Fare scuola viva con il Museo Didattico d'Arte e Vita Preistorica e nell'Archeodromo, ricostruzione sperimentale di villaggio di tipo neo-eneolitico.


Il mondo culturale artistico-archeologico camuno è tanto ricco da avere pochi paragoni al mondo: oltre 300.000 INCISIONI RUPESTRI (e tanti altri documenti sono ancora da scoprire) raccontano la storia di TREDICIMILA anni di vita in Valle Camonica e sono esemplificative di quanto è accaduto, per millenni, nel mondo alpino.
Lo scolaro, lo studente, l'uomo comune non specialista, difficilmente riescono ad accedere ai "misteri" del passato, pertanto hanno bisogno di visualizzare in termini concreti i frutti della ricerca archeologica.
I testi scolastici parlano di palafitte, di capanne, di villaggi, di grotte, della vita degli abitanti di questi siti preistorici e, in alcuni casi, illustrano quegli ambienti e i prodotti del lavoro degli uomini, ma tutto ciò rimane sempre una presentazione insufficiente e insoddisfacente di quel mondo "misterioso".

Per permettere la fruizione intelligente del patrimonio ambientale, archeologico e paleoiconografico è indispensabile fare si che l'ultente possa: Con tutto ciò che offre il Museo didattico di Arte e Vita Preistorica, laboratorio didattico di Archeologia Sperimentale, è possibile: Fortementre convinti della necessità di tradurre in termini didattici gli assunti acquisiti in anni di ricerche scentifiche, nel Museo, nell'Archeodromo, nel Laboratorio, sul territorio e tra le rocce incisie viene fatta scuola viva, facendo rivivere la preistoria percorrendo gli stessi preistorici sentieri che uomini antichi hanno tracciato e calpestato per millenni, lasciandovi disseminate migliaia di testimonianze tuttora vivide e più esplicative di qualsiasi libro, facendo rivivere ad ogni visitatore emozioni reali, sulle rocce levigate dai ghiacciai e poi incise da Sacerdoti-Artisti durante i millenni.
Nel Museo e nel villaggio presistorico ricostruito a livello sperimentale, in modo che i gesti del passato possano essere ripetuti, ogni visitatore è come se si trasferisse per un'ora, un giorno, una settimana nella preistoria neolitica o della scoperta dei metalli.



L'ARCHEODROMO:


Dopo anni di intenso studio delle incisioni rupestri camune e alpine e della cultura figurativa preistorica e di tradizione italiana e di altre aree del globo, di ricerche relative alla vita dell’uomo della preistoria recente, l’archeologo Dr. Ausilio Priuli, nel 1993, ha messo in cantiere una iniziativa che non ha confronti in Italia : la ricostruzione di un intero insediamento neo-eneolitico: un villaggio preistorico visitabile e vivibile, più o meno come doveva essere 6.000/5.000 anni fa. Il villaggio è stato costruito sulla sommità della collina di S. Siro, tra Cemmo e Capodiponte, a poche decine di metri dal museo (dal quale dipende per la visita), in posizione dominante tutto il centro valle e tutti i siti antropizzati dall’uomo nel passato e ospitanti incisioni rupestri. E’ stato realizzato adottando, con funzione sperimentale, le presunte tecniche edilizie delle culture preistoriche neo-eneolitiche, quindi gli stessi materiali.
Le finalità dell’iniziativa sono individuabili nella ricerca ed elaborazione di modelli ed esperimenti tali da permettere un approccio diretto alle categorie mentali dell’uomo della preistoria operare una serie di analisi e confronti tra i risultati conseguiti ed i dati acquisiti grazie ad indagini archeologiche e antropologiche; consentire la fruizione delle strutture a gruppi di ricerca; elaborare nuovi modelli museali che possano permettere al mondo scolastico, oltre che al pubblico di curiosi, cultori e appassionati, di fruire di nuovi e stimolanti supporti didattici per accedere agevolmente al mondo della preistoria. Alla riscoperta dell’uomo che ha posto le basi per la costruzione della nostra società.
Entrare nell’archeodromo oggi è un poco come tornare nel nostro passato, immergerci nella preistoria per riviverne alcuni momenti.
Nel villaggio i visitatori, i ricercatori, i tecnici sperimentatori possono macinare il grano, cucinare, filare, tessere, scheggiare la selce, lavorare l’osso, il legno e la pietra, plasmare l’argilla, cuocere vasi, costruire armi e strumenti d’uso: fare un viaggio guidato a ritroso nel tempo.

L’Archeodromo, dal 01-03-94, è stato messo a disposizione del Museo per espletamento:

Il Dr. Priuli è ideatore e progettista di altre strutture - parchi tematici in corso di realizzazione in alcune regioni italiane ed in paesi transalpini.




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