella lunetta, un'antica statua della Madonna con Bambino. Ben visibile perché posto a pochi metri dalla trafficata strada è collocato un portico esterno che corre sul fianco sinistro e in cui vi sono dipinti alcuni affreschi quattrocenteschi attribuiti a Giovanni da Marone. Le opere pittoriche più rilevanti sono però poste nell'unica navata interna che fu affrescata nel 1532-34 da famoso Girolamo Romanino. Si tratta di una Crocifissione, della Storia della Passione e Profeti e Sibille (nella crociera). Questi dipinti sono da ritenersi il ciclo di affreschi più importante lasciateci da questo noto pittore. Sempre del Romanino sono anche altri affreschi che decorano la cappella dell'ospedale adiacente alla chiesa.