I guai non sono buoni col pane
Imprendi e continua
Chi non s'avventura non ha ventura
Delizie temporali portano mille mali
Chi lavora da beffe, stenta daddovero
Un buon pentirsi non fu mai tardi
Chi altri giudica sé condanna
Chi vuol lavor mal fatto, lo paghi innanzi tratto
Amicizia e nimistà non sta ferma in verde età
L'ordine è pane, il disordine è fame
Chi a piati s'avvicina, a miseria s'incammina
Giovane senza esercizio, ne va sempre in precipizio
Altro è dire altro è fare
Esperienza, madre di scienza
L'economia è una gran raccolta
Chi entra mallevatore, entra pagatore
Ognuno del canto suo cura si prenda
Tanto va la rana al poggio, che ci lascia la pelle
Chi altri tribola sé non posa
Chi tocca la pece s'imbratta
Al maggiore deesi l'onore
Chi acquista riputazione acquista roba
Chi tiene il piede in due staffe, spesso si trova fuori
L'oro si affina nel fuoco, e l'amico nelle sventure
Grave cura non ti punga, e sarà tua vita lunga
Niente facendo s'impara a far male
Chi cava e non mette, le possessioni si disfanno
Dagli effetti si conoscono gli affetti
Chi non semina, non raccoglie
A gusto guasto non è buono alcun pasto
Lavoro è sanità

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