Nascita - Finalità e Scopi dell'Istituzione Elaborazione di metodologie di analisi L'archivio multimediale - La Ricerca e lo Studio
Il Museo Didattico d’Arte e Vita Preistorica di Capodiponte:
Il Museo didattico d’Arte e Vita preistorica di Capodiponte è nato nel 1975 per volontà del Dr. Ausilio Priuli, archeologo, cemmese di nascita e studioso di arte preistorica e di tradizione.
E’ stato il primo Museo di arte preistorica nato in Italia ed è caratterizzato da una ricca documentazione di rilievi, calchi e frottages che illustrano in maniera chiara ed accessibile a tutti l’evoluzione della cultura e della produzione figurativa dal Paleolitico finale, fino all’avvento del cristianesimo: la vita, le attività economiche e la religione del popolo camuno.
Nel Museo trova posto un Laboratorio di Archeologia Sperimentale nel quale gli utenti possono tentare di ripetere i gesti dell’uomo del passato: ricostruire, a livello sperimentale, strumenti e oggetti e capire come facessero a costruire un’ascia di pietra o a realizzare le incisioni, etc...
Le finalità per cui questo Museo è stato creato e mantenuto vivo, sono quelle di far conoscere la storia dei Camuni e degli antichi popoli alpini; aiutare a capire le incisioni rupestri ed il mondo del quale sono espressione, quindi far rivivere la preistoria agli utenti ed in particolare ai ragazzi di scuola, ai cultori ed appassionati della materia, in un susseguirsi di visioni, attività, ricerca guidata e stimolata dall’archeologo stesso e da animatori culturali preparati.
A differenza di tanti altri Musei, questo è vivo, un centro didattico in continua evoluzione, un Museo-Laboratorio attento alle esigenze e aspettative del pubblico, senza trascurare il rigore imposto dalla ricerca.
Finalità e scopi dell’Istituzione:
Se il fine originale era quello di raccogliere documenti che potessero svolgere una funzione didattica e di divulgazione scientifica, in seguito si è cercato di rendere più completa l’iniziativa facendola divenire un vero e proprio centro di ricerca, un punto di riferimento per ricercatori, studiosi italiani e stranieri.
Grande sviluppo hanno avuto le attività di ricerca e rilevamento delle manifestazioni di arte preistorica camuna, italiana e di molti altri paesi; l’inventariazione e catalogazione dei documenti e la costituzione di un archivio. Dal 1989 è nata la prima Banca dati-immagini multimediale dell’arte preistorica, protostorica e di tradizione.
L’attività editoriale ha proceduto di pari passo con quella di ricerca e di divulgazione scientifica.
Elaborazione di metodologie di analisi:
Nell’ambito delle attività di ricerca scientifica particolare predilezione ha avuto l’individuazione ed elaborazione di metodologie nuove ed il più possibile scientifiche, rispettose dei documenti oggetto di analisi e studio ed universalmente adottabili.
Particolare attenzione è stata prestata ai sistemi di rilevamento al fine di evitare danneggiamenti delle rocce incise e dei documenti e di realizzare riproduzioni il più possibile fedeli e quindi fruibili in termini scientifici.
Si è combattuta ogni forma di colorazione artificiale delle rocce e delle incisioni che, per anni, ha deturpato le superfici rocciose ed ha alterato le naturali patine di ossidazione delle stesse e delle incisioni, e nello stesso tempo è stato elaborato e adattato ad ogni specifica esigenza il metodo del frottage, del calco in lattice, della riproduzione fotografica a luce radente artificiale e della fotogrammetria ( Priuli, A., Appunti per una revisione delle metodologie di ricerca e della cronologia delle incisioni rupestri alpine, Atti della XXVIII Riunione Scientifica dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, Firenze 1992).
Di pari passo è stato indispensabile attivare il laboratorio di sperimentazione delle tecniche incisorie onde poter riconoscere quelle adottate dagli artisti preistorici.
I risultati conseguiti hanno permesso di rivedere e cogliere gli aspetti tecnici e la gestualità dell’attività incisoria sulle rocce della Valle Camonica e di molte altre regioni con incisioni rupestri.
L’attività di rilevamento è andata oltre la Valle Camonica, ed ha interessato quasi tutti i siti italiani con manifestazioni paleoiconografiche e molte regioni extra italiane.
L’archivio:
L’adozione di sempre più sofisticate metodologie di rilevamento, adeguate alle esigenze scientifiche, ha permesso la realizzazione di una infinita quantità di rilievi che costituiscono l’archivio iconografico.
Parallelamente è andato incrementandosi l’archivio fotografico.
Una corretta gestione e fruizione delle immagini e dei dati archiviati ha imposto la costituzione di un archivio multimediale.
