La Grande Montagna Seduta in Arizona
e il Gruppo Italiano Amici
della Natura
Gli Amici della Natura delle sezioni di Saviore dell'Adamello
e di Lozio (Brescia) portano all'attenzione di tutti i cittadini
il caso del Monte Graham affinché non passi nel silenzio
la rottura dei suoi equilibri biologici, la violazione delle leggi
federali statunitensi sulla protezione delle specie in via di
estinzione, la violenza perpetrata ai danni di un piccolo gruppo
di nativi nord-americani: gli Apache di San Carlos.
Dzil Nchaa Si An (Monte
Graham) è la loro montagna sacra. Innumerevoli generazioni
vi hanno trovato rifugio nelle torride estati dell'Arizona. Ergendosi
solitaria e maestosa dal deserto sonoriano, è una "Sky
Island" (isola in cielo) di eccezionale interesse biologico.
Sulla cima di questa montagna è quasi ultimata
la costruzione di tre telescopi, tra i quali il "Large Binocular
Telescope" e grande è la responsabilità di
coloro, a partire dall'Università dell'Arizona, che hanno
anteposto a tutte le considerazioni ambientali, etiche e religiose
un puro calcolo di convenienza economica. L'istituto Astrofisico
Monte Arcetri di Firenze, l'istituto Max Planck di Monaco di Baviera
e lo Stato Vaticano, attraverso la Specola Vaticana, sono i partners
europei.
Da parte nostra sentiamo il dovere di iniziare un
percorso di lotta e di solidarietà con gli Apache San Carlos
che ha come meta finale la restituzione della montagna sacra al
popolo al quale è stata sottratta fin dal 1873 (due anni
dopo la creazione della riserva indiana che la comprendeva). La
chiusura di importanti siti religiosi posti sulle vette della
montagna è un atto intollerabile, illegale (viola la "Native
American Religious Freedom Act") e contrario al diritto naturale.
Vogliamo difendere i loro diritti e la loro cultura per contribuire
a preservare un patrimonio dell'umanità.
Per questo vogliamo invitare una prima delegazione
di Apache San Carlos in Valle Camonica e per questo abbiamo bisogno
di sostegno, sia economico, sia nell'organizzazione, la più
capillare possibile, di incontri all'interno dei quali avviare
un confronto, dibattito e azione concreta. Per non essere complici
di un sopruso che il governo italiano sta compiendo anche in nostro
nome, per difendere la dignità della cultura Apache e le
preziose conoscenze che essa contiene, perché la violenza
sia condannata anche quando a compierla sono rispettabili istituzioni
scientifiche. Sottoscrivete e aderite da protagonisti alla campagna
in difesa del Monte Graham (DZIL NCHAA SI AN).