La Banca dati-immagini multimediale:
Dal 1980 al 1989 l’archeologo Priuli ha elaborato nuovi sistemi di schedatura e catalogazione delle incisioni rupestri, universalmente comprensibili, uniformando la terminologia in uso e proponendo un linguaggio per simboli (Priuli, A., Incisioni rupestri nelle Alpi, Priuli&Verlucca Ed., 1983).
Da questa lunga e laboriosa attività è nata la Banca dati-immagini multimediale dell’arte preistorica.
Migliaia di schede e immagini inserite nel calcolatore possono oggi essere usate. Analizzate, confrontate, studiate ed estrapolate dai contesi ed utilizzate dal mondo scientifico.
E’ la prima realizzazione del genere al mondo, ampiamente condivisa ed apprezzata da studiosi di tutto il globo, che permette l’uso di immagini, pittogrammi e linguaggio di lettura universalmente comprensibile
L’immissione di immagini e dati continua.
La ricerca e lo studio:
Lo studio dell’arte preistorica e protostorica continua ed il Museo si occupa in maniera specifica di tutto quanto viene alla luce in Valle Camonica e in Italia, senza comunque tralasciare l’approfondimento della conoscenza di quanto si trova fuori dall’Italia.
In questi ultimi anni è stato effettuato il censimento e lo studio di tutto quanto è stato trovato in Italia ( Priuli, A., La cultura figurativa preistorica e di tradizione in Italia, Giotto Printer Ed., Pesaro, 1991), ma contemporaneamente numerose campagne di ricerca, analisi e studio hanno permesso la redazione del corpus delle incisioni di regioni e siti come ad esempio quello delle incisioni dell’Altopiano di Asiago (Priuli, A., Le incisioni rupestri dell’Altopiano dei Sette Comuni, Priuli & Verlucca Ed., Ivrea, 1983), delle pitture di Sezze Romano (Priuli, A., Sgabussi, G.C., I disegni a carboncino nel Riparo Roberto a Sezze Romano (LT), estratto da Atti della XXVIII Riunione Scientifica dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, Firenze, 1992), delle incisioni di Sonico (Priuli A., Prima, seconda e terza campagna di ricerche nel Comune di Sonico, in "Quaderni Camuni" n. 40, 44 e 52, 1987, 1988, 1990), dei graffiti di Piancogno (Priuli, A., I graffiti rupestri di Piancogno, Ed. Vallecamonica, 1993), delle incisioni rupestri e del megalitismo liguri, (Priuli & Verlucca Ed., Ivrea, 1994), etc...
Il lavoro di ricerca e studio delle incisioni continua senza sosta. La ricerca non si limita alle manifestazioni paleoiconografiche ma si estende anche alla individuazione di insediamenti ad uso abitativo e culturale e alla realizzazione di scavi in collaborazione con altri istituti di ricerca.
L’editoria:
L’attività editoriale è l’ultimo anello della catena di attività.
Grazie al lavoro svolto, sono circa 200 i saggi, gli articoli e gli studi pubblicati quali risultato di ricerche sull’arte preistorica e di tradizione, pubblicati su riviste specializzate.
Numerose sono le opere monografiche del Priuli, tra le quali i volumi :
Preistoria in Vallecamonica, Museo didattico d’Arte e Vita Preistorica, 1979
Incisioni rupestri nelle Alpi, Priuli & Verlucca Ed., Ivrea, 1983
Le incisioni rupestri dell’Altopiano dei Sette Comuni, Priuli & Verlucca Ed., Ivrea, 1983
Le incisioni rupestri di Monte Bego, Priuli & Verlucca Ed., Ivrea,1984
Incisioni rupestri della Vallecamonica, Priuli & Verlucca Ed., Ivrea 1985
La raffigurazione della caccia nella preistoria dei popoli, Priuli e Verlucca Ed., Ivrea, 1988
Rivivere la preistoria, Museo didattico d’Arte e Vita Preistorica, 1990
La cultura figurativa preistorica e di tradizione in Italia, 3 Vol., Giotto Printer Ed., Pesaro, 1991
I graffiti rupestri di Piancogno, Vallecamonica Ed., 1993
Incisioni rupestri e megalitismo in Liguria, (In collaborazione con Pucci, I.,) Priuli e Verlucca Ed., Ivrea, 1994.
Il mondo dei Camuni, Museo didattico d’Arte e Vita Preistorica, 1995
Arte rupestre, le più antiche manifestazioni spirituali, Priuli & Verlucca Ed., Ivrea, 1996
Tra tutti l’opera in tre volumi " La cultura figurativa preistorica e di tradizione in Italia" - Giotto Printer Ed., Pesaro, 1991 - è lo strumento di consultazione più completo che esista ; una sorta di prima enciclopedia dell’arte preistorica e di tradizione in Italia.